Recensione: Il diario dell'estinzione di Maico Morellini


Salve a tutti! Oggi condivido con voi una recensione.


Il diario dell'estinzione
Questa storia si svolge su due fronti: da una parte abbiamo Caleb Cavendish, un uomo ossessionato da Darwin e dalla sue teorie tanto da voler ripercorrere le tappe dello scienziato. Durante il viaggio, l'uomo entra in contatto con uno strano metallo, e da quel momento la sua vita cambia completamente.
Dall'altra parte abbiamo Lefebvre e Buckingham, due uomini molto diversi che collaborano con Scotlard Yard indagando su un misterioso suicidio avvenuto vent'anni prima. Gli indizi li portano sulle tracce di Isaac Walton, un misterioso e abile ipnotista di cui si sa poco, e verso qualcosa di estremamente pericoloso.

Questo è il primo romanzo che leggo di Maico Morellini, e devo dire che ne sono estremamente soddisfatta. La storia è davvero interessante, piena di colpi di scena al momento giusto, ambientata in un'Inghilterra del XIX secolo che rende il tutto ancora più bello.
È davvero difficile da collocare in un genere predefinito, in quanto ha elementi davvero diversi tra loro (avvenimenti storici, creature quasi lovecraftiane, azione...) che però si amalgamano bene e creano qualcosa di unico e inaspettato, almeno per quanto mi riguarda.
E seppur scritto benissimo, questo libro ha alcune scene che superano tutte le altre per motivi diversi. Ovviamente non voglio spoilerarvele, ma spero che voi stessi leggiate il libro per poterne parlare con me.

Pur essendo una storia molto forte da tutti i punti di vista, la cosa che più ho preferito sono stati i personaggi, che sono ben costruiti e con cui si instaura quasi subito un legame.
Malcom Lefebvre è... Non voglio dire adorabile, perché quell'aggettivo lo descrive bene solo nella mia testa. Figo, interessante, il mio tipo di personaggio. Mezzo francese, è uno degli uomini più fidati di Abercrombie per questo tipo di "missioni". Pur lavoranto con il sovrannaturale quasi giornalmente, ne rifiuta la possibilità e si tiene ancorato come può alla realtà fisica. È l'uomo stabile nella coppia composta con Buckingham. Il che sarebbe un ottimo motivo per shipparlo con quest'ultimo nella mentalità da fangirl, ma visto che io sono poco normale shippo Malcom con Thibaud, con cui ha una relazione di (amore) odio. Oh, insomma, dovevo dirlo!
Buckingham è immerso fino al collo nelle arti esoteriche, e a volte ha bisogno di Lefebvre per restare con i piedi per terra. È gentile, e, oserei dire, "coccoloso", ma anche molto potente. È piuttosto interessante anche lui, e alcune delle scene in cui è da solo sono tra le mie preferite.
Caleb Cavedish, invece... È un personaggio di cui non ci si può fare una vera idea fino alla fine, in quanto è molto complesso e in una zona grigia, per quanto mi riguarda. Ma è comunque piuttosto pericoloso e sicuramente non uno dei miei personaggi preferiti del romanzo.
Menzione d'onore per Thibaud, che, pur non essendo un membro del cast principale, è comunque il mio preferito in assoluto. E su questo non si discute.

Per quanto riguarda la lettura, il libro si legge bene e in modo fluido. Alcune scene risultano essere piuttosto vivide, e questo per me è un punto in più. Consiglio però di non interrompere troppo spesso la lettura, in quanto è più godibile in una solo seduta o, comunque, in poche.

Ovviamente, consigliatissimo.

Frankie

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