Intervista: Claudia Cintio - IDEA


Buongiorno a tutti lettori!
Buon ponte del primo maggio!
Oggi vorrei presentarvi il progetto editoriale IDEA (Immagina Di Essere Altro) tramite l'intervista a Claudia Cintio, editor di questa nuova realtà.
Intanto segnalo subito a tutti il loro Give Away!

Buongiorno Claudia e benvenuta!
Intanto mi accorgo di non aver mai parlato, se non per una segnalazione di un libro, del progetto Immagina Di Essere Altro (IDEA).

Per cui inizierei chiedendoti quando e come è nata?

- Ciao Luca! Vedrò di essere breve perché la storia è lunga e appassionante ma lo spazio è poco. IDEA è nata con Marko D’Abbruzzi e Le Cronache di Ansorac. Ho conosciuto Marko per motivi di lavoro, mi sono innamorata della saga e gli ho posto la domanda della vita: Perché non lo invii a qualche editore? Da lì ho conosciuto le sue esperienze passate, sia come autore “self”, sia come autore con casa editrice. Per farla breve, abbiamo messo su il progetto insieme, studiato l’editoria e coinvolto quelli che attualmente sono i “ragazzi IDEA”. Volevamo un modo per rendere reale, tangibile, la nostra passione e gli anni di studio quindi ci siamo messi in moto dando forma ad una “micro” Casa Editrice. Il progetto è stato definito tra il 2014 e il 2016, Immagina Di Essere Altro è stata fondata nel marzo 2016.

Cos’è e di cosa si tratta?

- Per lo Stato siamo una Casa Editrice, per noi IDEA è ben lontana da questo. Le persone tendono a generalizzare i concetti, se si pensa a una Casa Editrice si associano situazioni e problematiche stagnanti ormai da anni. IDEA è una ventata di aria diversa. Noi, e intendo tutti tra tecnici, artisti e autori, siamo una grande ruota che gira perché tutti muovono nella stessa direzione. Ci sono regole e compiti, certo o non si vedrebbe la luce, ma facciamo sempre tutto insieme.

Quali sono i vostri obiettivi?

- Obiettivi? Tanti e diversi. Il primo è dare la possibilità a chi merita di poter avere un piccolo spazio, che sia un autore o un artista; il secondo è arrivare ad un livello professionale alto e stabile. L’ultimo, ma più importante, è dare ai lettori testi diversi, di qualità e soprattutto di concetto. Le nostre pubblicazioni hanno tutte dei messaggi sociali o spunti di riflessione importanti e così sarà sempre. La meta più alta è diventare una piccola “Signora” Casa Editrice.

Da quando è nata a oggi però non è rimasta la stessa, soprattutto nell’ultimo periodo, che cambiamenti ci sono stati?

- Noi cambiamo sempre pur mantenendo i nostri principi etici. Ovviamente facendo passi avanti dobbiamo evolverci per dimostrare, a noi stessi e ai nostri lettori, che IDEA funziona e la qualità migliora andando avanti. Attualmente stiamo migliorando l’aspetto estetico e comunicativo di “Casa” IDEA. Abbiamo trovato, dopo tanto cercare, un grafico in grado di dare la forma migliore alle nostre esigenze.

Avete puntato molto sul riconoscimento grafico e stilistico di IDEA, come mai questa scelta?

- Difficile da spiegare in breve. IDEA, come detto, non è la classica Casa Editrice. Il nostro modo di affrontare l’avventura editoriale è singolare e chi ci segue avverte la passione, l’impegno e la bellezza che c’è dietro al nostro lavoro e nel rapportarci con le persone. Noi, si può dire, stringiamo un rapporto con i lettori, andiamo incontro alle loro esigenze e siamo molto onesti riguardo ciò che i nostri romanzi possono dargli. Raramente un lettore IDEA ha conosciuto la penna di uno solo tra i nostri autori; molti, quasi tutti, hanno amato tutte le nostre storie e trovato in esse i valori sociali di cui parliamo. Il riconoscimento grafico e stilistico è per noi un modo di “affermare” la nostra unicità e per i lettori un segno di riconoscimento, un’impronta che dica “Questo è un romanzo IDEA”, come un “bollino di garanzia”.

