Star Trek: The Next Generation: Greater than the Sum - Christopher L. Bennett (recensione)

Greater than the Sum - Christopher L. Bennett
Data Stellare 57717 – ammasso stellare NGC 6281: la nave stellare della Federazione dei Pianeti Uniti, la U.S.S. Rhea sotto il comando del Capitano Bazel, è in missione di ricognizione presso l'ammasso stellare conosciuto come NGC 6281. Una squadra è stata teletrasportata su uno dei planetoidi attorno al quale orbita il vascello federale: tra i membri del team troviamo il tenente JG T'Ryssa Chen, mezza Vulcaniana e ufficiale particolarmente esuberante e insofferente della disciplina militare imposta sulle navi federali. Poco dopo il loro arrivo sul corpo astrale, una comunicazione proveniente dalla Rhea introdurrà in scena uno dei nemici più temibili che la Federazione abbia mai incontrato: i Borg, provenienti dal Quadrante Delta, famosi per essere poco inclini a concedere pietà a tutti coloro che si trovano sulla loro strada.

Data Stellare 57725 – U.S.S. Enterprise: il Capitano Picard e la moglie, il dottor Beverly Crusher, sono appena rientrati in servizio dalla loro luna di miele, in seguito al matrimonio avvenuto qualche mese prima. L'imponente nave ammiraglia della Federazione, di classe Sovereign, è in attesa di imbarcare gli ultimi uomini e ufficiali necessari a rimpinguare e a tappare i buchi degli assenti in seguito a vari avvenimenti intercorsi nell'ultimo anno – non tutti propriamente positivi. Una chiamata proveniente dal Settore 001, più precisamente dal QG della Federazione sulla Terra, catapulterà l'Enterprise e il suo equipaggio in una missione pericolosa: affrontare il vascello Borg, una nave della Federazione assimilata dagli stessi qualche mese prima, che nel frattempo ha rottamato allegramente la Rhea. Tra i nuovi ufficiali che prenderanno servizio sull'Enterprise, particolare è il nuovo acquisto nel reparto scientifico addetto alle comunicazioni: il tenente JG T'Ryssa Chen, precedentemente a bordo della Rhea.

L'autore è stato in grado di rendere in maniera eccellente i personaggi originali derivati dal mondo di Star Trek: The Next Generation, affiancandoli a nuove figure che vogliono imporsi allo spettatore come i degni sostituti di coloro che hanno lasciato loro spazio per un motivo o per un altro.

  • Capitano Jean-Luc Picard: ufficiale comandante della nave stellare U.S.S. Enterprise-E;
  • Comandante Beverly Crusher: ufficiale medico capo della U.S.S. Enterprise-E, moglie di Picard;
  • Comandante Worf: primo ufficiale Klingon al servizio della Federazione, è sotto il comando di Picard da almeno un ventennio, pur avendo passato qualche anno al servizio del Capitano Sisko su Deep Space 9 tra il 2372 e 2375 e aver ricoperto la carica di ambasciatore per la Federazione su Qo'noS dal 2375 (data stellare 52645.7) al 2378/2379, quando riprende servizio a bordo della nuova Enterprise di classe Sovereign;
  • Comandante Geordi La Forge: ufficiale ingegnere capo, ha sostituito al visore degli occhi particolari che gli permettono di vedere, per quanto cieco dalla nascita, in maniera differente dal resto delle creature viventi;
  • Tenente Comandante Miranda Kadohata: ha preso il posto del Tenente Comandante Data (per quanto i compiti dell'androide siano stati tripartiti su tre ufficiali), ricoprendo il ruolo di terzo ufficiale e di ufficiale addetto alle operazioni;
  • Tenente Jasminder Choudhury: quarto ufficiale e ufficiale tattico e addetto alla sicurezza, in un primo tempo non è particolarmente apprezzata dal Comandante Worf, il quale comunque si ricrederà sulle capacità del suo sottoposto;
  • Tenente Junior Grade T'Ryssa Chen: mezza Vulcaniana, sopravvissuta all'assimilazione della nave stellare di classe Luna, è il nuovo ufficiale scientifico e addetto alle comunicazioni dell'Enterprise-E, con un curriculum non così eccellente da giustificare la scelta di Picard, almeno in un primo momento;
  • Tenente Dina Elfiki: ufficiale scientifico capo dell'Enterprise-E, assieme al Tenente Jg Chen e al Lt. Cmdr. Kadohata si suddivide le mansioni in precedenza concentrate nella figura del Comandante Data;
  • Consigliere Hegol Den: sostituisce Deanna Troi come Consigliere;
  • Guinan: della specie degli El-Auriani, abili Ascoltatori, è un'amica di lunga data di Picard e barista (ma molto di più) dell'Enterprise - suo infatti è il bar di prora.

