Il Guardiano degli Innocenti - Andrzej Sapkowski

Il Guardiano degli Innocenti - Sapkowski
Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino efferato assoldato per uccidere mostri di ogni genere come demoni, orchi, elfi malvagi, strigi e tanti altri per una buona ricompensa che gli permetta di sopravvivere all'interno del proprio mondo.
Ferito in seguito alla sua ultima missione, che lo ha visto confrontarsi con una strige, si è ritirato presso il tempio della dea Melitele retto dalla sacerdotessa Nenneke, guaritrice di enorme talento, con la quale ha un fortissimo legame di amicizia.
Durante la convalescenza nel santuario, sei racconti sono utilizzati come tramite per spiegare la figura di questo misterioso individuo, partendo dalla sua (dis)avventura più recente:
  • Lo strigo. In una taverna a Wyzima un Riv viene arrestato in seguito a un tafferuglio e portato di fronte al borgomastro della città, ma invece di finire sbattuto in cella o sotto la frustra gli viene offerto un incarico particolare: infrangere un incantesimo, una maledizione, che avrebbe colpito la figlia di Re Foltest di Temeria, trasformandola in un mostro sanguinario: una strige.
  • Un briciolo di verità. In viaggio con la propria cavalla, lo strigo si imbatte in un castello piuttosto particolare, governato da una magia arcana e il cui padrone è un mostro in tutto e per tutto, ma con un modo di fare alquanto singolare che porterà Geralt di Rivia a compiere una scoperta sorprendente.
  • Il male minore. Geralt di Rivia è conosciuto con molteplici nomi, tra i quali spicca quello di Macellaio di Blaviken, ottenuto in seguito alla richiesta di uno stregone di proteggerlo da una banda di assassini che progettava di ucciderlo.
  • Una questione di prezzo. Il protagonista viene ingaggiato dalla regina Calanthe di Cintra nel tentativo di risolvere la spinosa questione del matrimonio della figlia Pavetta e, nello stesso tempo, di evitare che venga mantenuta un'antica promessa fatta dal defunto sovrano a un cavaliere errante.
  • Il confine del mondo. In questo racconto si ha una delle avventure che lo strigo compie assieme al poeta errante Ranuncolo, già presentato all'interno del libro in una delle Voci della Ragione. Questa storia ci mostra un periodo di magra nella committenza di assassini di mostri, i quali in alcuni casi vengono protetti dagli stessi abitanti delle zone infestate, spingendo i due compagni a dirigersi verso i confini più estremi del mondo, incontrando le devastazioni e la miseria causate dalla guerra.
  • L'ultimo desiderio. Nuova avventura con Ranuncolo e l'ultima inserita in questa raccolta, presenta un altro personaggio che è uno dei cardini delle vicende successive dello strigo: la maga Yennefer, di cui egli si innamorerà perdutamente.
Indubbiamente in questo caso è difficile riuscire a tratteggiare un dramatis personae in maniera netta e specifica, visto che tale libro non presenta una storia unica, ma una pletora di più racconti; per questo motivo, si proporranno solamente i protagonisti più importanti:
  • Geralt di Rivia: protagonista principale è uno strigo, un umano mutato in seguito all'assunzione di erbe specifiche durante il “Rito delle Erbe”, al quale solo i più forti sopravvivono acquisendo una capacità di base nell'utilizzo di formule magiche, una rapidità superiore a quella umana e sensi piuttosto sviluppati. Gli strighi sono abili assassini di mostri e spezza incantesimi, caratteristiche che permettono loro di girare il mondo mettendo in vendita le proprie capacità a chi sia sufficientemente ricco da poterle comprare, seguendo un codice che vieta loro di intromettersi in qualsiasi situazione che non comprenda mostri. Geralt è uno strigo piuttosto interessante, essendo stato sottoposto a prove particolarmente ardue anche per uno della sua categoria, fatto che gli ha conferito capelli e barba completamente bianchi e occhi gialli simili a quelli di un felino – e da qui l'epiteto di Lupo Bianco – ed è quasi completamente privo di emozioni, stringendo pochissime amicizie piuttosto salde e intessendo un'ardua relazione amorosa con Yennefer di Vengerberg;
  • Nenneke: è una delle sacerdotesse di Melitele, capo indiscusso del tempio di Ellander, abile nell'uso di pozioni, elisir, unguenti e balsami che la rendono un'abile medico, permettendole di curare lo strigo nelle situazioni più gravi, come quella occorsa in seguito allo scontro con uno dei mostri più difficili da affrontare e di cui si parla in Lo strigo;
  • Ranuncolo: è poeta, menestrello e bardo itinerante, grande amico di Geralt di Rivia, è uno dei più grandi menestrelli in circolazione, per quanto abbia anche fama di ubriacone, donnaiolo e nullafacente; durante le sue avventure al fianco dello strigo, iniziò a scrivere le sue memorie, intitolate “Mezzo secolo da Poeta”;
  • Yennefer di Vengerberg: maga particolarmente esperta e potente, appartiene al Consiglio dei Maghi e per un certo periodo ha ricoperto anche l'incarico di consigliere per uno dei sovrani – per quanto non sia chiaro per chi; conosciuta per la sua immensa abilità in qualsiasi campo di magia, è uno dei pochi maghi in grado di utilizzare correttamente il teletrasporto, la telepatia e la necromanzia, oltre a essere immune come qualsiasi altro mago da ogni tipo di malattia. Per quanto sembri cinica, è perdutamente innamorata dello strigo, con il quale si prenderà cura anche di Ciri di Cintra (cfr. Una questione di prezzo).
Per quanto i racconti siano magistralmente gestiti, l'ambientazione risulta essere un po' carente: non viene fornita in maniera chiara una mappa del mondo all'interno del quale i personaggi si muovono e si spostano, vi sono degli accenni qua e là, ma niente di definitivo che permetta almeno in parte di immaginarsi le varie zone nella propria mente. Si sa che nel meridione vi è un'unica potenza, l'Impero di Nilfgaard, che domina incontrastata, mentre i territori settentrionali sono frammentati in molteplici regni quasi sempre in lotta fra loro, e alcune delle vicende presentate si sviluppano sulla costa, ma sono le uniche informazioni che vengono fornite dall'autore.
Questa è forse l'unica nota di demerito in sfavore di un libro ben architettato.

