5 Domande del SalTo: Chi voglio essere?

Fra "poco" andrò al Salone di Torino, la partenza è fissata per sabato mattina; mi piacerebbe dire all'alba, ma non posso, causa cane da sistemare.

In questi giorni che precedono la partenza mi sto perdendo sempre più nella miriade di appuntamenti e incontri che avranno luogo al Lingotto durante la mia permanenza e quasi impazzisco...
Per non perdere completamente la testa mi soffermo a pensare e rispondere alle 5 Domande del Salone di quest'anno, uno spunto per noi stessi e il nostro futuro.

Parto dalla prima, nonché la più facile, mi dicono:

Chi voglio essere?

42.

E abbiamo risolto egregiamente il problema, direi, no?
Non è quasi la stessa cosa capire chi si vuole essere e scoprire la risposta alla domanda fondamentale dell'universo?
Per me è così.
A (quasi) 27 anni infatti non so ancora chi io voglia essere o chi voglia diventare.
Trovo la questione alquanto spinosa a causa della mia anima divisa tra discipline, lavori e hobby umanistici e la parte dedicata e riverente la Scienza. 
Al momento la risposta al "Chi voglio essere?" è e rimarrà sempre: 

Una persona migliore rispetto a quella del giorno prima, in continuo miglioramento ed evoluzione. 

Sul cosa farò invece rimane ancora l'immenso, oscuro, impenetrabile mistero.
La laurea l'ho presa, i lavori occasionali ce li ho, la formazione è continua.
La speranza? Lavorare in qualcosa che riunisca sotto di sé le mie due anime, come la divulgazione scientifica. O anche il medico-scrittore come Cook.
La realtà? Voglio vivere bene e non sotto i ponti? Faccio fruttare la mia laurea in medicina.
Oppure se volessi vivere in pace con me stesso ma con molti meno viaggi (chiamiamoli così va) punterei molto di più sulla mia parte artistica/umanistica... a far cosa non sono sicuro.

Il sogno più grande è e resterà sempre viaggiare nell'universo. 


Luca Morandi

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