5 Domande del SalTo: Perché mi serve un nemico?

Salone Internazionale del Libro di Torino 2018Oggi inizia il Salone... e io sono a casa a leggere, per il momento.
Ma mi aspetta e non scappa fino al 14 per cui mi va bene!

La domanda affrontata da me oggi è la seconda:


 Perché mi serve un nemico?


In verità vorrei rispondere in due modi: un nemico (il più debole, lo schieramento opposto, l'altro sesso, ecc... ecc...) serve nella misura in cui si debbano costruire fazioni e gestire situazioni complesse: è facile unire un gruppo contro uno spauracchio, più difficile unirli senza. Guardiamo la politica attuale, spauracchio di un governo tecnico sta riuscendo a creare e formare un governo di formazioni politiche avverse.

Il secondo modo in cui vorrei rispondere è ricordando la classe di Speech and Debate che ho frequentato in America. Una lezione dovevamo creare e discutere sul tema: "E' giusto sacrificare la vita del singolo per la vita di molti?" e abbiamo iniziato a discutere sentendo le varie posizioni quando, alla fine, una ragazza ci ha zittiti tutti dicendo, quasi in lacrime: "Ma è proprio necessario che debba morire qualcuno?" domanda banale ma che, a noi "sfidanti", non era nemmeno passata per la testa considerando una situazione già assodata.
E io vorrei riportare questa stessa domanda come risposta: siamo davvero sicuri di avere nemici?


Luca Morandi

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