Quali sono i prossimi passi che farete?

- In primis lanceremo pian piano la nostra nuova immagine: miglioramento del logo, payoff importante (coma una promessa da mantenere) e linee estetiche più professionali. Per iniziare alla grande festeggeremo i due anni di IDEA, i cinquecento “mi piace” sulla pagina facebook e il restyling con un super Give Away al quale siete ovviamente tutti invitati. Poi parteciperemo a Maggio ad una Convention molto bella a Roma, durante la quale presenteremo IDEA e terremo un incontro con le scuole medie e superiori che aderiranno parlando dell’importanza della scrittura e della lettura. In questa occasione i nostri autori presenti si avvicineranno ai ragazzi parlando del loro modo di scrivere e dei romanzi pubblicati. Poi da settembre ricominceremo con le fiere. Già confermate in calendario per il momento abbiamo: a Settembre una nuova meta, l’Alecomics di Alessandria, a Ottobre una promessa fatta ai lettori che ci hanno richiesti, il Romics, e a Novembre la nostra amata tappa fissa a Pordenone, il Gamecom.

Quali sono le prossime pubblicazioni che avete in cantiere?

- Il nostro scopo è quello di trovare autori che rispettino i “parametri stilistici IDEA”: belle storie, genere fantasy o fantascienza, con messaggi sociali importanti o spunti di riflessione che possano lasciare qualcosa al lettore dopo la chiusura del libro. Sappiamo che le nostre richieste, in un mondo dove si pubblicano solo standard commerciali e commerciabili, sono particolari e per questo non abbiamo nuovi autori nella manica. Prossimamente Eva D’Amico, per la gioia dei suoi lettori che la stanno aspettando al varco, ci consegnerà la prima stesura del suo nuovo romanzo fantasy con ambientazione particolare e un bellissimo messaggio tra le righe che non svelerò per non fare spoiler. Marko D’Abbruzzi è invece alle prese con un romanzo distopico che, a dirla tutta, sarà una sorpresa anche per noi dello staff perché non sta lasciando trapelare nulla. Per concludere, John Brown è alle prese con il secondo volume della saga Reset, sentirete presto parlare ancora dei suoi mondi.

Dove vi potremo trovare?

- Noi siamo ovunque! Ahahaha, scherzi a parte. Vi invitiamo sulla nostra pagina facebook: IDEA Immagina Di Essere Altro e su Instagram. Da li potete trovare tutti i nostri contatti. Per chi vive a Roma o zone limitrofe diamo appuntamento alla convention Dollexpo (potrete trovare tutte le info sulla loro pagina facebook). Per tutti gli altri… basta chiedere o scrivere un messaggio, rispondiamo sempre a tutti.

Che ruolo hai all’interno del progetto IDEA?

- Una domanda di riserva? Nasco come editor, ho approfondito la professione come copywriting ma nel contesto di IDEA sono la “tutto fare” insieme a Marko D’Abbruzzi. Oltre all’editing dei romanzi mi spetta la gestione del team e la comunicazione mentre Marko si occupa delle fiere e delle trasferte.

Perché pensi ci sia bisogno di nuove realtà nell’ambiente dell’editoria fantastica?

- In verità noi pensiamo servano nuove realtà un po’ in tutto il settore, non solo nella narrativa fantastica. L’editoria in Italia è “stanca” e vecchia; come ogni ambito è anche, purtroppo, troppo spesso “toccata” da persone che si approfittano dei sogni e del lavoro altrui. Noi vogliamo a modo nostro rompere il cerchio e portare nuove proposte di lettura appassionanti e comunicative, sostenere i nostri autori con tutti i mezzi a nostra disposizione (che confidiamo aumentino man mano, siamo partiti da zero ma stiamo facendo già molto) e portare all’attenzione del pubblico la forza di volontà che ci anima e ci contraddistingue.

A proposito, cosa pensi dell’editoria fantastica italiana? 

