Recensione: Il drago verde - Scarlett Thomas

Buongiorno a tutti!
Oggi torno con le mie recensioni parlandovi di un romanzo della Newton Compton: "Il drago verde" di Scarlett Thomas.
Questa autrice ci ha abituati a libri psichedelici, strani e allucinati. Esempi eclatanti sono: Che fine ha fatto Mr.Y? e Il messaggio segreto delle foglie. E quando ho visto la presentazione di questo suo nuovo libro ho deciso di fiondarmici scoprendo, così, che è un libro per ragazzi, non young adult, target simile ai primi libri di HP.
Cosa mi aspettavo?
Non lo so bene nemmeno io ma certo è che se alla presentazione te lo spacciano come il "nuovo Harry Potter" incomincio già ad arricciare il naso: non mi piacciono le situazioni dove un libro o un autore viene spacciato grazie alla similitudine che ha con altri antecedenti.
Però ho sorvolato, l'incontro con l'autrice sortisce i suoi effetti, e ho preso il libro.
E così l'ho letto e, in breve tempo, divorato.

Di cosa parla?
La TRAMA è abbastanza chiara e lineare: Effie, abbreviativo di Euphemia, Truelove a un certo punto si ritrova, in teoria, tra le mani l'eredità di suo nonno consistente in un'ampia mega libreria di 500 volumi nonché vari gingilli magici.
Peccato che il di lei padre prenda la biblioteca personale e la venda a un collezionista di libri. Da lì Effie, aiutata dagli amici di scuola, l'Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, si troverà invischiata in mille scoperte e in numerose questioni tra il Mondo Reale e l'Altrove, piano "parallelo" retto dalla magia e dove essa esiste e si rigenera.
Il libro si conclude lasciando un finale abbastanza aperto: sarà una saga anche se non si sa ancora quanto sarà lunga.

Lo STILE, nonostante il prodotto per bambini, è tipicamente della Thomas: giochi mentali e avventure nel libro sono infatti le caratteristiche di questo scritto.
Un esempio su tutti?
Le vicende de "l'ultimo lettore" l'ultima persona che legge un libro infatti diventerà parte stessa del libro con lo scopo di riuscire a finirlo e uscirne fuori. Se ci riuscirà guadagnerà una Grazia ovvero degli oggetti magici dall'immenso potere e dalle caratteristiche peculiari. Ogni grazia richiede una diversa attitudine, le bacchette sono tipiche delle streghe, gli occhiali della conoscenza degli studiosi, le spade dei guerrieri ecc...
Leggendo è stupenda la contrapposizione tra narrazione vera e propria e storia degli ultimi lettori, sono davvero interessanti.
Oltre a questo il libro è velata da sfumature lievemente dark che lo rendono apprezzabile anche a un pubblico più adulto.

"<<Promesso>>, rispose Effie. <<Questi... sono libri magici?>>.
Suo nonno si accigliò.
<<Ragazzina, tutti i libri sono magici. Pensa>>, le disse, <<A cosa fanno fare alle persone. C'è chi va in guerra sulla base di quel che legge. La gente crede ai "fatti" solo perché sono messi per iscritto. Decidono di adottare sistemi politici, di viaggiare verso un luogo a dispetto di un altro, di lasciare il lavoro e partire all'avventura, di amare o odiare. Tutti i libri hanno un potere tremendo. E il potere è magia>>."

Questa AMBIENTAZIONE, dove agiscono anche associazioni a caccia del potere, come la Diberi che, muovendosi da un mondo all'altro, cercano di accaparrarsi le ultime edizioni dei libri in modi più o meno consoni, è caratterizzata dalla presenza di due mondi e due realtà parallele. Una Reale, il nostro mondo, e una magica, il Continente. Queste due si toccano in molti modi ma sono per lo più separate dalla magia stessa. Esistono però dei luoghi di frontiera, chiamati Liminali, che fungono da zone di passaggio.
Analisi a parte va fatta per la magia che ho trovato molto interessante: non c'è, come in Harry Potter, un uso spropositato della magia perché essa, in Dragon's Green si basa su dei fattori intrinseci della persona, modificabili col tempo e con piccole azioni.
Parlo della valuta M, o Magica, che potremmo anche chiamare "Mana", in base a essa si possono fare magie più o meno potenti o utilizzare Grazie, consumandola. Al contrario del Mana conosciuto dai giocatori accaniti però questa non si ricarica con il passare del tempo e non ha un tetto massimo. Per acquisirne devi svolgere dei compiti, come aiutare gli altri, pregare oppure vendere Grazie.
Questo sistema l'ho trovato molto interessante in quanto pone delle regole solide all'utilizzo della magia e, soprattutto, al suo non utilizzo.
Nonostante questo ci sono alcuni poteri che rimangono:

