Star Trek: The Next Generation: Resistance - J.M. Dillard (recensione)

TNG: Resistance - Dillard
Dopo le vicende di Death in Winter, il capitano Picard e la dottoressa Crusher hanno finalmente ammesso i sentimenti che provano l'uno per l'altra, con il risultato che la donna avrebbe nuovamente richiesto il trasferimento sull'Enterprise (con la frequenza con cui succede, c'è da stupirsi che non l'abbiano mandata a stendere di diretta).

Tutto sembrerebbe essersi quindi normalizzato: l'Enterprise non è più in orbita attorno alla Terra, le riparazioni sono concluse e nuovi innesti sono stati integrati nell'organico dell'equipaggio, in particolare tra lo staff di comando che vede nuove facce accanto a vecchie conoscenze: oltre al tenente-comandante Worf, al capo ingegnere La Forge e all'ufficiale medico Beverly Crusher, troveremo perciò la vulcaniana T'Lana, che prende i panni di Consigliere al posto di Deanna Troi; il tenente Lionardo Battaglia al tattico; il tenente Sara Nave come pilota.

A rovinare la quiete, le condizioni del capitano Picard, che renderanno chiara alla Federazione la presenza di una minaccia tra le più pericolose: la presenza di un vascello Borg separato dalla Collettività, che si sta riorganizzando attorno a una nuova Regina per poi portare un attacco al cuore della Federazione: il pianeta Terra, con l'obiettivo di distruggerlo e di portare tutto il sistema al collasso.

La scelta del capitano Picard di disobbedire agli ordini della Federazione sarà fatta tra la disapprovazione del Consigliere vulcaniano, il supporto degli altri ufficiali e le incertezze e le paure della dottoressa Crusher e comporterà .

I nuovi personaggi introdotti sarebbero oltremodo interessanti, se avessimo avuto il tempo di conoscerli tutti meglio (chissà perché devono sempre fare fuori qualcuno, questo fatto me lo devo spiegare):
  • Capitano Jean-Luc Picard: ufficiale comandante dell’Enterprise, una volta assimilato ai Borg e trasformato in Locutus, mai guarito completamente da una tale violazione della propria mente;
  • Dottor Beverly Crusher: ufficiale medico capo, con una carriera piuttosto movimentata, quasi sempre a fianco di Picard (del resto, con quindici anni di servizio sotto il suo comando ci mancava solo), dopo aver ammesso i propri sentimenti per lui, si è ritrasferita in pianta stabile ai suoi ordini;
  • Comandante Worf: facente funzioni di primo ufficiale, sarà in un primo tempo restio ad accettare la promozione offertagli dal Capitano Picard, ma poi si deciderà a divenirne il fidato braccio destro;
  • Comandante La Forge: ingegnere capo, è al servizio del Capitano Picard da quindici anni;
  • Consigliere T’Lana: nuovo Consigliere di bordo, sostituisce Deanna Troi, trasferitasi sulla Titan con William Riker;
  • Tenente Sara Nave: con un passato turbolento, donna determinata... finirà male;
  • Tenente Lio Battaglia: ufficiale tattico e addetto della sicurezza, farà anche lui una brutta fine (o meglio, ne farà due).
L'ambientazione è come sempre da collocare nell'universo di Star Trek, con descrizioni particolarmente interessanti per quanto riguarda il cubo borg, le quali riprendono fedelmente quanto è stato possibile vedere durante le varie puntate dove i Borg erano in qualche modo presenti (stiamo parlando di TNG e VOY, in DS9 i Borg vengono solamente citati nell'episodio pilota, ma mai più riproposti).

Lo stile dell'autrice è meno serrato di quanto mi aspettassi: per quanto le descrizioni degli ambienti, in particolare appunto quelli del cubo, diano il giusto senso di gelo, tensione e inquietudine che mi aspetterei di vedere connesso a questa razza aliena (tensione che però non ho avuto modo di avvertire sull'Enterprise nei momenti più cruciali).

In generale, comunque, il voto per questo libro è positivo, anche in questo caso ne consiglierei la lettura a chiunque fosse appassionato della serie!

Unica avvertenza: NON si trova in italiano, SOLO in inglese.

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