- Il discorso è un po’ spinoso. Vediamo se riesco a spiegarmi senza essere fraintesa. L’editoria fantastica tutta è piena di persone singolari nel nostro paese, come ad esempio chi scrive ma non ha mai letto nulla o chi pensa che un porno possa diventare un fantasy se i personaggi sono elfi e nani. Io personalmente non limito la nascita del fantasy all’avvento di Tolkien, trovo che nei millenni sia cambiato il nome, non il concetto. Troviamo il fantasy nell’Iliade, nell’Orlando Furioso, nella Divina Commedia e in molti testi del Romanticismo, testi meravigliosi, scritti ovviamente con stili diversi (a seconda del periodo storico), nessuno di questi è uguale, banale o poco curato. C’è una cosa che, sopra ogni altra, li unisce tutti: il messaggio. “Fantasy” non è sinonimo di “il prescelto di turno”, di “viaggio dell’eroe” standard e tecnica narrativa base. Fantasy è sinonimo di “comunicazione”; ognuno di questi autori ha voluto portare i lettori in mondi fantastici, assurdi o storicamente inventati per poter trasmettere un messaggio che parte dal reale e per farlo ha dovuto studiare e lavorare sodo. Questo è il problema dell’editoria fantastica italiana: è raro trovare autori così e quelli esistenti, spesso, non vengono pubblicati.

Cosa pensi delle fiere dedicate al fantastico e al fumetto, ritieni facciano bene al mercato editoriale o che lo danneggino?

- Dipende dalla fiera, sono tutte piccole realtà diverse e dipende da come vengono gestite. Noi in questi due anni siamo stati solo in fiere di settore fantastico e devo dire che ci siamo trovati quasi sempre bene. In fondo se la fiera è per gli appassionati del settore ha una sua funzionalità. Il problema è quando la fiera, per dirlo in modo delicato, non centra l’obiettivo e da più spazio a cose che non sono propriamente di settore.

Un paio di aneddoti sulle fiere a cui avete partecipato? 

- Oddio aneddoti divertenti ne abbiamo talmente tanti da poterci scrivere un libro. Al Romics di Ottobre 2017, per esempio, uno dei ragazzi trovò un costume da banana abbandonato, lo prese e il giorno dopo lo indossò per andare a prendere Pietro Ferruzzi, il nostro autore fiorentino, per farsi riconoscere tra la folla. Poi utilizzammo il costume per un’attività simpatica. Lo speaker del Romics lesse quindi il nostro messaggio a tutta la fiera: “Dallo stand Immagina Di Essere Altro è scappata una banana, trovala e vincerai un bellissimo omaggio”. Andò a finire che il nostro “uomo banana” venne trovato e riportato dal proprietario del costume, il quale, oltre a vincere l’illustrazione omaggio e riprendersi il costume, comprò tre libri. Morale della storia: Ci siamo fatti quattro risate e abbiamo conosciuto un nuovo lettore.

IDEA è tra le prime, forse proprio la prima, realtà editoriali ad aver dato spazio, oltre che agli autori, ai disegnatori. Da cosa è nata questa idea?

IDEA è nata come progetto editoriale e quindi un'unione di talenti artistici sia a livello letterario che visivo. Volevamo fosse un "trampolino di lancio", un modo per fare esperienza un po' per tutti i collaboratori, quindi i nostri illustratori sono un pilastro di IDEA. In più aggiungerei che la copertina è parte fondamentale per l'ottima riuscita di un romanzo, c'è molto studio dietro ai simbolismi, ai personaggi e ai paesaggi quindi è giusto mettere in luce anche chi lavora sodo "dietro le quinte" per la pubblicazione. In fondo i libri, per la tre quarti delle volte, si vendono grazie al colpo d'occhio del lettore sulla copertina e le nostre sono delle opere d'arte.

Ora una domanda un filo ostica… ma ti lascio rispondere come vuoi. Cosa pensi dei blog? Utili o succhialibri a tradimento? 

