Recensione: Oscuro Prossimo Venturo di Luigi Rinaldi


Salve a tutti! Oggi vi parlo di una raccolta di racconti di fantascienza!


Oscuro Prossimo Venturo
Chi mi conosce sa che sto cercando di leggere più autori italiani e più fantascienza, e quando mi è stato proposto di leggere questa raccolta di racconti non ho potuto resistere.
La copertina, poi, mi ha attirata molto, e devo dire che è davvero in tema con quello che si trova all'interno.

In totale ci sono nove racconti, tutti (ovviamente) fantascientifici, ma anche molti umani nel loro svolgimento: in tutte le storie traspaiono sentimenti molto profondi, che riguardano l'amore, l'amicizia e la perdita. Essi si intricano molto bene con le varie trame, e anzi sono parte integrante dei racconti che altrimenti non sarebbero completi.

Devo dire che, personalmente, ho trovato la qualità abbastanza omogenea, e a parte un racconto che proprio non mi è piaciuto (Samurai in Autunno), gli altri era buoni o ottimi.
Ammetto che il sentimentalismo di alcuni racconti mi ha un po' fatto storcere il naso, ma è risaputo che io e l'amore non andiamo molto d'accordo e che, anzi, quando leggo qualcosa in cui è presente di rado esso mi piace. Probabilmente, ad un lettore normale questi racconti piaceranno molto, e proprio per via della strada "romantica" intrapresa dallo scrittore.
Superato questo "scoglio", mi è piaciuta davvero molto la fantasia di Rinaldi, che attraverso i suoi racconti ci parla di futuri alternativi e non molto allegri. Probabilmente alcuni di essi potrebbero, in un certo senso, anche avverarsi: mi riferisco soprattutto a Prova di recupero e Processione Cremisi (entrambi ottimi racconti), ma anche Samurai in Autunno. Altri invece si riferiscono ad un futuro che avrebbe potuto essere, come Il mio 1978 e Parole proibite (il primo buono, il secondo ottimo), mentre per qualcosa di fantascientificamente più classico ci si può riferire a Festa di compleannoHidden e Fiocchi di neve in primavera, tre dei racconti che mi sono piaciuti di più, ma anche a Quelli dell'impianto, che mi è piaciuto ma non quanto gli altri.
Tutti questi racconti aggiungono qualcosa alla raccolta, in un modo o in un altro, e alcuni potrebbero essere anche nello stesso universo.
Una delle cose che mi è piaciuta di più è che molti sono ambientati in Italia: un'Italia futuristica, multiculturale, distopica, che si vede raramente.

Non ci sono stati personaggi che hanno spiccato più degli altri, ma ognuno di loro è fondamentale alla storia di cui fa parte e vi si amalgama bene. Sono i loro sentimenti, più che gli eventi, a portare avanti la storia e farci entrare in questi vividi universi creati dall'autore. Il loro apporto è fondamentale per capire davvero, per immergersi in questi distopici futuri.

Lo stile dell'autore è fluido e si legge con piacere, facendoci immergere ancora di più nelle storie che scrive, cosa fondamentale quando, come me, si è pendolari e si legge in treno.

Nel complesso un'ottima raccolta di racconti che vi consiglio non solo per scoprire un nuovo autore italiano che personalmente continuerò a seguire, ma anche per leggere qualcosa che fa riflettere e che potrebbe davvero donarvi qualcosa.

Frankie

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