Intervista l'Artista: Vladyslava Vasylenko

Buongiorno a tutti e bentrovati a questa nuova Intervista l'Artista!
Con noi oggi abbiamo una artista russa, Vladyslava Vasylenko.

Possiamo definirti figlia d'arte, ma è realmente così?

- La mia passione per l'arte è iniziata fin da quando sono nata. Cresciuta in una famiglia piena di menti creative, ho rapidamente padroneggiato molte tecniche, che ora possiedo a livello professionale.
Mia madre ha sempre avuto passione per la pittura di ogni tipo; dipinge quadri, affreschi, d'inverno crea decorazioni natalizie dipinte a mano... Mentre mio padre era un abilissimo designer e stilista. Riusciva a cucire in pochi minuti un abito alla moda, l'unica cosa che gli causava i problemi erano i bottoni!
Mamma ha sempre voluto che seguissi i suoi passi da pittrice nonostante il mio desiderio d'imparare di più sul mondo della scienze e biologia. Da piccola ricordo che mi ritrovavo spesso al parco sotto gli alberi a sfogliare un'enciclopedia sugli insetti e cercavo di mettere in pratica ciò che leggevo, tormentando i piccoli esserini. Quando tornavo a casa però era d'obbligo che io prendessi in mano i pennarelli e la matite colorate.
Quando sono cresciuta ho seguito un percorso artistico. Mi sono iscritta al liceo d'Arte di Ravenna, dopodiché ho cambiato il corso e mi sono diplomata con eccellenza al corso di tipografia e grafica all'istituto Engim. Successivamente ho studiato all'Accademia Nemo di Firenze seguendo il corso di Visual FX e Concept Art.
Durante tutto il percorso ho incontrato molti problemi, i miei voti nelle materie d'arte non superavano la sufficienza e i professori mi hanno sempre consigliato di alleggerire la mano e di cambiare il mio stile. Sfortunatamente sono molto testarda.

Oltre alla passione e "all'obbligo" verso l'arte cosa ti ha lasciato la tua discendenza?

- All'inizio mi tormentava molto il dovere di seguire una vita che non sentivo mia. Ma col tempo ho imparato che l'arte è una dama da mille volti. È molto varia e mai noiosa. Ho imparato a conoscerla, rispettarla, ho trovato il mio modo personale di padroneggiarla e l'arte è diventata la mia essenza, una parte di me senza la quale non sarei più io.
Mia madre mi aiutò molto in tutto. Abbiamo viaggiato tanto e cambiato svariati paesi, città e case nel corso della mia vita, questo mi ha sempre portato un'ispirazione inesauribile, che ancora oggi vado a ripescare dagli angoli della memoria per riuscire a creare paesaggi innevati con foreste e casette dai tetti rossi.
Non è semplice essere creativi. Bisogna lavorare duramente ogni giorno sullo sviluppo della tecnica, della manualità. Il talento non nasce mai da sé - infatti se riguardo i miei lavori di un anno fa, inorridisco! È un percorso che, se si decide d'intraprendere, porta a dover trascorrere la maggior parte della giornata con una matita in mano.
Infatti, disegnare ed essere creativa è il mio lavoro a tempo pieno. Non sarei mai riuscita ad arrivare dove sono ora se avessi preso una strada diversa e non mi pento assolutamente delle mie decisioni.

Qual è il tuo sogno?

- Il mio sogno è quello di rendere il mondo d'arte, intendo l'arte figurativa, disponibile per tutti.
Al giorno d'oggi l'arte originale, unica e di qualità non è sempre alla portata. Ovviamente ci sono musei e gallerie d'arte - ma se si volesse imparare, le possibilità sono meno ampie e spesso e volentieri le necessità reali della creatività spontanea non vengono capite. Perciò, per quel che mi è possibile vorrei riunire un pubblico più ampio creando contenuti piacevoli e disponibili che chiunque può vedere, toccare e alla fine imparare a creare a casa da solo.

Cosa stai facendo per riuscire ad arrivarci?

- Per ora mi sto espandendo sui vari social e pagine in cui espongo ciò che faccio e in cui pian piano comincerò anche a mostrare il mio metodo lavorativo tramite video-tutorial. Ma l'obiettivo finale è quello di aprire un mio piccolo studio in cui poter stare a contatto con le persone e insegnarle tutto ciò che so. Aiutarli a trovare ed elaborare un loro stile personale.

