Recensione: Vampire Mountain di Darren Shan


Salve a tutti! Oggi vi parlo del quarto libro nella serie "Cirque du Freak". Sul blog trovate la recensione ai primi tre volumi: Cirque du Freak, The Vampire's Assistant, Tunnels of Blood.



Vampire Mountain
In questo quarto volume, Darren e Mr. Crepsley affrontano il viaggio verso la Montagna dei Vampiri: ogni dodici anni i vampiri si riuniscono in consiglio, un modo per ritrovare vecchi amici o rivali, per scoprire le novità, e per presentare agli altri i nuovi membri, come Darren.
Una volta arrivati, Mr. Crepsley e Darren scopriranno il loro destino, in quanto trasformare i bambini è proibito da secoli.

Devo ammettere che non molto accade in questo libro: oltre al viaggio e ai pericoli affrontati, esploriamo assieme a Darren la Montagna e facciamo lo conoscenza di molti vampiri. La storia non progredisce davvero fino al finale, che fa presagire il quinto libro come piuttosto denso di avventura e pericoli.
Anche se non avventuroso come gli altri, ho comunque apprezzato questo volume per altri motivi: in primis il fatto che si arricchisce la nostra conoscenza della cultura vampiresca, e poi perché conosciamo alcuni vampiri, come Arra (in copertina, ma quanto è figa?) e Seba, che io personalmente ho adorato.

Quindi, i personaggi come colonna portante di questo libro. Da chi cominciare?
Ovviamente Darren e Mr. Crepsley li conosciamo bene, e in questo libro si comincia davvero a intravedere un legame più forte. Si è passati dall'odio di Darren verso il vampiro a un rispetto reciproco, dopo anni di convivenza e di spazi condivisi. Anzi, personalmente penso ci sia quasi il principio del legame padre-figlio che nel fandom è uno dei punti di accordo.
E poi rispunta Gavner. Vi giuro che non vedevo l'ora di ritrovarlo (li vedete gli occhi a cuoricino?): in questo libro scopriamo qualcosina in più su di lui, ma da quanto ne so dovrò leggere i prequel per conoscerlo meglio. Nel mentre, mi accontento.
Ma, come ho detto, in questo volume compaiono nuovi vampiri: Arra è una delle pochissime vampire in circolazione. Su un centinaio di vampiro, Darren vede solo due o tre donne. Un po' irrealistico, secondo me, soprattutto per quanto riguarda ciò che viene detto a ragione di ciò. Comunque, Arra è una dei migliori Generali, praticamente imbattuta. Lei e Darren hanno un incontro piuttosto burrascoso, alla maniera dei vampiri, e piuttosto interessante per quanto riguarda i metodi di combattimento vampireschi.
Altro personaggio importante che personalmente ho odiato è Kurda. Io comprendo benissimo la cultura dei vampiri in questo libro, legata all'onore e alla forza, e non trovo Kurda adatto a farne parte né a essere uno dei Principi. Molti vampiri sono d'accordo con me, e sinceramente, a causa dei suoi legami con i Vampaneze, mi aspetto che muoia presto. E non sto più nella pelle.
Un personaggio adorato dai fan e che non vedevo l'ora di incontrare è Seba, il mentore di Mr. Crepsley. Pur avendo una presenza di poche pagine, ammetto che è diventato uno dei miei preferiti. Anche qui, dovrò aspettare i prequel per conoscerlo meglio. Mi rassicura il fatto che quei libri siano già sulla mensola ad aspettarmi.
Ultimi personaggi chiave sono i principi: Paris, Mika e Arrow. Ce n'è un quarto, Vancha, che però in questo libro non compare. Non so ancora bene cosa pensare di loro, soprattutto a causa della decisione che hanno preso in merito a Darren. Mi riservo i miei pensieri per i prossimi volumi.
C'è un ultimo personaggio che credo risulterà importante, e che però non è un vampiro: Harkat Mulds, membro del Piccolo Popolo e quindi creatura di Mr. Tiny. Sembra abbastanza innocuo per quanto riguarda Darren, ma non so per gli altri. Anche qui, si vedrà.

C'è un argomento interessante che mi ha incuriosito, oltre ovviamente a tutta la cultura vampiresca: il problema della lingua. Anche Darren Shan, l'autore, ha fatto un post a riguardo su Facebook proprio in questi giorni per via dei dubbi dei fan. In effetti, non sappiamo bene dove si trovi la Montagna dei Vampiri, se non che è in un luogo sperduto lontano dalla civiltà. E i vampiri provengono da tutto il mondo. Quindi devono per forza parlare una lingua comune se voglio comunicare tra loro. Ma quale? Dubito sia l'inglese, una lingua troppo recentemente adibita a lingua globale. Prima c'era il francese, ma io opto, forse troppo elitariamente, per il latino.
Non sappiamo quando i vampiri siano stati creati, ma storicamente parlando mi sembrava la scelta più ovvia.

Insomma, un libro particolare. Sicuramente non pieno di azione come gli altri libri, ma comunque accattivante e ben scritto, Vampire Mountain si conclude preannunciando guai. Devo assolutamente leggere il prossimo volume.


Frankie

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