Intervista l'Artista: Leshiye, 3D artist

Buongiorno a tutti e bentornati all’appuntamento settimanale con Intervista l’Artista! Oggi ospitiamo Leshiye, alias Eleonora, artista 3D!

Ciao Leshiye e benvenuta tra noi! 
Inizierei chiedendoti a cosa è dovuto il tuo nickname?
- Ciao e grazie per questa intervista. Usavo Lehira fino a poco tempo fa, attualmente ho cambiato con Leshiye. Leshiye è una parola russa che indica una divinità dei boschi. Ho avuto ispirazione dal Leshen, una delle mie creature preferite del videogioco The Witcher, e "Leshiye" è appunto il nome, al plurale, di questa creatura.

Entrerei subito nel vivo dell’intervista se non ti dispiace: cosa cambia tra arte 2D e 3D? 
- Dunque, premetto che, probabilmente, questa risposta potrebbe variare leggermente da persona a persona, ma spiegandolo dal punto di vista prettamente "scientifico", si tratta di come un oggetto viene rappresentato nello spazio. Nell'arte 2D il concetto di profondità non è definito, proprio perché manca tale concetto di dimensione, poiché  vengono tenute in considerazione larghezza e lunghezza (X e Y nell'asse cartesiano), mentre nel 3D troviamo, appunto, la profondità (asse Z).  

Come ti sei e ti stai formando?
- Dal punto di vista di formazione, purtroppo non sto frequentando nessun corso perché non ho la possibilità economica di farlo, pertanto tutta la mia formazione viene da video online e dalla pratica. Ho avuto la possibilità di ricevere per tre anni una licenza da studente per i software 3D Autodesk (Maya e 3DStudio Max), quindi mi avvalgo della loro piattaforma e dei canali youtube quando si tratta di modellare qualcosa da zero. Per il posing di modelli già pre esistenti, ho imparato praticamente tutto con la pratica. Ovviamente ci sono voluti gli anni, ma ne è valsa la pena. 

Quale sarebbe il tuo sogno lavorativo legato a questa disciplina che ami?
Sicuramente creare modelli 3D per i videogiochi sarebbe fantastico, ma è qualcosa di inavvicinabile finché non frequenterò corsi o accademie apposite. Spero di poterlo fare dopo l'università, ma non mi dispiacerebbe creare anche concept art. Solo che dal punto di vista di disegno sono molto più carente che con il 3D!

E il tuo percorso universitario, che mi ricordo molto variegato, ti sta aiutando in questo?
Onestamente no! Fare ingegneria non ha nulla a che fare con questo mondo, perlomeno ora come ora. Sicuramente alcuni campi, come quelli della programmazione, potranno aiutarmi in quest'ambito (per esempio per la creazione di script per i software 3D), ma attualmente non posso dire che questi due percorsi - quello dell'arte 3D e dell'Ingegneria Informatica -siano una cosa sola o siano di aiuto l'uno per l'altro. È probabile che in futuro lo siano.