Seguendoti sui social ho notato le tue mostre, com'è stato vedere le proprie opere esposte? Dove le hai fatte, se non sbaglio una era addirittura al Louvre?

- Sì, sono apparsa in tutto il mondo, inclusa un'esposizione a Londra, e la mia maggior esibizione al museo di Louvre a Parigi. Ho avuto l'occasione di partecipare a quell'evento per due anni consecutivi, e spero di essere invitata anche quest'anno!
Vedere le proprie opere esposte è una sensazione bizzarra, perché da un lato mi sono sentita come in uno di quei sogni in cui sei completamente svestito su un palcoscenico. E in parte è davvero così, perché in fondo, le persone che si avvicinano, quando guardano le opere, in realtà vedono la parte più intima di chi le ha create.
Dall'altro canto invece mi riempie d'orgoglio sapere che tutto ciò che è esposto in quel momento sulle pareti sia il frutto di tutti i miei sforzi. Sono mie creazioni, fatte con le mie mani. Certe volte fatico a crederci.

Ma tutte all'estero. Come mai in Italia no? Scelta o mancata occasione?

- Negli anni passati ho voluto sperimentare come viene percepita questa sfera anche all'estero, infatti mi sono impegnata ad apparire soprattutto fuori dall'Italia, ma credo che quest'anno possibilmente mi concentrerò a rafforzare la presenza a livello nazionale!

Che cosa hai esposto?

- I soggetti esposti variano da mostra a mostra. Certe volte portavo un tema preciso e ricercato solo per l'occasione. Per esempio, durante uno degli anni a Parigi ho proposto un tema macabro e grottesco, con creature scheletriche e squamose disegnate a matita su cartoncino.

Che stile senti più tuo?

- Ce ne sono moltissimi che mi piacciono, ma per ora sono molto affezionata al classicismo e barocco. I ritratti, litografie e stampe di quell'epoca mi lasciano senza fiato. Sono una delle mie principali ispirazioni ora.

Cosa ti piace disegnare?

- Adoro i paesaggi di piccoli borghi con stradine strette e acciottolate, lampioni cupi, aria di mistero. Sono cose che mi eccitano e spesso mi perdo a fantasticare su come sono state un tempo. Mi piace molto l'architettura gotica e barocca, i dettagli minuziosi degli edifici storici... Per fortuna siamo in un paese famoso per la quantità di borghi che ci sono, la quantità d'ispirazione è inesauribile.

Ma oltre a questo da poco stai lavorando anche la cera e le candele. Da dove è nata questa passione?

- Sono una grandissima amante di candele. Ne ho avute sempre tante, di tutti i colori, forme e fragranze. Di alcune conservo ancora i pezzi perché molte si sonodanneggiate durante i traslochi.
Una sera avevo davanti a me una grande candela bianca, ormai quasi consumata, con una fiamma prossima a spegnersi. In un batter d'occhio, senza pensarci su, presi un pezzetto di filo di ferro che avevo a portata di mano e cominciai a torturare gli angoli ancora intatti della candela. Alcune parti le ho smussate e altre invece le ho formate impilando goccioline di cera calda. Poco tempo dopo il tutto ha preso una vaga forma del Colosseo.
Mi è piaciuta l'idea e la versatilità del materiale, e da quel giorno mi dedico anche alla scultura occasionale di cere.

Quali sono i tuoi soggetti preferiti?

- Per quanto riguarda la lavorazione con le cere, mi piace molto scolpire soggetti architettonici. La scultura alla quale sono particolarmente affezionata è una piccola rappresentazione del Duomo di Berlino, ma riprodotto com'è stato un tempo prima della guerra, con ancora le torri intatte.

Come le lavori e quanto tempo ci metti? Ti posso chiedere anche il prezzo? Sono molto curioso =)

- Io ho sempre avuto le mani molto fredde per cui per me è un'esperienza unica lavorare con questo materiale. Per poter modellare la cera, scelgo le candele a seconda del colore che mi piacerebbe usare, le sciolgo e poi man mano comincio a costruirmi una base.
È una gioia vedere la cera che inizialmente si trova allo stato liquido, gradualmente prende la forma che tu le suggerisci di prendere. La trovo una cosa molto intima, perché a differenza degli altri materiali come argilla o dei vari tipi di polimeri, la cera ti trasmette il calore. Reagisce ai movimenti e non sempre collabora. A volte si riempie di crepe, altre volte si spezza per colpa del brusco cambio di temperatura. Ma è questo che rende tutto questo così speciale!
Non ho mai pensato di dare un prezzo a questo tipo di creazioni, perché per me non hanno prezzo. Vederle nascere, crescere, dare a loro una forma dettagliata stando attenta a maneggiarle con estrema delicatezza... Le rende parte di me. Venderne una significherebbe dare via una parte della mia anima.
Ancora sono poche le sculture di cera che ho creato ma è una cosa per la quale nutro molta passione, e spero di riuscire a trovare il tempo e il modo di portarlo avanti.

