Le Nebbie di Avalon - M. Zimmer Bradley (recensione)

Re Artù, leggendario sovrano della Britannia e personaggio cardine del ciclo arturiano, ritorna in tale romanzo come protagonista, affiancato dagli eroici cavalieri della Tavola Rotonda, Lancillotto, Galvano, Parsifal, dalla graziosa regina Ginevra, oggetto dell'amore cortese (e non solo) del Cavaliere della Carretta, e la Dama del Lago, Viviana prima e Morgana la Fata poi.
L'intreccio della storia ha inizio ben prima della nascita di Artù, germogliando nel castello di Tintagel con il predestinato incontro tra Ygraine e Uther Pendragon, per dipanarsi con l'ascesa al trono di Artù, il dono della spada di Excalibur, il progressivo allontanamento dall'antica religione della Grande Dea e la sua conversione definitiva al “Cristo Bianco”, fino alla sua morte e lo scioglimento dei Compagni.
Questo è il racconto con personaggi tormentati dalle incertezze, dall'insicurezza, presenta la compresenza tra la Magia della vecchia religione e le preghiere, i salmi, le messe della nuova.

L'ambientazione presenta una Britannia non tanto lontana dall'Inghilterra attuale, sebbene luoghi come Tintagel, Camelot o Avalon non siano ancora stati individuati in località effettivamente esistenti, se non forse che devono essere non tanto lontani dal Vallum Adriani, almeno per quanto riguarda le fortezze di Tintagel e Camelot (è possibile che Avalon, supponendo che abbia dei riscontri in luoghi reali, sia situata assai più lontano dalle mura romane).
Si gioca su due piani di realtà: quello più reale, visibile, individuabile nei territori dell'attuale Regno Unito, e uno più aulico, su un altro livello di esistenza, avvolto dal mistero e dalla magia, al quale può accedere solo colui che è in grado di vederlo, solo colui che crede profondamente nei Misteri della Grande Dea e sa dove cercare l'ingresso per l'isola di Avalon.

I protagonisti sono tra i più classici che si possano trovare:
  • Re Artù: mitico sovrano britannico, che la storiografia parrebbe collocare negli anni posteriori al crollo delle istituzioni imperiali d'Occidente, è figlio di Ygraine e Uther Pendragon secondo la più conosciuta tradizione;
  • i Compagni: i Cavalieri della Tavola Rotonda, i più fedeli amici e guerrieri del sovrano, coraggiosi, pieni di vigore ed energia, sempre alla ricerca di nuove sfide e nuove querelle, come la ricerca del Graal;
  • Ginevra: la regina di Artù, innamorata perdutamente del prode Lancillotto, tale sentimento li porterà alla rovina;
  • Viviana: la Dama del Lago, sorella di Ygraine e voce di un'antica religione vista come qualcosa di malvagio;
  • Morgana la Fata: sorella e amante e nemica di Re Artù, sacerdotessa, maga e regina, ma prima di tutto Dama del Lago, ultima testimonianza di un mondo ormai perduto.

E molti altri, Taliesin, Pendragon, Gorlois, Ygraine, Morgause, tutti a ricomporre nei minimi dettagli la materia di Bretagna, il ciclo arturiano, a tratteggiare un quadro complessivo delle gesta di Artù e dei suoi uomini, con un focus particolare su uno dei sovrani più famosi – e più leggendari – dell'Inghilterra.

L'autrice presenta un modo tutto suo di far vivere intimamente quanto racconta all'interno del proprio romanzo, creando quasi una ballata mentre propone questa versione integrale e innovativa delle vicende di Artù e della sua corte.
Curioso il fatto che non si concentri affatto sull'andirivieni di cavalieri per le loro imprese, ma preferisca concentrarsi unicamente sulla figura di Artù che, con i suoi drammi, la fa da padrone in ogni momento, persino quando il valente Gahalad, il prode Lancillotto, s'impegna nella ricerca di Ginevra, rapita dal malvagi Meleagant, vicenda che trova spazio anche all'interno di tale racconto.

Per quanto re Artù e la sua corte siano argomenti conosciutissimi, anche e soprattutto grazie all'opera di Chrétien de Troyes, è sempre affascinante osservare nuove redazioni del mito della Tavola Rotonda, dei suoi Compagni e del sovrano non morto, ma addormentato, pronto a ridestarsi quando la propria terra sarà in grave pericolo, accompagnato dagli altri campioni di gesta eroiche che lo affiancano in ogni versione del ciclo arturiano.

Commenti

Post popolari in questo blog

Intervista: Michela Giudici

Tempo di Libri 2018

Francesca Resta, Intervista l'Artista