Recensione: Il profanatore di mondi; di Angela Gagliano

Buongiorno a tutti!
Oggi vi parlo di un libro che ho recensito per Onnigrafo Magazine, dove è uscita per prima questa recensione (la trovate a questo link: Il profanatore di mondi)

Non valutare un libro dalla copertina” è un detto comune e, dopo aver letto questo libro, penso sia sempre più valido. La copertina infatti non mi ha lasciato alcunché, anzi, mi avrebbe solo respinto. Il libro si è rivelato comunque essere non completamente nelle mie corde, più che un fantasy è un paranormal romance, anche se apprezzabile.

Per parlare del testo vorrei parlare prima dell’ambientazione inventata da Angela Gagliano infatti essa è molto importante e una delle parti più interessanti del libro stesso.
Le vicende hanno luogo nei 5 mondi, creati a opera dei sogni dei terrestri.
Ogni mondo è abitato da umani e ha una sua caratteristica specifica:
a Samelia la magia pervade ogni essere e ogni cosa, un pianeta abitato da sirene e nani. Ma non i nani tipici del fantasy bensì i nani umani, sproporzionati, nonostante ciò la loro caratteristica principale rimane sempre il commercio con le altre specie.
a Ilim sono caratteristici i sogni irrealizzabili, con forti presenze di unicorni, galline dalle uova d’oro, campi di pietre preziose e di oro, bazar che vendono elisir di lunga vita.
a Taithara l’amore e l’amicizia trionfano su tutto, la caratteristica del pianeta è quella di amplificare le emozioni buone rendendo l’empatia un fatto comune e irresistibile.
a Nathare si trovano le soluzioni, con Muron, un saggio profeta, che prevede tutto ciò che accadrà a chi glielo chiede.
a Zaffiron invece sono relegati gli incubi, campi di cenere, vulcani attivi e puzza di zolfo contraddistinguono il pianeta oscuro.
Come emanazioni dei sogni dei terrestri i pianeti vivono di ipnoenergia, i loro architetti hanno costruito in ogni casa le stanze dei sogni, luoghi atti a raccogliere e incanalare questa forma di energia.

La narrazione inizia in un momento temporale preciso: cinque anni sono passati da che l’ultimo terrestre ha sognato e portato la sua energia nei mondi e ora essi stanno morendo.
Cattiveria, carestia, pestilenze hanno preso il sopravvento decimando una popolazione piegata che da poco non vede nemmeno più il sole.
In questo scenario semi-apocalittico si muovono Sam (Samrodnalormy) e Sol (Solomon) con lo scopo di riuscire a far rivivere i mondi.
Dopo una introduzione alla vicenda, dove scopriamo e conosciamo i personaggi principali, si dipana una vicenda lineare e chiara: per riuscire a far rivivere i mondi i due devono violare le Leggi dei mondi perché:

<<Un’importante Legge terrestre è stata violata: quella della razionalità>> cominciò. <<Sulla Terra ogni evento è riconducibile a una spiegazione scientifica. I nostri mondi sono frutto del subconscio. Alcuni uomini affermano che il sogno sia un fenomeno schizoide, altri lo interpretano come un autoinganno della psiche, volto a preservare e rafforzare un modello di vita, c’è anche chi lo definisce un banalissimo processo cerebrale, riconducibile a reazioni chimiche.>>

Per farlo i due si mettono in viaggio, un viaggio che, attraverso i Portali che collegano i Mondi, li porterà a incontrare nuove persone, fare nuovi amici e, ovviamente, innamorarsi.

Il libro è scritto in uno STILE lineare, semplice, alla portata di tutti.
È scritto in prima persona al passato. Negativo per me il fatto che spesso le vicende si arricchissero di descrizioni in modo, a mio parere, non coerente con la focalizzazione del romanzo

 “Cinque enormi sagome uscirono allo scoperto. 
<<Scimmioni!>> squillò Sol.
Alti due volte un sameliano, con gli arti ricoperti da folto pelo scuro, i Nimm marciavano in riga. La fierezza del loro passo dava l’idea dell’austerità che li caratterizzava. Un plotone di cinque soldati, scelti per ricoprire il ruolo di guardiani della Magia.

A parte questa caduta il libro è scritto bene ed è piacevole da leggere.

I personaggi principali sono Sol e Sam, come dicevo, vi invito a prestare attenzione perché, descrivendoli, dirò un paio di cose che sono spoiler.
Sam è una sameliana, ha 16 anni e, da quando ne aveva 11, vive nel periodo di “crisi energetica” dei Mondi.
Da tempo lei è la donna di casa, presta aiuto al padre, che si sta lasciando andare, e cura il fratellino più piccolo. Dal nulla le compare davanti il più bel ragazzo possibile e lei lo segue. Diciamo che a me non ha convinto troppo questo fatto, la psiche di questo personaggio mi ha lasciato abbastanza stranito. Nella sua stranezza però è sempre rimasta coerente con le proprie scelte.


SPOILER
Sol è un terrestre ed è la causa della crisi energetica dei Mondi. Lui infatti ha violato le Leggi risvegliandosi e uscendo con il suo corpo e non solo con il suo spirito dalle “stanze dei sogni”.
Sta a lui ora riportare tutto in ordine e, grazie alle previsioni del saggio Muron, sa dove andare per scoprire come fare. Un personaggio coerente con sé stesso, tiene talmente tanto a Sam che mente per provare a salvarla.
FINE SPOILER


Le dinamiche… sono un poco il punto debole della storia.
Ci sono spunti, vari, come quando si parla di magia e del suo potere.

“<<La magia non è buona, né cattiva. È Magia. Una forza primordiale ed evanescente, che prende forma dopo essere stata plasmata.>>
<Chi plasma la Magia nella foresta?>>
<<L’inconscio>>”

Non è buona, né cattiva. Dipende da chi la utilizza dare forma e ruolo alla magia, come molto spesso succede a strumenti nel nostro mondo.
Innumerevoli anche i rimandi all’amore e al suo potere:

<<Tu sai cosa ci ha condotti qui?>> 
L’Oracolo emise un fischio e cominciò a ridacchiare. «Oh, sì. Sì. Sì. Sì. È… l’amore!» Sol e io ci scambiammo un’occhiata carica di sorpresa e imbarazzo. «Vi ha circondati, legati e stretti in una morsa. La più potente della magie vi consumerà sino a distruggervi se tenterete di opporre resistenza. Un amore forte. Ossessivo. La peggiore delle condanne. Un cancro per lo spirito. Una maledizione. Un’inguaribile piaga. E non esiste ri-me-dio» sillabò infine.

Infine c’è lo spunto che a me è piaciuto di più: la storia d’amore tra Furio, re di Zaffiron, e la principessa Floralis di Taithara. Il loro amore fu proibito dal padre di Floralis a causa dei pregiudizi verso gli zaffironiani e bugie intricate vennero fatte girare. La potenza del loro amore, dei loro sogni e della disperazione conseguente sono ciò che li lega e tiene legati.

In conclusione il libro è scritto bene, ha una vicenda lineare e lo consiglio soprattutto a un pubblico femminile, perché incentrato sull’amore e su emozioni che più facilmente attraggono una fanciulla.

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