Intervista l'Artista: Cucci, Alessia Tirabassi

Benvenuti a un nuovo appuntamento con Intervista l'Artista! Oggi ospitiamo Cucci, alias Alessia Tirabassi!

Ciao Alessia e benvenuta, per iniziare ti chiederei che cosa è il disegno per te?
-Ciao! Sono contenta di partecipare. Per me il disegno è un hobby, un modo per liberarsi da tutte le preoccupazioni e immergersi in un mondo fuori dalla realtà. 

E attraverso il disegno dove vuoi arrivare?
-In realtà da nessuna parte. Il disegno lo considero solo come una passione, non come una prospettiva lavorativa. L’unica cosa che vorrei fare è arrivare a pubblicare fino all’ultimo capitolo del mio manga sulla rivista.[parla di Phoenix fanzine Ndr.]

Invece nella vita cosa vorresti fare?
-Vorrei lavorare nel campo linguistico come interprete o traduttrice, dopo aver frequentato l’università. Se proprio mi andasse male, mi dedicherei a scrittura o disegno.


Quindi cos’è veramente un’artista per te? Qualcuno che aspira a lavorare della propria passione o qualcuno che lo vive come passione, come hobby, magari come un lavoro secondario ma con l’intento di migliorarsi sempre più? La domanda vale anche per voi lettori!
-Penso possa essere entrambi. Un’artista per me è chiunque crei un qualcosa proveniente dalla propria mente e ci metta passione e impegno puntando sempre a migliorarsi. Una persona appassionata non deve per forza lavorare in quel campo per essere considerata uguale a un’altra con la stessa passione che ha trasformato però in un lavoro. Bisogna scegliere ciò che si vuole da soli ^^

Attraverso il tuo disegno cosa vuoi esprimere?
-Vorrei esprimere idee, passioni, emozioni anche molto forti. Vorrei che le persone si appassionassero delle mie storie e trovassero il loro significato. Inoltre, “uso” il disegno per tirarmi su di morale.

Inoltre si può dire che tu non affronti tematiche leggere, nel tuo fumetto S.c.I.F., pubblicato su Phoenix Fanzine, parli di alcune questioni attuali e importanti, amori non riposti perché l’obiettivo dell’amore è omosessuale, per esempio. Questa sarà una domanda personale: la storia è ispirata alla realtà?
-Non è ispirata per niente alla realtà: infatti, la storia è nata nel 2012 ed ero ancora bambina. In più, personalmente, non ho avuto tanta esperienza in amore.

Che programmi hai per il tuo fumetto, come continuerà? 
-Non vorrei fare troppo spoiler, ma avanti negli anni dei ragazzi affronterò tematiche più forti. La storia è molto lunga ed ho tanta paura di non riuscire a finirla, anche se ce la metterò tutta!

Il tuo stile è quello manga ma con una peculiarità: perché sembra che tutti i tuoi personaggi abbiano un cerotto sul naso?
-E’ la prima volta che mi dicono sembrino cerotti! Sinceramente non lo so ^^ Agli inizi ho preso spunto da alcuni mangaka che seguivo come Haruichi Furudate e il mio stile si è sviluppato così per caso. E’ un problema quando i personaggi hanno qualcosa sul naso come un vero cerotto o una cicatrice :’D Ho sempre dubbi su questo mio stile perché per i ritratti o fanart non è per niente adatto visto che il naso è uno dei principali elementi del viso.

Cosa hai fatto per imparare e migliorare?
-Ho continuato a disegnare e con il tempo senza accorgermene, ascoltando i consigli degli altri e guardandomi intorno, sono migliorata. Poi, ovviamente, sono cresciuta e ho preso le cose più seriamente e adesso punto a migliorarmi e a sperimentare sempre di più.

Come pensi venga visto il tuo stile dal pubblico? E dagli altri disegnatori?
-Alcune persone mi hanno fatto i complimenti per la particolarità e ne sono molto lusingata, ma penso sempre io non sia brava in ciò che faccio e che potrei fare di meglio. Ovviamente sono molto riconoscente! Sfortunatamente, non molti artisti mi hanno detto la loro opinione, quindi non saprei proprio. Spero solo che ai lettori della Fanzine piaccia con tutto il mio cuore!

Parlaci della tua esperienza con Phoenix Fanzine, come ti stai trovando e cosa hai imparato?
-Mi sto trovando benissimo; ho incontrato persone disponibili, serie e talentuose che mi hanno aiutato sempre. Era la prima volta che disegnavo delle tavole quando sono entrata e quindi inizialmente mi sentivo un po’ a disagio, ma in poco tempo si è risolto tutto. Ho imparato di tutto: sceneggiatura, prospettiva, proporzioni, anatomia e come sfruttare al meglio ciò che si ha. L’ansia della scadenza c’è sempre tuttavia una vera e propria “scadenza” non esiste visto che ognuno può prendersi il tempo di cui ha bisogno, entro certi limiti, considerando che non ci pagano per pubblicare ^^ Ringrazierò sempre gli artisti della rivista per avermi dato supporto e consigli, specialmente Pan e Miu! Parlando della pressione per la pubblicazione, non so neanche io come affrontarla, visto che vado in panico ogni volta. Per il responso dei lettori, ho costantemente paura che tutti odino i miei capitoli, che siano scritti male o che la storia faccia schifo, però ho ricevuto alcuni complimenti dai lettori che mi hanno fatto saltare di gioia :’D In realtà vorrei più opinioni su S.c.I.F., ma mi accontento. Ho parlato un sacco della rivista, scusatemi! 

Grazie mille della tua disponibilità,
seguite Cucci sulla sua pagina facebook: Cucci's Artworks
Leggete il suo fumetto su: S.c.I.F.

Alla prossima,

Aratak

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