Morte Velata - Ambientazione

Buongiorno a tutti e bentrovati sul blog! Per i prossimi giorni troverete delle attività un filo particolari: un blogtour tutto in casa FantasyAmo! Di cosa parliamo? Ma de "La Morte Velata" di Valentino Eugeni!
Lo trovate su bookabook: La Morte Velata 

Sarà così strutturato: 

- Ambientazione
- Trama
- Sergio e Sandro, i personaggi maschili
- Erika e Petra, i personaggi femminili
- Kwame, Mirella e i loro demoni
- Intervista all’autore
Spero che l’attività sia di vostro gradimento!

Torino, la nostra cara Torino, con la sua Mole e la Dora, parte integrante del libro, è l’ambientazione cupa e surreale di questo libro.
La Torino narrata è in quasi tutto uguale alla nostra, pochi sono i particolari che le differenziano, pochi ma rilevanti.
Il primo è l’esistenza dell’altrimenti inesistente Via Gustavo Adolfo Rol a Torino, nominata in memoria di un sensitivo torinese del 1900, sensitivo che nella realtà è venuto a contatto, tra i tanti, con Regge, fondatore del CICAP, e con Piero Angela; entrambi gli studiosi si sono dichiarati scettici sulle sue capacità paranormali pur ammettendo la bravura di Rol nella prestidigitazione.
Nel libro però, grazie al secondo cambiamento rispetto alla nostra Torino, Rol è esistito e ha posseduto dei poteri soprannaturali mica da ridere, infatti nel mondo creato da Valentino Eugeni la magia, il soprannaturale, la realtà degli spiriti esiste.
In teoria, per Valentino, in principio c’erano due realtà separate, mondi divisi da una barriera fisico-psichica che, a un certo punto, è collassata facendo interagire le due realtà tra loro. La presenza del mondo spirituale si manifesta nel mondo reale attraverso una presenza quasi fisica: la Cappa Grigia che ricopre tutto il territorio con cui veniamo a contatto, principalmente Torino e dintorni.


Dicci Valentino, quanto è estesa la Cappa Grigia? Copre tutto il mondo?

- La Cappa Grigia, denominazione per nulla scientifica bensì escogitata da un giornalista all’inizio degli anni settanta, è un fenomeno esteso a livello mondiale e riconosciuto da studiosi, sensitivi e demonologi come l’effetto fisico del “sisma” che ha fatto crollare le barriere che separavano l’Aldilà e l’Aldiquà. Per quanto non in maniera uniforme la cappa è praticamente costante in ogni punto del pianeta ma è stato dimostrato che reagiste alle variazioni di energia geodesica proveniente dalle linee di Ley e dal panorama psichico delle singole regioni. Per esempio, lungo la fascia tropicale del pianeta, la cappa si manifesta sotto forma di improvvisi venti monsonici, mentre nelle zone temperate permane come una sorta di bassa nebbia. Nei centri psichicamente molto attivi (ricordo che Torino è nei pressi della famosa linea di san Giorgio, ed è un vertice dei triangoli magici) si palesa come perenne pioggia, come una vera e propria cappa.

Nel mondo alternativo del romanzo medium e sensitivi sono all’ordine del giorno ma non solo. Ci sono pure lauree basate sulla magia e sulla capacità di lanciare incantesimi, ci sono macchine e strumenti per misurare e valutare l’attività paranormale svoltasi nel periodo precedente.
La coerenza però rimane sempre importante in tutto il libro: la magia non può essere usata per nuocere alle altre persone a meno di sacrifici immensi, fino ad arrivare anche alla morte. Però può comunque essere usata per nuocere agli altri e, per questo, viene istituito il Dipartimento Investigazioni Esoteriche (D.I.E.) che ha sede, per l’appunto, nella sopra citata Via Rol. Del DIE fanno parte diversi individui con caratteristiche diverse, da demonologi a medium, sensitivi, “maghi” e semplici agenti.

Un paio di informazioni:
I corsi di laurea sul paranormale sono aperti a tutti? O ci sono dei requisiti specifici per poterci accedere?

- I corsi di laurea sono aperti a tutti, anche se sono sempre a numero chiuso. Alcuni corsi, come per esempio il corso per divenire un tecnico delle comunicazioni con entità ultra terrene (E.U.T.) prevede anche uno stage iniziale con altri “medium” (dire medium a un tecnico EUT è come dire imbianchino a Caravaggio :D) per verificarne le effettive capacità. La demonologia, invece, è una branca molto controversa perché in primo luogo non tutti gli studiosi sono concordi sull’esistenza dei demoni, in secondo luogo molte delle metodologie di intervento ricadono nella branca della stregoneria e fa abbastanza infuriare chi segue il corso di studi completo di incantamenti e sortilegi.  Per fare un parallelo gli “stregoni” si considerano architetti e credono che i demonologi siano geometri. :D

Le persone che vivono in questo mondo come si approcciano al paranormale? Nel tuo libro ci sono spazi dedicati alla stampa che mette in ridicolo il DIE per varie questioni, si presume quindi che la gente comune non veda di buon occhio il paranormale, è effettivamente così?

- Non è esattamente così. La stampa, in ogni realtà, necessita di scoop, di notizie e sensazionalismo. Ci sono di certo ottimi giornali e giornalisti che riportano il vero circa l’operato del DIE, ma la maggior parte della carta stampata e della televisione va a cercare i punti deboli, gli errori, e quanto serve per puntare il dito contro il dipartimento. La gente comune sa che il paranormale esiste e ne ha paura, e questa paura porta a considerare l’operato dei tutori dell’ordine sempre insufficiente, sempre lento e inadeguato. La gente tiene accese le luci anche di notte, evita i vicoli bui, fa gli scongiuri di nascosto quando vede un fantasma…

Da cosa deriva il “sisma metafisico” che ha portato le due realtà a sovrapporsi, lo hai immaginato?

Of course… ^_^
Anzi è un punto centrale del romanzo anche se il lettore dovrà un po’ andarselo a cercare. Ho intenzione di proseguire con la narrazione dell’Italia Arcana, cioè l’ambientazione del romanzo, e quindi in futuro non è detto che non vengano fuori altre informazioni più dettagliate circa il sisma. Il problema è che è stato stimato il suo inizio intorno alla metà del 1700, periodo nel quale l’ascesa del pensiero illuminista ha portato a un  rifiuto del sovrannaturale da un lato ma anche a uno studio più approfondito e scientifico di quanto stava accadendo nel mondo. E’ da considerare che la Cappa Grigia non si è manifestata da un giorno all’altro ma, ovviamente, è stato un processo abbastanza lungo, tanto da passare inosservato per anni.

Ti ringrazio, alla prossima puntata!


- Grazie a te. E se qualcuno ha voglia sul mio blog ci sono degli “articoli scientifici” circa la Torino magica del romanzo… bisogna essere preparati per i prossimi concorsi in polizia no? :D

Pagina BookABook: La Morte Velata

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