Il mondo di Rocannon - Ursula Le Guin

Bentrovati cari lettori!
Oggi voglio parlarvi di uno dei primi libri scritti da Ursula Le Guin:


Il mondo di Rocannon

L'ultimo pianeta al di là delle stelle




E' il primo libro di un ciclo, quello delle Ecumene (o Hainiti), e si nota una certa differenza con altri suoi libri successivi. Di certo non posso parlare per la mia immensa conoscenza della Le Guin visto che sto ancora recuperando i suoi libri ma, confrontandolo con il libro e il racconto da me letti e con pareri di Ink Maiden su altri suoi libri, posso affermare che in questo libro non c'è tutta l'esposizione sociale che si trova nei suoi libri seguenti e che, a mio parere, la caratterizzano.
Nonostante ciò il libro a mio parere è un interessante creazione di popoli e culture diverse messe a confronto. 
Rocannon è uno scienziato Hainita della Lega di Tutti i Mondi, è il primo studioso che visita il pianeta Formalhaut II abitato da diverse specie intelligenti, dopo un primo contatto Rocannon decide che è l'ora di conoscere più a fondo queste razze e il pianeta e così, con qualche aiutante, scende al suolo ospitato nel castello di Hallan per svolgere nuove ricerche e misurazioni. 
Purtroppo una fazione dissidente della Lega arriva sul piano e distrugge, uccidendo, il mezzo usato dai suoi collaboratori lasciando così Rocannon senza mezzi di comunicazione né strumenti per tornare in seno alla Lega.
Inizia così un viaggio insieme a dei compagni di viaggio singolari per raggiungere la sede dell'avamposto nemico. 

Non voglio rivelare altro, alla fine la storia ha una struttura abbastanza caratteristica: un viaggio per riuscire a trovare un modo per comunicare con il proprio popolo. 


L' AMBIENTAZIONE è molto particolare, il mondo non è così ben caratterizzato, le informazioni che si ricevono sono date attraverso le analisi scientifiche di Rocannon, invece troviamo abbastanza ben caratterizzati i vari popoli che abitano il pianeta.
Dagli umani Liuar suddivisi in classi sociali nettamente demarcate alla specie costituita da Fiia e Gdemiar, razza che possiamo definire quasi come dei folletti, alti meno di un metro e con comunicazione telepatica con gli altri membri dello stesso villaggio.
Ma le specie senzienti non finiscono qui, si sa che ce ne sono molte altre anche se non ancora studiate. Incredibile la presenza di cavalcature alate nominate grifoni.
Particolare tutto il background dei Mondi che si intuisce ma di cui si capisce ancora poco in questo libro: la Lega di Tutti i Mondi si sta preparando a una battaglia contro un'altra fazione aliena, non specificata, e per farlo raduna sotto di sé la maggior parte dei mondi possibili, fornendo loro tecnologia e armi se li trovano già abbastanza sviluppati e pretendendo in cambio un contributo alle spese militari di armamento. 
Questo genere di universi dove c'è una storia di background ma, allo stesso tempo, la storia narrata nel libro è completamente slegata, o quasi, sono quelli che mi piacciono di più in assoluto. Necessitano una creazione di mondi e universi completa e definita nella mente degli autori che li scrivono. 

Conclusione:

Un romanzo carino, che fila veloce e senza intoppi.
Io l'ho goduto ma, effettivamente, è inferiore a "L'occhio dell'airone" altro romanzo delle Le Guin che ho letto in passato.
Lo consiglio a chi vuole completare una lettura della Le Guin o a chi le si avvicina per la prima volta che, così, potrà gustare l'evoluzione sia nella scrittura sia nelle tematiche a lei tanto care.


Alla prossima

Aratak

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