Aurora Conan Boyle e il grande segreto di Babbo Natale - Wladimiro Borchi, recensione

Buongiorno a tutti!
Nelle vacanze ho iniziato e finito in un lampo un libriccino per ragazzi e bambini, "Aurora Conan Boyle e il Grande Segreto di Babbo Natale" di Wladimiro Borchi. 

Il libro in questione però tratta argomenti "scottanti" per bambini cui non si sia ancora svelato il Più Grande Segreto di Babbo Natale per cui io consiglierei di leggerlo non tanto ai bambini grandicelli che lo conoscono ma di farlo leggere ai genitori di quei bambini che quel segreto particolare non lo hanno ancora scoperto o intuito.

Cosa succede?
L'autore vuole esplorare con il suo racconto tematiche varie e interessanti del mondo umano, dal comportamento egoista, all'altruismo; per farlo si affida a dei piccoli aiutanti, interpretati da Aurora, 7 anni, e Alice, 3 anni, che hanno il compito di svelarsi e scoprire come mai Babbo Natale non riesce a consegnare i regali a tutti i bambini del mondo, dubbio instillato a causa di un servizio di un tg dove parlavano dei bambini del terzo mondo, ancora una volta senza regali, ancora una volta con poco o niente da condividere per Natale.

Le nostre piccole protagoniste quindi escogitano un piano per rapire Babbo Natale e ricordargli l'esistenza anche di quei bambini.

"Il Benefattore Scarlatto scosse la testa sorridendo: <<Aurora! Quei bambini hanno bisogno di tante cose, prima dei regali! Hanno bisogno di acqua, cibo, medicine! A molti interessa che le cose rimangano come sono: multinazionali varie, di cui poco ci interessa, al momento! Rischiare il collo per consegnare dei regali non è un'idea intelligente, non trovi?>>"

Il racconto quindi come mezzo destinato ai più giovani per capire che essere egoisti è una cosa negativa mentre l'altruismo e l'esser buoni paga.
Sì? Troppi buoni sentimenti dite voi? Ma va bene così, no? E' appena passato Natale!

Però il libro stesso per come è stato scritto mi ha lasciato perplesso, al suo interno ci sono troppe ripetizioni di nomi lunghi e ridondanti come: "Giovanna Arthur in Conan Boyle" (anche se successivamente è sostituito in M/M, Mamma e Maestra).

Conclusioni, e sì, stavolta sono stato breve, il libro in sé è carino e consigliato ai genitori con bambini piccoli, per una lettura serale interessante e accattivante.
Per noi adulti contiene a mio parere troppo buonismo e alcune cose non mi quadrano nella costruzione stessa del romanzo, in particolare il perché dell'invio di un nano dei ghiacci e un elfo cereo a fermare le sorelle Conan Boyle, in più il richiamo al più famoso investigatore è per me abbastanza fuori luogo.
In ogni caso è una lettura carina per il target cui è pensato.
Vi lascio con un ultimo estratto che mi ha fatto sorridere:

"Per chi non lo sapesse, la mafia non è altro che un gruppo di delinquenti crudeli, spietati e anche scarsamente intelligenti, pronti a tutto per aumentare il proprio profitto e guadagnare più soldi. In nome dei soldi, i mafiosi uccidono, rubano, vendono veleni che uccidono sia le persone che la terra, distruggono il paesaggio e inquinano sia le acque che i cieli. Tutto questo viene "colorato" con alcuni antichi rituali e dubbi regolamenti che hanno tanto appassionato gli autori di cinema, restituendo un'immagine dei mafiosi come uomini d'onore, eleganti e scaltri. Ma niente è più lontano dalla verità."

Lascio il link ad amazon per i curiosi: Aurora Conan Boyle e il grande segreto di Babbo Natale

Alla prossima,


Aratak

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