- La domanda è particolare quanto la risposta. I blog nel nostro lavoro sono fondamentali se sono professionali. Non intendo riferirmi solo alla quantità di persone che riescono a raggiungere ma alla serietà di chi li gestisce. Fino ad ora ci siamo affidati a pochi blog, abbiamo un limite di copie gratuite e vanno gestite al meglio, e fortunatamente sono stati tutti onesti. Non è possibile che una storia piaccia a tutti, ci saranno sempre elementi di disaccordo su un testo (altrimenti che critica sarebbe?). Abbiamo però notato la tendenza di molti blog al “buonismo” mirato, chiamiamolo così. Quello non è criticare e recensire, non è aiutare a migliorare ma elogiare per convenienza. Detto questo, ci sono mille e mille storie sulla questione “blog”. L’unica che davvero mi preme è: Signore e Signori Bloggers, se avete capito come funziona il mondo dell’editoria e siete addentri almeno un po’, potrete capire la necessità di dare uno “stop” alle copie gratuite. Non si possono mandare in giro cinquanta copie gratuite su trecento stampate; va bene divertirsi, va bene giocare, va bene essere simpatici ma per noi è lavoro. Tra il pdf e il cartaceo non c’è differenza, non può esistere il “dare precedenza” a chi invia il cartaceo o il “buonismo” per chi invia il cartaceo. In effetti se ci sono tutti questi cartacei gratuiti in giro mi domando quante copie abbia effettivamente venduto il titolo. O no?

La domanda a cui vorresti rispondere ma nessuno ti ha mai fatto? Con risposta ovviamente.

- Wow! Non saprei, forse il perché del nome e del logo, che tra l’altro è un aneddoto divertente. Inizialmente il logo doveva essere un diamante, poi però ci è venuto in mente il monito di De André: “Dai diamanti non nasce niente…”, quindi abbiamo pensato a qualcosa di bello, unico e personale. Abbiamo ragionato sul concetto della sinergia che c’è nelle arti, l’armonia e l’equilibrio che servono per mantenere attiva la creatività e vividi i sogni. Da qui è uscito fuori l’infinito abbraccio tra il pennello e la piuma d’oca, simbolo dell’unione e del lavoro collettivo di IDEA. Quando poi siamo arrivati al dunque, e abbiamo dovuto registrare l’attività, ci piaceva trasmettere un concetto già dal nome; l’IDEA è qualcosa che nasce e prende piede pian piano, prende forma e diventa parte di te e quindi “IDEA”, che però lasciato così non sarebbe stata propriamente unica. Abbiamo stabilito quindi che sarebbe stato l’acronimo di qualcosa ma di cosa? Qui ammetto con orgoglio di aver avuto un lampo di genio. Immagina Di Essere Altro. Tutti noi immaginiamo ogni giorno di essere altro, che sia qualcun altro o noi stessi in altre “vesti”; chi si appassiona ai romanzi fantastici immagina sempre di essere il protagonista o un personaggio, si immedesima in una parte. In più noi siamo stati i primi a immaginarci in altre forme e altri aspetti. Per compiere un passo così importante abbiamo dovuto volare con la mente in avanti immaginando di essere già altro rispetto alla vita compiuta fin lì. Non eravamo più “semplici” fornai, commesse, segretarie o portinai ma guerrieri, professionisti, pionieri pronti per una nuova vita.

Vuoi aggiungere altro?

- Ci sarebbero mille altre cose da dire, sono innamorata di IDEA e potrei parlarne per ore. Vorrei quindi spostare l’attenzione su altro. Non perdo mai l’occasione per ringraziare i lettori che, come dice il nostro motto, sono “i veri protagonisti del nostro lavoro”. Trovo importante trasmettere la nostra riconoscenza nei confronti di chi ha deciso o deciderà di dare fiducia ai nostri romanzi. Quindi un grazie dal profondo del cuore a tutti voi che avete letto fin qui, speriamo di trovarvi presto in una delle nostre avventure o di avervi tra gli amici della pagina facebook. Un grande grazie va anche a te Luca che ai dato modo a questo progetto di esprimersi e farsi conoscere. Per concludere ringrazio la caparbietà e la disponibilità di tutto lo staff IDEA e auguro a tutti noi di iniziare questo restyling con la marcia giusta! Forza!

Grazie mille del tuo tempo

- No, no ma grazie a te! Ci sentiamo presto!

Alla prossima

Luca “Aratak” Morandi

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