Domanda tecnica: cosa utilizzi per disegnare? E sai che stai parlando con un ignorante in materia, vero? Per cui non ti stupire della prossima domanda: che tecniche prediligi? L’ignoranza è dovuta al fatto che non so se il 3D sia direttamente una tecnica o meno =D
Premessa: molti tendono a parlare del 3D come se si parlasse di disegno tradizionale o digitale, ma non sapendo se tu intenda il lavorare tridimensionalmente o se il vero e proprio disegno, risponderò a entrambe le domande!
Per quanto riguarda il disegno, faccio esclusivamente manga, ma sono ancora una vera e propria principiante. Utilizzo sia i metodi tradizionali (carta e penna) che quelli digitali (iPad e PC con tavoletta grafica annessa). Come software uno Procreate o Clip Studio Paint, che ho comprato recentemente sotto consiglio di un'amica e con cui mi sto trovando bene. Per le immagini di riferimento, contando che io e il disegno realistico non andiamo d'accordo, mi avvalgo di manuali dedicati o di reference online.
Riguardo il 3D, non uso reference dal vivo, ma faccio riferimento a misure e immagini già create. Per esempio, per scolpire uno scheletro, uso griglie già proposte da uno dei software con cui lavoro (ZBrush), anche perché disegnarle da zero non sarebbe solo una perdita di tempo ma potrebbe comportare degli errori nelle proporzioni. Usando spesso modelli creati da terzi (usando il software Daz Studio) il problema dei materiali come pelle e tessuti è superficiale, e posso direttamente muovere le parti del personaggio per metterlo in posa (facendo sempre attenzione al fattore "fisica", che è quello che tende a migliorare quanto peggiorare un lavoro. Dalle proporzioni alla gravità!). Solitamente se creo immagini basate su, per esempio, un attore o un personaggio di un videogioco, prendo delle immagini come reference da tutte le angolazioni, un modello il più possibile simile e comincio a scolpirlo finché non ottengo un risultato soddisfacente. Infine, dopo aver renderizzato, finisco con il digital painting, quindi dipingo direttamente sull'immagine eventuali dettagli mancanti o aggiusto elementi che possono risultare "fuoriposto". Nel 3D cerco di essere il più realistica possibile, al contrario del disegno, creando però atmosfere soprannaturali.

Quali sono i tuoi soggetti preferiti da disegnare?
- Nel caso del disegno vero e proprio, sicuramente personaggi dei manga e degli anime, attualmente sono in fissa con The Seven Deadly Sins (la prima stagione) e Attack On Titan, che amo particolarmente. 
Nel 3D, solitamente creo personaggi originali, con sfumature fantasy, gotiche e dark, perlopiù demoniache, oppure creo fanart di personaggi dei videogiochi. Ho avuto anche la fortuna di ricevere una condivisione dalla Cd Projekt Red per i miei lavori di The Witcher (usando come base i modelli dell'artista 3D Kayleyss, poi modificiati secondo il mio gusto personale, lavorare con materiale già esistente è sempre un 50 e 50: il modello può essere ben fatto, ma possono esserci componenti, come le texture, da aggiustare). Ogni tanto creo anche qualcosa di stampo sci-fi.

Prendi ispirazione da qualche autore in particolare?
Per quanto riguarda il 3D, sicuramente da H.R. Giger. Da fan sfegatata di Alien, non poteva essere altrimenti. I suoi lavori sono sempre stati fonte di ammirazione da parte mia, tant'è che alla tesi di maturità ho proposto proprio le sue opere per la parte dedicata a storia dell'arte. Ha uno stile unico e inconfondibile, dark e grottesco, ed è proprio quello a cui aspiro per la mia arte 3D. 
Per il disegno, dal punto di vista di stile dei manga, direi decisamente quello di Hajime Isayama. So che a molti non piace, ma per me è l'unico mangaka in grado di riuscire ad esprimere le emozioni con una vignetta in cui si vedono solo due occhi sgranati. Anche lui è un po' grottesco e decisamente horror, quindi, facendo un confronto con Giger, direi che se prendo ispirazione da loro due, è difficile che io vada a ricreare immagini di cerbiatti e farfalle. Anche se mi piacciono entrambi! :P

Quindi il tuo sogno è lavorare nelle aziende di videogiochi. Mi sembra che ci collabori già, che lavori svolgi?
Lavoro nel mondo videoludico dal 2014 come beta tester di videogiochi per una azienda canadese, la Keywords Studios (ai tempi si chiamava VMC, poi è stata presa sotto l'ala della KS). Nell'arco dell'ultimo anno sono diventata moderatrice, quindi non solo testo la funzionalità dei videogiochi, ma aiuto anche gli altri. Ho anche lavorato come traduttrice, ma attualmente non sto lavorando su alcun progetto.

