Ano Hana - un viaggio tra le emozioni

Buon sabato lettori!
Come state?

Io sto piangendo come una fontana, il motivo? Aver visto, grazie al consiglio di un'amica, "Ano Hana: ancora non conosciamo il nome del fiore che abbiamo visto quel giorno" anime del 2012 che si compone di 11 episodi.

La storia: un ragazzo liceale, Jinta, un giorno d'estate inizia a vedere il fantasma di un'amica morta anni prima.
Grazie a ciò inizia a rincontrare e ricontattare i vecchi amici del gruppo, oramai cresciuti, che hanno preso vie completamente diverse, perdendosi di vista.
La vicenda ruota attorno al loro rapporto e alla tragedia avvenuta anni prima.

Menma, il fantasma: Immagine fatta e
concessa al blog da Cherry Killjoy
In sé l'anime è semplice, lineare, vengono svelate situazioni e rapporti pian piano, mentre si prosegue arrivando a un gran finale dove sfido chiunque a non versare almeno una lacrima. Ok, io ne ho versate anche 100, ma so di essere molto emotivo.
Visivamente il manga è ben fatto, ogni personaggio ha un character design preciso, attento, con modi e attitudini riconoscibili; le vicende si svolgono quasi sempre negli stessi luoghi e case, quella di Jinta, la scuola, le strade della città e, infine, il vecchio rifugio segreto del gruppo, risultando in gradevoli effetti visivi risaltati dal passaggio delle stagioni; i personaggi sono reali, vivi, da quanto le vicende e i personaggi sono costruiti bene potrebbe essere una storia vera (non fosse per un certo fantasma); inoltre, nonostante la narrazione segua in primo luogo Jinta, rimane una visione corale delle vicende, ogni personaggio mostra una propria emotività particolare che si evolve e modifica con le ritrovate frequentazioni.
Amori, gelosie, sensi di colpa riempiono le anime di questi ragazzi legate a doppio filo tra di loro, a Menma e a quel giorno, mai realmente dimenticato da nessuno di loro.

Tutti i personaggi, dai sei amici a tutti gli adulti che li circondano, sono costruiti bene e hanno il potenziale per essere eletto a miglior personaggio preferito.
Io, tra tutti, ho preferito assolutamente Anaru, non solo perché è una gran bella ragazza, ma anche per tutto ciò che la contraddistingue: il cercare di adeguarsi a un gruppo (o società) cercando di nascondere e annullare il proprio vero carattere, le proprie emozioni e soprattutto i sentimenti; la sua infatuazione verso una persona che non la calcola di striscio, tema ricorrente per diversi personaggi, e cui mi sento particolarmente legato (sì, esperienze personali); la fragilità che la porta a un crollo emotivo dai molteplici risvolti e dalle numerose cause.

Secondo me  l'unica pecca rilevabile è l'inizio (parlo dei primi 3/4 episodi) che è molto lento, è assolutamente utile a portarci in questo mondo, a farci incontrare i protagonisti e a presentarci le vicende ma avrebbe potuto essere ridotto un filo, lasciando un po' più di spazio alla seconda parte della serie, soprattutto visto che, dal settimo episodio in avanti, le puntate sono sempre più pregne e dense di emotività.

Io ve lo consiglio, mi raccomando con la scorta di fazzoletti!
Link amazon (cofanetto dvd): Ano Hana



L'immagine di Menma è stata concessa gentilmente da: Cherry Killjoy

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