Lo stile con il quale l'autore scrive è accattivante, permette al lettore di immergersi nella storia, di essere assieme ai personaggi quando combattono o quando camminano in mezzo alle rovine. L'autore è stato in grado di coinvolgere i propri lettori, che però si trovano spaesati in un mondo i cui connotati risultano essere piuttosto vaghi e indefiniti.

Per concludere, quindi, è possibile dire che la gestione dei vari racconti, intervallati da sette Voci della Ragione che ci presentano la situazione “presente” dello strigo, siano ben coordinati al proprio interno e anche tra di loro, introdotti dall'evolversi dei confronti presenti quando il protagonista si immerge nelle proprie riflessioni o quando parla con Nenneke.
Dall'altra parte, invece, la pecca che è nettamente presente all'interno del libro è questa pesante assenza di una connotazione maggiore all'ambientazione, necessaria per un fantasy quale è questo.

Il Guardiano degli Innocenti è una delle due raccolte di racconti con soggetto lo strigo Geralt, affiancato dal libro La Spada del Destino, collocato cronologicamente prima del libro qui recensito:
  • La Spada del Destino;
  • Il Guardiano degli Innocenti;
  • Il Sangue degli Elfi;
  • Il Tempo della Guerra;
  • Il Battesimo del Fuoco;
  • La Torre della Rondine;
  • La Signora del Lago;
  • La Stagione delle Tempeste - questo è l'ultimo libro pubblicato in via cronologica, ma nell'ambientazione temporale delle vicende dello strigo si inserisce sicuramente prima del volume “La Signora del Lago”.

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