Recensione: Killers of the Dawn - Darren Shan


Salve a tutti!
Oggi vi parlo del nono volume nella serie "Cirque du Freak"/"The Saga of Darren Shan" di Darren Shan.
Sul blog potete trovare le recensioni ai volumi precendenti: Cirque du FreakThe Vampire's AssistantTunnels of BloodVampire MountainTrials of DeathThe Vampire PrinceHunters of the Dusk, Allies of the Night.



Killers of the Dawn
Darren, Larten e Vancha si sono scontrati coi Vampaneze e il loro Signore. Sono riusciti a mettersi al sicuro per un pelo, e hanno rapito Steve, ex-migliore amico di Darren e mezzo-Vampaneze. Ora sono ricerati non solo dai loro cugini della Notte, ma anche dalla polizia, che li crede autori degli omicidi perpetrati dai loro nemici.
Devono restare nell'ombra, e aspettare la loro occasione per tornare dai Vampaneze e uccidere il loro Signore una volta per tutte.

Questo libro riprende da dove si era chiuso quello precedente, ovvero in una brutta situazione per i nostri tre Vampiri.
È come se questi dodici volumi siano, in realtà, un'inico libro. Da quello che ho capito è stato qualcosa di voluto dall'autore, e sinceramente non mi lamento: in questo modo posso leggerli tutti di fila e ricordarmi la storia.
Devo dire che tra quelli che ho letto fino a ora, questo nono libro è il più violento, anche se è una serie per ragazzi: si capisce davvero che c'è una guerra di mezzo.
Non parliamo poi delle ultime pagine. Le ho lette in treno e mi sono messa a piangere... Sì, questo è anche uno dei volumi che mi ha presa di più. Non solo per la storia, che è molto legata alle azioni dei personaggi, ma per una morte in particolare che non voglio spoilerare. Le ultime parole di quel personaggio sono piuttosto importanti, e credo ritorneranno nei prossimi volumi.

In questo volume seguiamo sì Larten, Darren e Vancha, ma anche altri personaggi, in particolare Gannen e Steve.
Steve è uno stronzo, e mi rifiuto di dire altrimenti. L'ho trovato rompi balle. Fissato con qualcosa che lui ha travisato nella sua mente in modo errato, rifiuta di vedere la verità. Mi ricorda certi miei parenti.
Gannen... Non so ancora cosa pensare. Sembra rispettabile, ma per ora mi tengo a distanza. Vorrei più interazioni con suo fratello Vancha, e magari una riappacificazione. Ma non voglio sperare in vano, ecco.
Un altro personaggio che ha molto spazio è RV, che mi ricorda sempre di più di Murlough, un personaggio incontrato nel terzo volume. Pazzi uguali, quasi lo stesso personaggio! RV mi è sembrato piuttosto inquietante la prima volta che è comparso nella storia: mi dava i brividi, era inquietante. Non un' "anima buona", secondo me.
Alice è un personaggio forte, che mi piace molto. Da quello che so avrebbe dovuto mettersi con Debbie, ma la cosa non è accaduta per via dell'editore. Peccato.
Debbie mi era piaciuta quando l'abbiamo incontrata la prima volta. Ma ora mi sembra totalmente diversa. E molto più fifona. È un personaggio che non mi piace più.

Questo libro mi è piaciuto moltissimo: è pieno di azione, quasi senza attimi di tregua, e quello che è successo ha lasciato un segno nel mio cuore.
Ovviamente, è in inglese come gli altri, ed è un inglese abbastanza semplice d comprendere. Ma, se lo volete in italiano, ci sono le biblioteche!






Commenti

Post popolari in questo blog

Le creature di J.R.R. Tolkien: Aquile e Draghi

Tradurre Harry Potter - Articolo 1: i nomi propri

Le creature di J.R.R. Tolkien - Nazgûl, Ombre Alate e Spettri dei Tumuli