Come ti trovi?
- Molto bene. Lavorare con un team multiculturale, proveniente da tutto il mondo, è una esperienza unica, ma che vuoi o non vuoi, mi ha portato a digerire poco la mentalità lavorativa italiana. Nel nostro paese c'è qualcosa che non va. I posti di lavoro sono spesso frutto di tensione, di stress a livelli stellari, di malsana competizione. Con il team di cui faccio parte, ciò non succede. I miei colleghi sono sempre pronti a darmi una mano, a insegnarmi qualcosa di nuovo, a supportarmi se non sto bene e a condividere i momenti di gioia quando ce ne sono. È stimolante conoscere e collaborare con persone che vivono a migliaia di chilometri da te, si imparano tantissime cose nuove, si smontano tanti cliché. In poche parole, ti amplia di molto il modo in cui vedi il mondo del lavoro.
Con questo ambiente, il lavoro, che comunque non è facile - in molti pensano che basta avere un controller in mano e far camminare un personaggio contro il muro per essere un tester - è molto più digeribile e avvincente. Mai avrei pensato nella vita di seguire questa carriera e ora non posso più farne a meno. Sicuramente è un mestiere non adatto a chi pecca di pazienza!

Parlando di videogiochi una domandina mi sembra d’obbligo: quali sono i tuoi preferiti?
Bella domanda! Ne ho davvero molti. Sicuramente la saga di Final Fantasy, da cui mi sono avvicinata solo da pochi anni ma che amo, piano piano sto recuperando anche i titoli più vecchi. Final Fantasy XV è per ora uno dei miei preferiti. Recentemente, però, ho cambiato un po' gusti, e sono alla ricerca di storie particolari. Sono anche un'amante dei MMORPG (specialmente Final Fantasy XIV, ma ho giocato a un po' di tutto, da SWTOR a WoW) e dei picchiaduro, in particolar modo Mortal Kombat. Le mie aziende videoludiche preferite sono certamente Blizzard, Square Enix e Ubisoft, mentre mi sono allontanata da Electronic Arts negli anni.

E invece un gioco che non hai sopportato?
Qui scatenerò le ire di molti, ma rispondo con un titolo recente e molto acclamato: Detroit Become Human. Avevo altissime aspettative per questo titolo della Quantic Dream, poiché ho sempre apprezzato i loro titoli (in particolar modo Heavy Rain), ma con DBH ho riscontrato una certa superficialità e molte, troppe similitudini con storie già viste, da Blade Runner a Il Mondo dei Replicanti. Mi rendo conto che forse i temi trattati siano un po' difficili da rendere "originali", ma ho percepito quasi una ricerca al numero di vendite più alto rispetto al colpire la sensibilità del videogiocatore, insomma, una certa tendenza al creare un prodotto commerciale e che potesse piacere un po' a tutti. Nonostante ciò, sono rimasta affezionata al personaggio di Connor.

Nonostante io non li segua so che da poco c’è state l’E3, l’hai seguito? Hype per qualcosa in particolare?
Seguire l'E3 è per me ormai al pari di una festività, con la sola differenza che devi aspettare un po' per i "regali". Anni fa scrivevo articoli su questa conferenza per un sito, ora mi limito ad attendere con ansia le conferenze. Quest'anno l'E3 è stato davvero molto, molto succulento, come non si vedeva da un bel po', a mio parere. Aspetto diversi giochi, fra cui Kingdom Hearts 3, Death Stranding, Gears Pop, Devil May Cry 5,  Shadow Die Twice, Fallout 76, TES 6 e TES Blades, Ghost of Tsushima, Assassin's Creed Odyssey, Skull and Bones e Doom Eternal. Invece l'hype per Cyberpunk 2077 è un po' calato, perché mi aspettavo un gioco decisamente più... Cyberpunk. Invece ci sono alcune differenze rispetto al GDR cartaceo che non mi hanno convinta, come il fatto della mancanza di quasi tutte le classi dell'universo di Cyberpunk 2020. Staremo a vedere con i gameplay!


Inoltre so anche che ti piace scrivere, cosa c’è in comune tra scrittura e disegno?
Sicuramente l'espressione della fantasia e dei sentimenti. È vero che scrittura e arte visiva sono due cose diverse, con una devi immaginare delle situazioni descritte su carta, con l'altra le vedi, ma in fin dei conti stiamo sempre parlando di concetti: che siano in una forma o nell'altra, devono essere in grado di suscitare emozioni, sia in chi crea le opere in questione, sia nello "spettatore". 

