Jane Eyre - Charlotte Brontë (recensione)

Jane Eyre - Brontë
Jane Eyre è rimasta orfana di entrambi i genitori in tenera età, venendo affidata alle cure degli zii materni, i signori Reed. In seguito alla morte dello zio, la bambina sarà soggetta ai maltrattamenti della zia e dei tre cugini, che non la possono soffrire a causa di una condizione sociale nettamente inferiore rispetto alla loro, costretti a curarla e a tenerla nella propria dimora padronale per una promessa fatta sul letto di morte del defunto signor Reed.
All'età di dieci anni la bambina verrà mandata in un istituto di carità, ove il sacrificio e il pesante lavoro sono alla regola del giorno per tutte le fanciulle senza famiglia lì ricoverate.
Dopo poco meno di una decina di anni, la giovane protagonista assumerà il ruolo di insegnante all'interno di quella stessa scuola che l'aveva allevata ed educata.
In seguito si trasferirà presso la dimora che i Rochester, ricca famiglia inglese, posseggono presso Thornfield, ove occuperà il ruolo di istitutrice di una fanciulla francese, figlia adottiva del signor Rochester, padrone del podere. La situazione si farà intrigante nel momento in cui Edward Fairfax Rochester ritornerà improvvisamente nella tenuta: da quel momento si dispiegheranno una serie di situazioni che porteranno a una conclusione del racconto quanto meno interessante.
  • Jane Eyre: è la protagonista del libro, personaggio che narra in prima persona gli avvenimenti che si susseguono all'interno del romanzo sotto forma di discorso diretto con il lettore, con il quale in alcuni casi interagisce;
  • Edward Rochester: è il personaggio maschile di tutta la vicenda, arrogante, presuntuoso e pieno di sé, presenterà un'evoluzione importante all'interno della storia, alla pari della "signorina Eyre";
  • Adele: figlia adottiva del signor Rochester, di origini francesi;
  • signora Fairfax: governante di Thornfield Hall;
  • St. John Rivers: ecclesiastico che salverà la vita a Jane e di cui diverrà amico, si scoprirà essere assieme alle sorelle suo cugino, dimostra di essere molto abile nel sopprimere le proprie emozioni, oltre a essere assai determinato a partire come missionario;
  • Diana e Mary Rivers: sorelle del reverendo Rivers e cugine di Jane.
Il romanzo è ambientato nell'Inghilterra del primo quarto del XIX secolo, all'incirca attorno al 1820 e seguenti, proponendo una visione fedele sia della situazione dei singoli personaggi sia del paesaggio tutt'attorno.
Lo stile è fortemente improntato di una matrice formativa - difatti è accolto all'interno della categoria dei libri di formazione - è presenta una tripartizione interna:
  • primo periodo: ci presenta la vita condotta da Jane Eyre all'interno della casa dei signori Reed, vessata dalle continue ingiustizie dei propri cugini e della zia, e il suo successivo periodo di formazione presso il collegio di Lowood, dove passerà diversi anni della propria vita, perdendo per varie malattie molte delle sue amiche;
  • secondo periodo: il lavoro come istitutrice di una bambina francese adottata dal signor Rochester presso Thornfield Hall;
  • terzo periodo: la conoscenza del proprio datore di lavoro, l'evoluzione dell'amore che la legherà a lui, il proprio volontario allontanamento dalla casa padronale per ritornare infine da colui al quale si è così affezionata.
Affascinante come l'autrice sia riuscita a rendere assai bene i vari sentimenti dei singoli personaggi, le angosce, i dolori, l'amore, l'amicizia e l'affetto, l'odio e la repulsione che i soggetti provano nei diversi passi del racconto, con un'abilità tale quasi da immedesimarsi nel racconto stesso.

Libro che va assolutamente letto, sia da chi ama il genere, sia da chi vi si avvicina per la prima volta: riesce a trasmettere tanti insegnamenti, che non sono mai passati di moda, primo tra tutti quello di contare sempre sulle proprie forze per riuscire a raggiungere i propri risultati.

Commenti

  1. Reputo questo uno dei miei libri preferiti! <3

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    1. Davvero? Quale parte ti è piaciuta in particolare? E quali personaggi ti hanno colpito positivamente o negativamente?

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