Recensione: Un anno senza te, di Luca Vanzella e Giopota

Buongiorno a tutti!
Oggi condivido anche qua sul blog la recensione a “Un anno senza te” di Luca Vanzella e Giopota, della Bao Publishing. Una recensione era già uscita su Onnigrafo Magazine e la potete trovare qua: Un anno senza te.

Perché ho deciso di condividere proprio oggi questa recensione?
Semplice: sabato 30 andrò al mio primo pride a Milano. Sono etero ma, come dice Gino Strada, "
I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi." E l'amore è un privilegio per chi ha qualcuno da amare ma non può essere IL privilegio di una categoria, è un diritto a cui DEVONO aspirare tutti senza distinzione di sesso, etnia, religione o sessualità.

Il fumetto parla di Antonio, un giovane omosessuale laureando in storia medievale, che ha appena subito l’abbandono dell’ex ragazzo (Tancredi).
La vicenda si svolge in dodici capitoli, uno per ogni mese dell’anno successivo all'abbandono di Tancredi e vedremo l'evoluzione stessa, con le fasi quasi "del lutto" che questo giovane impiegherà per riuscire a dimenticare l'amato.
Tra aiuti dagli amici e presa coscienza del sé riuscirà a trovare la propria strada in un mondo stranissimo.

Le vicende infatti sono ambientate in una Bologna particolare e strana, la Storia come la conosciamo noi è finita. A capodanno si estrae infatti il nuovo anno in base a cui uno potrà aspettarsi o meno determinate cose. Per esempio nel fumetto tra dicembre e gennaio è stato estratto il 2009.


Inoltre non nevicano fiocchi di neve bensì criceti e conigli, la musica può prendere forma, le malattie si esplicano facendo sparire le persone per un paio d’ore e le stranezze non finiscono qui.
L'ambientazione, così strana e particolare, varrebbe da sola pagine e pagine di spiegazione o un fumetto a parte. Purtroppo non c'è e, per me, la mancanza si sente: troppe situazioni astruse usate per alienare dalla nostra realtà il lettore che però rendono poco, troppe inserite in un contesto che poche poteva sopportarne.

I personaggi sono sviluppati bene e sono interessanti, ovviamente la narrazione ruota intorno ad Antonio, personaggio sviscerato nei minimi dettagli, dalle sue paturnie ai suoi atteggiamenti. Interessante la crescita che lo caratterizza in tutto l’arco del libro, importante anche per i notevoli significati che si vogliono mostrare con questo fumetto.
Antonio è il tipico ragazzo mutaforma, prende infatti le caratteristiche di ciò che i suoi ragazzi hanno bisogno (il contrario di un molliccio diciamo) svilendosi e annullandosi ogni volta. La sua crescita avviene tramite un passaggio bellissimo e di comprensione non semplice. 

A un certo punto c’è uno sdoppiamento di Antonio: uno va da Tancredi e l’altro va da Pietro, uno dei ragazzi successivi. Al fallimento di entrambi i tentativi i due Antoni si incontrano, si narrano le disavventure e, al contempo, vedono un altro Antonio correre felice.
La sicurezza che la possibilità di vivere felici esista dà tantissimo ai personaggi. E a noi stessi.

Come dicevo la crescita del protagonista è utile per convogliare al lettore diverse idee che faremmo bene tutti a non dimenticare mai.
L’amore verso gli altri parte in primis dall’accettazione e dall’amore verso di sé.
Annullarsi per essere il più simile possibile alla perfezione immaginata dall’altro non è amore e rende abbastanza miserabili non solo la vita del “mutaforma” ma anche quella dell’amato.
Stare bene da soli è possibile ed è il primo passo verso l’accettazione di sé.

Posso provare a intuire il motivo dell'ambientazione, unico lato negativo del fumetto: in un mondo così fantasioso la rappresentazione delle diverse sfere della sessualità non dovrebbe colpire incessantemente il lettore, facendolo concentrare sulle vicende e sulla crescita del personaggio. Mentre, in una ambientazione più realista, avrebbero destato troppo scalpore con un fumetto del genere.

Per fortuna il fumetto è disegnato bene, con un uso dei colori abbastanza semplice ma dal forte impatto visivo. La rappresentazione di questa ambientazione particolare è resa altamente bene.

Pregi: Tematiche interessanti; disegni belli; colpisce al cuore
Difetti: Ambientazione poco approfondita

In conclusione un fumetto davvero interessante, consigliato a tutti tranne agli omofobi razzisti. Peccato per l’ambientazione.

Luca Morandi



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