BookPride Milano 2018

Buongiorno a tutti!
Io venerdì 23 e sabato 24 sono stato a Book Pride Milano, che si terrà ancora domenica 25.
Le mie impressioni?
Lineari e semplici, Book Pride si conferma una festa della Cultura con molteplici iniziative interessanti.
Le più belle a mio parere, coadiuvate dal bel tempo, sono state le letture itineranti per la città di Milano che, con percorsi differenti, si snodano per la città, facendo scoprire i suoi meandri.
Per esempio la passeggiata prevista per oggi partirà alle 14.30 da Via del Conservatorio, e si intitola "Geografia Urbana di Ipotesi di una sconfitta. I luoghi milanesi dell'ultimo romanzo di Giorgio Falco" la partecipazione è gratuita ma è meglio iscriversi a piedipagina@gmail.com .

Molteplici iniziative e incontri prendono vita a Book Pride dove è presente, a mio avviso, una suddivisione corretta: non ci sono sovrapposizioni e si possono trovare interessanti spunti sia per l'editoria con incontri ad hoc, sia per la gestione della cultura, venerdì per esempio ho conosciuto alcuni rappresentanti di associazioni culturali italiane, nonché degli incontri di approfondimento e lettura di autori. Io sabato sono stato all'incontro su Ursula K. Le Guin e l'ho trovato abbastanza interessante, poche cose ma interessanti sul panorama fantascientifico italiano e internazionale con personaggi quali l'editore di Zona 42 e la scrittrice americana Catherine Lacey. L'unica nota "negativa" dell'evento per me è stata la presenza di un pubblico quasi interamente femminile (stimerei intorno all'85%). Negativa solo nella misura in cui in Italia, proprio perché il pubblico della fantascienza più classica è tendenzialmente sessista, ci sarebbe bisogno di un richiamo maggiore verso ambo i sessi e non solo parziale.
Anche se mi ha lasciato molto positivamente la presenza massiccia di pubblico di diverse età.

La fiera in sé è piccola ma prospera di pubblico e iniziative.
La caratteristica che più ho apprezzato in questo contesto è la democraticità degli stand con più o meno lo stesso spazio concesso a tutti gli editori. A parte le case editrici più conosciute, tra cui Sellerio, Minimum Fax ed Edizioni E/O, il pubblico viene attirato da titoli e dall'allestimento dei banchi. Per esempio la Miraggi Edizioni ha allestito una postazione con delle lampade molto particolari ricavate da libri e carta straccia.

Purtroppo per me e i miei gusti, legati al mondo del fantastico, c'era poco da scoprire e trovare ma la fiera in sé e l'ambiente, familiare, raccolto, la possibilità di concludere un incontro e dire: "Hei ma fermiamoci qua fuori al tavolo per parlarne di più" sono cose cose fantastiche e che mi fanno apprezzare questa fiera più di qualsiasi TdL o Salone.

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