All'attivo hai anche svariate collaborazioni con riviste e come illustratrice di copertina, cosa ci puoi dire a riguardo?

- In passato ho collaborato con una rivista di racconti di fantasia che mi ha permesso di avere sbocchi lavorativi nel settore della letteratura. Ho avuto l'occasione di conoscere alcuni scrittori per i quali ho disegnato alcune copertine e illustrazioni.
Al momento sto sviluppando il design artistico di un libro fantasy dalla trama stupenda, scritto da un mio amico, ma ancora non so di certo quando verrà pubblicato.
Lavorare in questo settore nel mondo della letteratura stimola moltissimo la mia immaginazione. Mi piace molto appoggiarmi a una trama e lasciarmi guidare da essa.

Quali sono gli artisti da cui trai spunto?

- Paradossalmente sono una grandissima fan di S. Dalì. Nei suoi lavori vedo ciò che non riuscirei mai a realizzare, per questo mi piacciono!

Prossime fiere/mostre in cui poterci imbattere nei tuoi lavori?

- Quest'estate ho in mente di esporre nei piccoli centri città con altri pittori della mia attuale associazione di artisti. Una tappa sicura è la Piazza Primo Maggio di Cattolica, nella quale cercherò di esporre ogni mercoledì sera, nel periodo estivo.

Hai appena aperto un account Patreon, cosa pensi di questo portale e del sistema che rappresenta?

- Sono davvero entusiasta di crescere la mia comunità su Patreon. È un buon modo per rimanere informati su ciò che sta facendo il tuo creatore preferito, il quale si impegna a presentare, spiegare, sviluppare e far finanziare il suo progetto ed eventualmente fornisce servizi e contenuti particolari a chi lo supporta. A differenza di altri social, è privo di algoritmi selettivi e al momento, secondo me, è il portale migliore per ogni artista. Oltre a dare la possibilità di farsi conoscere e di conoscere di conseguenza anche i gusti dei propri follower, in più permette anche a questi ultimi di dare un piccolo ma importante contributo.
La creazione di contenuti significativi richiede molto tempo e molte risorse. Confido molto nelle possibilità di Patreon, perché mi permetterà di continuare a creare contenuti migliori per tutti, ogni giorno. Mi aiuterà a comprare forniture e attrezzature, oltre a permettermi di avere più libertà di dedicare ulteriore tempo e attenzione alla realizzazione di video, foto e documentazione scritta del mio lavoro.

Pensi che possa attecchire in Italia?

- Spero di sì!
Ora concentrerò la mia attenzione soprattutto su Patreon per cui tutti i miei progressi saranno visibili soltanto tramite questo sito, inoltre ho in mente di creare tanti pacchetti esclusivi che includeranno stampe, accessori, adesivi e altri gadget fatti da me disponibili soltanto su Patreon.
Sarebbe un peccato se il pubblico italiano rimanesse all'oscuro dei miei progetti segreti!

Lavori su commissione? Come si può contattarti? Hai degli aneddoti al riguardo?

Certamente! In realtà sono sempre stata disponibile a lavorare su commissione, ma non l'ho mai reso pubblico. Pochi giorni fa ne stavo parlando con un amico, e a un certo punto esce con: "ma i tuoi lavori sono sicuramente carissimi, chi potrebbe permettersi un disegno fatto da te?"
Questa affermazione mi ha lasciata molto perplessa. Chiunque potrebbe, e dovrebbe, permettersi la gioia di possedere un lavoro di qualità!

Per le commissioni personalizzate ho creato un account apposito, e per chi volesse supportare me e le mie creazioni e aiutarmi a dedicare ancora più tempo alla mia arte, ecco il link della mia pagina di Patreon.

https://www.fiverr.com/asperography
https://www.patreon.com/asperography
https://www.instagram.com/asperography/

Grazie mille del tuo tempo,

- Grazie infinite per questa opportunità, per me è un immenso piacere aver potuto condividere con voi la mia storia!

A presto,

Luca

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