Il Cammino Neocatecumenale - Danilo Riccardi (recensione)

IL CAMMINO NEOCATECUMENALE, voll. 1&2 - Danilo Riccardi

Recensire un saggio, di qualunque genere esso sia, non è mai stato un lavoro semplice: non si tratta di un romanzo auto-conclusivo o di una serie concatenata di libri incentrati su uno stesso gruppo di personaggi, dove è possibile trovare protagonisti, antagonisti e comprimari di vario tipo, quanto piuttosto il frutto di un'accurata ricerca scientifica (nulla togliere alle ricerche necessarie anche per la realizzazione di qualsiasi altro lavoro), volta a sostenere e dimostrare una tesi.

In questo specifico caso, la tesi di tale saggio deve essere individuata all'interno del complesso ambito cristiano e della disciplina che lo studia, ovvero la Storia del Cristianesimo: l'autore ha voluto studiare in due volumi ben organizzati e gestiti, come si vedrà, la "storia e pratica religiosa" del Cammino Neocatecumenale, interessato a comprendere come gli aderenti a tale Movimento Ecclesiastico vivano la propria fede al giorno d'oggi e come interpretino la propria esperienza di vita spirituale precedente l'entrata in Cammino.

Innanzi tutto è interessante l'impostazione di entrambi i volumi: il primo, suddiviso in sei capitoli, introduzione e conclusione, ricalca la classica struttura della saggistica, presentando al proprio interno un'analisi storica attenta e accurata, con un linguaggio chiaro e ben delineato.
Per entrambi questi ultimi aspetti, il secondo volume richiama il primo, organizzato però in maniera completamente differente, a mio avviso interessante e innovativa: è suddiviso in 45 interviste e con un capitolo sul Cammino Neocatecumenale a Mosca, concludendosi con un Glossario. All'interno di quest'ultima parte sono presenti le spiegazioni di tutti quelle terminologie di settore utilizzate dall'autore per fornire un quadro il più completo possibile dell'argomento.

Il Cammino Neocatecumenale #1 di Danilo Riccardi

Il Cammino Neocatecumenale - D. Riccardi
L'introduzione e la conclusione, come in qualsiasi lavoro di ricerca che si rispetti (e questo lo è), racchiudono al proprio interno l'anticipazione e l'esito del lavoro di ricerca compiuto dall'autore, con un'approfondimento dell'ambito all'interno del quale i cosiddetti Movimenti Ecumenici sono nati e si sono sviluppati e all'interno dei quali si deve inserire il Cammino Neocatecumenale, sul quale Riccardi si è maggiormente concentrato per i propri studi. Nella conclusione, tirando le fila di questa prima parte di lavoro, si è concentrato molto nello spiegare come abbia dimostrato la propria tesi (Cammino Neocatecumenale come proposta di un itinerario di fede che risponda ai mutamenti della società post-moderna), sottolineando come tale lavoro sia il primo a dedicarsi allo studio di tale Movimento Ecumenico e spiegando anche la difficoltà di analizzare le fonti principali alle quali avrebbe fatto ricorso.

La bibliografia finale è alquanto ricca, a dimostrazione di come il lavoro sia stato compiuto su un ampio raggio di indagine che non riguardasse unicamente e strettamente il Cammino, ma anche il mondo che gli stava attorno.

Il Cammino Neocatecumenale #2 di Danilo Riccardi

Il Cammino Neocatecumenale - D. Riccardi
Come detto, la particolarità di questo volume è la sua suddivisione interna non per capitoli canonici, quanto piuttosto in Interviste (numerate da 1 a 45) che l'autore avrebbe fatto per poter approfondire il proprio lavoro con testimonianze dirette.

Le interviste in questione sono annoverabili tra le cosiddette 'fonti primarie', quindi quelle testimonianze dirette che forniscono un quadro il più realistico possibile dell'argomento di studio.

In questo caso, essendo queste 'fonti primarie' non solo vicine all'argomento trattato, ma interne allo stesso, sono ancora più preziose, perché forniscono una visione interessante del Cammino Neocatecumenale.

Ovviamente, le interviste non sono l'unica componente per la realizzazione di questa ricerca immensa e articolata, l'autore ha avuto numerosi spunti dai testi scritti, oltre all'immane lavoro compiuto durante il periodo di 'ricerca sul campo', durante la quale, come egli stesso afferma, ha avuto modo di osservare e studiare i riti e la vita comunitaria di tale Movimento.

Detto ciò, concludo il mio intervento consigliandovi la lettura di entrambi i volumi, poiché in essi vi è uno stralcio dell'ambito cristiano che non è conosciuto dai più!

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