A cosa punti con la scrittura? 
Punto alla pubblicazione di un romanzo. Sono ancora indecisa fra il cyberpunk e il fantasy. Purtroppo sono due generi particolari: il fantasy ha troppo materiale, il cyberpunk molto meno e con entrambi si rischia grosso. Ma se non si rischiasse, che gusto ci sarebbe?

Progetti futuri per il disegno?
Per il disegno, sicuramente al miglioramento! Ho il vero desiderio di diventare una brava artista. Ci vorranno tanti anni, ma sono pronta e piena di voglia di imparare. Ho deciso però di dedicarmi solo ad un genere, ovvero il manga, lasciando perdere lo stile realistico che ho tentato di approcciare per molto tempo. 

Per la scrittura?
Alla pubblicazione, come dicevo, di un libro. Prima, però, vorrei partire con dei racconti brevi, giusto per riprendere un po' la mano. Uno di questi sarà sicuramente un horror, mentre un altro sarà un giallo.

Come stai trovando l’Italia in materia di design e arte 3D, al passo coi tempi o, come spesso accade, indietro?
Al contrario della questione "ambiente lavorativo", dal punto di vista di arte, compreso il design e il 3D, siamo un paese veramente ricco e all'avanguardia. Uno dei miei desideri più grandi è certamente quello di visitare la Design Week di Milano e di conseguenza il salone del mobile: sono sicura siano posti ricchi di innovazione e bellezza. Ecco, da questo punto di vista mi piacerebbe tantissimo integrare il mio percorso di ingegneria a qualcosa relativo al design, magari con un'applicazione domotica. Ma tornando alla domanda principale: siamo decisamente al passo coi tempi per quanto riguarda design e arte 3D. Penso proprio che continueremo ad esserlo, anche negli anni a venire.

Come vedi l’arte in Italia?
Se parliamo di arte in generale, l'Italia ne è sempre stata ricca e ho la sensazione che la cosa non cambierà neanche nei prossimi anni. L'unica cosa che mi rende triste è il fatto che, nonostante ce ne sia tanta, forse i maggiori estimatori sono esteri. Questo perché la gioventù italiana è sempre meno interessata (fortunatamente non è un discorso che vale per il 100% della popolazione, non voglio fare di tutta l'erba un fascio), basta vedere il rapporto degli studenti con Storia dell'Arte, una delle materie più tralasciate. Quindi, facendo un riassunto: abbiamo tanta arte, ma forse iniziamo a scemare un po' con l'interessamento. Fortunatamente, però, abbiamo ancora un bel numero di artisti nel nostro paese, quindi la fiamma sacra dell'arte è ancora viva e non si è fermata al Rinascimento. Speriamo non si spenga mai!

Per concludere: esulando dalla domanda iniziale, qual è il tuo sogno più grande?
Non ho un solo sogno nel cassetto, sono una persona che vuole molto nella vita, per cui ho tanti obiettivi, tanti sogni! Sicuramente mi piacerebbe sfondare nel mondo 3D, per cui prima di tutto vorrei frequentare un'accademia (o perlomeno un corso); idem per il disegno. Inoltre, vorrei moltissimo diventare "qualcuno" nell'ambito streaming. Ho aperto un canale twitch e sto iniziando ad aggiustarlo a dovere. So che non ci si può contare per la carriera, giacché è molto difficile dato l'alto numero di streamer ma... ci si prova :D

Grazie mille del tuo tempo,
Trovate i suoi disegni ai seguenti links:
Deviantart   https://leshiye-art.deviantart.com/
Instagram    https://www.instagram.com/leshiye.art/?hl=it
Twitch          https://www.twitch.tv/leshiye95
Facebook     https://www.facebook.com/leshiyeart/

Alla prossima,

Luca "Aratak" Morandi

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