Particolarmente interessante è l'evoluzione di almeno tre personaggi, di cui due dei quali provengono dalla serie televisiva di Star Trek: The Next Generation: Picard, Worf e il tenente Chen.
Partiamo dal Comandante Worf: è un Klingon e questo, per chi ha seguito Star Trek, è già una spiegazione sufficiente: i Klingon sono guerrieri, la loro cultura si fonda sull'onore, sulla battaglia, sul coraggio e sulla lealtà, sul non tirarsi mai indietro. Tale Klingon però è stato allevato da una coppia di umani in seguito alla morte dei genitori biologici, fondendo in sé anche l'umanità tipica della razza di origine terrestre. Dalla prima stagione di Star Trek: TNG, dove ci viene presentato come un tenente Jg piuttosto impulsivo, tale personaggio si è evoluto e in tale romanzo ci viene presentato come piuttosto pacato e riflessivo... almeno per un Klingon.
Per quanto riguarda il tenente Chen, essa ci viene presentata come una figura “debole”, pronta a scappare di fronte a qualsiasi situazione pericolosa – come dirà lei stessa più volte, sembra essere un regresso della propria infanzia; per quanto abbia sangue vulcaniano nelle vene, è più umana degli umani stessi, emotiva e intransigente nei confronti dell'autorità – l'unica che sembra rispettare è quella di Jean-Luc Picard. Eppure anche lei nel racconto cresce: imbarcatasi per scoprire che cosa fosse successo ai propri precedenti compagni, troverà finalmente pace e dimostrerà di essere meritevole dell'assegnazione sulla nave ammiraglia della Federazione dei Pianeti Uniti: la nave stellare di classe Sovereign Enterprise.
Ma il cambiamento sicuramente più importante è quello di Picard: il capitano Picard è conosciuto per le sue grandi abilità diplomatiche e per la sua dedizione al lavoro, oltre alla sua intransigenza e nessuno se lo vedrebbe mai nei panni di marito e padre.
Ora, premettiamo un dato: sin dagli episodi di Star Trek: TNG è palese l'attrazione che lega tale uomo e la dottoressa Crusher, sebbene nessuno dei due abbia mai trovato il coraggio di ammetterlo – e quando è successo entrambi hanno preferito ritornare sui propri passi e rimanere “buoni amici”, pur non credendoci nemmeno loro.
Ebbene in questo libro hanno finalmente coronato il loro più alto desiderio: sposarsi. Alla cerimonia è venuto persino Weasly Crusher, evolutosi in una forma di vita superiore e che per nulla al mondo si sarebbe perso tale celebrazione.
Il dottor Crusher si è facilmente adattato alla nuova vita, un po' meno il capitano Picard, che sembra impaurito dal metter su famiglia e radici, tant'è che è necessario l'intervento di Guinan per evitare un disastro colossale e per fargli comprendere come sia necessario darsi una svegliata e cambiare il proprio modus operandi: grazie all'aiuto prezioso di questa misteriosa amica, accetterà definitivamente di vivere per la persona che ama di più al mondo e per la quale tanto aveva sofferto nel ventennio precedente.

Il mondo di Star Trek è bello perché vario, lo si è visto sin dagli anni Sessanta del secolo scorso con la Serie Originale, Kirk e Spock e le numerose specie che vengono inserite all'interno di tale universo, caratterizzate ciascuna da un diverso elemento tipico umano: chi guerriero, chi logico e riflessivo, chi impulsivo, chi avido.
Il libro si colloca ovviamente in tale ambientazione, concentrando la propria attenzione nel Quadrante Beta dove è collocato il sistema Solare e dove i Borg, efferati nemici alquanto pericolosi, hanno deciso di fare le proprie scampagnate di assimilazione e conquista dopo i primi contatti con l'equipaggio di Picard e quello di Janeway e della Voyager (finiti a 70.000 anni luce da casa).
Sebbene non si sia alla scoperta di nuovi mondi, per andare là dove nessuno mai è stato prima, questo libro offre uno spaccato particolare della continua guerra contro un avversario al quale Cardassiani, Romulani e Klingon fanno un baffo.

Christopher Bennett ha la capacità di affascinare e catturare il lettore; leggere il romanzo in lingua originale non ha sicuramente prezzo per riuscire a inserirsi completamente all'interno del racconto, per riuscire a gustare la tipologia di scrittura originale, non filtrata dall'interpretazione di terzi.
Conosciuto per aver trattato storie e racconti non solo di Star Trek, ma anche del mondo Marvel, è riuscito a mantenere, fatto piuttosto complesso, le caratteristiche dei personaggi derivati dalla serie televisiva, facendoli crescere e maturare in relazione a quanto raccontato nel romanzo, sebbene la figura di Worf, ora nei panni del Primo Ufficiale di Picard, risulti essere stretta in un ruolo che non rispecchia completamente il suo essere combattente ed essere Klingon, fiero guerriero.

Libro assolutamente da leggere per chi ama Star Trek e, in particolare, il franchise connesso a TNG, forse deve migliorare il modo nel quale presenta l'evoluzione dei singoli soggetti presenti all'interno dei racconti; per il resto, niente da eccepire.

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