"<<Acqua per piacere, caro universo>>, disse piano e un bicchiere apparve sul tavolino accanto a Effie.
<<Hai detto che avevi sete>>, spiegò Cosmo.
<<Oh, sì, in realtà credevo di averlo solo pensato, ma...>>
<<Oh cielo. Perdonami, devo aver letto i tuoi pensieri. Invadente da parte mia.>>
"

Parlando invece dei PERSONAGGI noi seguiamo le vicende di Effie, l'unica al momento che sia caratterizzata quasi completamente.
Un animo ribelle, adora la Magia e il sentirne parlare fin da piccola ma tutti, dal padre al nonno, non le hanno mai spiegato nulla. Curiosa, lettrice, problematica.
Con lei si muovono una serie di amici di cui non ricordo tutti i nomi tranne Max, l'amico mago/studioso.
Ecco, questa è una caratteristica che mi ha fatto storcere il naso: la "predestinazione" delle Grazie possedute da Effie e il fatto che ognuna sia arrivata al momento giusto nelle mani dell'amico in grado di usarle.
Le persone infatti si dividono in varie categorie: maghi, streghe, studiosi, guerrieri, guaritori, veri eroi, alchimisti e molti altri non ancora scoperti.
E, OVVIAMENTE, Effie e tutti i suoi amici appartengono a una categoria, proprio quella di cui c'era bisogno in quel momento.
Questo non mi è piaciuto troppo ma capisco quanto appeal può portare ai bambini e a una categorizzazione infantile del proprio carattere.

Per CONCLUDERE direi che la serie ha tante potenzialità che si sono solo sfiorate in questo libro.
Una serie che, spero, cresca sempre di più nel futuro adatta soprattutto a un'età dai 12 ai 17 anni ma godibile anche da adulti, se si posseggono occhi da bambino.

Tutto oro ciò che luccica? No, non sono d'accordo su alcune scelte della traduttrice come il tradurre "Dragon's green", un titolo di un libro menzionato dentro al libro, per il titolo stesso "Il drago verde" e non all'interno dove viene sempre menzionato "Dragon's green".


PRO: - Libro adatto ai più giovani ma con risvolti dark che manterranno viva la loro attenzione
- Ambientazione e Magia presente pensate molto decentemente

Contro: - Alcune situazioni troppo "chiamate"
- Alcune scelte di traduzione


Lo consiglio comunque alle persone in target, vi lascio il link di acquisto ad amazon: Il drago verde

Spero che la recensione vi sia piaciuta, alla prossima

Luca Morandi




Commenti

  1. Perdere una persona amata e scoprire che la magia è reale potrebbe portare una ragazzina a dubitare della realtà. Ma nel mondo di Effie le avventure e i misteri si susseguono così velocemente che ci lasciamo trascinare alla scoperta di cosa potrebbe celarsi dietro un banale libro.
    Il fatto che la lettura e i libri abbiano un ruolo fondamentale nella trama è splendido. Possedere un volume può rappresentare la chiave di svolta per alcune situazioni particolari, per questo diventa subito molto prezioso.
    Oltre agli elementi tipici di un libro fantasy, troviamo anche alcuni accenni ai giochi di ruolo. I vari personaggi non possono compiere azioni al di fuori della loro portata e ogni potere magico consuma una fetta di linfa vitale, che solo il tempo può aiutare a ricostruire.
    Come inizio di una nuova serie non è male!

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    1. Assolutamente! Aspetto i seguiti (ci accontenteremmo di uno?) per valutare al meglio ;)

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