Intervista a Valentina Modica

Buongiorno a tutti e bentrovati!
Oggi per la rubrica delle interviste culturali abbiamo con noi Valentina Modica.
Benvenuta!

Sadyoh, uno dei personaggi de
"La saga delle rose" di Lorenza Bartolini


Dicci in breve chi sei

  • Ciao a Tutti, mi chiamo Valentina ed ho ..ehm anni.. Vivo a Milano con il mio micio Matisse e amo la grafica e la cucina ^^



Il tuo percorso, di studi e lavorativo, è stato travagliato. Come mai questo “amore e odio” verso l’arte?

  • Amo l’arte, la amo davvero. Ho frequentato il liceo artistico, ma a scuola non ero una cima e preferivo le materie umanistiche (a seconda di quale scuola frequentavo, perché allo scientifico avrei potuto dire il contrario). Ho sempre amato disegnare, riempivo i quaderni con disegni. Poi finito il liceo ho deciso di iscrivermi all’università di lingue e culture moderne (geniale per chi al liceo non ha fatto alcuna lingua eh? Infatti dopo due anni l’ho mollata… avevo anche iniziato a fare russo… ancora rido per la mia lungimiranza). Poi ho scoperto la grafica web e pubblicitaria, tutto è nato frequentando un gioco di ruolo online “extremelot” dove facevo gif animate per le immagini dei personaggi e anche siti internet per i vari clan…(ovviamente ero un’elfa). Quando mi sono trasferita a Milano ho cercato vari lavori nel campo della grafica, ma a quanto pare non ero mai abbastanza, quindi ho fatto un po’ quel che trovavo, cercando comunque di  avere qualche commissione esterna, fino a quando ho abbandonato il progetto. Ho continuato a fare qualche lavoretto e nel mentre giravo i call center fino ad un anno fa, quando ho iniziato a lavorare in un’agenzia di modelle. Avventura finita dopo qualche mese.



Copertina di "La Bestia e l'Ombra" di Elisabetta Capecci
Però sembreresti essere giunta a una conclusione. Qual è?
  • La grafica mi ha dato tantissime soddisfazioni soprattutto in questo periodo, negli anni scorsi avevo quasi dimenticato cosa si provava a dar una faccia alla propria immaginazione. E’ quello che voglio fare nella mia vita, spero che possa essere fattibile.



E mi pare che tu stia riuscendo anche a muovere i giusti passi in questa direzione. Com’è collaborare con scrittori emergenti?
  • Spero che siano i giusti passi, nel mentre sto conoscendo persone stupende. Collaborare con scrittori emergenti è stimolante, divertente, poi mi piace interagire con loro e cercare di fissare su “carta” i personaggi nati dalla loro mente.



Copertina di "Sarah Gilmore" di Fabio Fanelli
Di cosa ti occupi esattamente nei loro lavori?
  • Ho iniziato ad elaborare le cover, poi ho ripreso la matita in mano (dopo anni) facendo alcune illustrazioni e, grazie alla tavoletta grafica, mi si è aperto un mondo. Qualche tempo dopo ho voluto provare a creare i booktrailer e, nonostante la lunga ricerca di video che potessero essere adatti ai libri e nonostante le nottate in bianco piene di disperazione perché non trovo quello che la mia mentre vorrebbe creare, alla fine è sempre una grande soddisfazione. Cerco sempre di spingermi un po’ oltre e osare un po’ di più.



Anche booktrailer? Ciò mi incuriosisce per cui mi soffermerò un attimo su questo aspetto. Come nascono?
  • Nascono dalla scelta dei video giusti, immagini e soprattutto musica. Non è facile trovare i video che rispecchiano l’idea che mi sono fatta in mente.. e ogni volta arrivo quasi alle lacrime perché non trovo l’immagine giusta (giuro, riesco ad arrivare all'esasperazione nella scelta dei film) . Odio usare immagini di personaggi o film famosi. Rimango sempre dell’idea che il lettore debba immaginare i protagonisti del  libro.  Utilizzando personaggi non famosi o mostrando i visi per pochi attimi è più semplice.




Cosa hai bisogno per poterne fare uno accattivante?
  • Secondo me un video accattivante deve dare l’incipit della storia.. piccoli assaggi di quello che viene raccontato. Soprattutto un booktrailer deve essere breve, le persone hanno poco tempo e danno poca attenzione ai video lunghi, quindi bisogna catturare lo spettatore con immagini d'impatto video corti e una buona colonna sonora.


Card de "L'ombra del Drago" di Elisabetta Capecci
Quanto è importante conoscere a fondo il contenuto di un libro, magari leggendolo, per riuscire a fare sia i booktrailers che le copertine?
  • Sicuramente aiuta parecchio, ma il leggere tutto il libro porta via davvero tanto tempo, e per quanto mi piacerebbe riuscire ancora a leggere un libro a settimana, con le mille cose che ho da fare, non riesco. Quindi chiedo sempre all’autore di raccontarmi per bene il libro e darmi anche la sua visione della storia.




Perché è proprio sulle copertine che tu punti. Come ti trovi e da cosa trai ispirazione?
  • L’autore mi deve intrigare, mi deve parlare del suo libro, mi deve raccontare per filo e per segno come va avanti la storia e cosa accade. I dettagli sono fondamentali



Cos’è più semplice: farne una per un autore che sa esattamente cosa vuole o invece preferisci più libertà nelle tue creazioni?
  • Sicuramente lavorare per un autore che sa cosa vuole è semplice, ma se riesco a catturare bene la storia, mi piace lavorare in libertà. Insomma, è diverso da caso a caso.



Ti chiederei se potessi prendere un tuo lavoro di qualunque tipo e spiegarci le scelte legate alla sua creazione.
  • Ti parlo di uno dei miei primi lavori per il romanzo di Lorenza Bartolini “La Saga della Rosa”. Questa è la prima immagine che si può vedere nel libro, ma in realtà è l’ultima che ho fatto per lei, dopo averlo letto.  Quando l’ho mostrato alle mie amiche mi hanno chiesto: “ma perché deve essere nuda con una spada in mano? Combatte nuda?” la mia risposta è stata “No, quello che volevo mostrare era la forza, senza fronzoli, di una principessa che da tutta se stessa per salvare il suo popolo, non si lascia intimorire, si mette a nudo esponendo se stessa e rischiando la sua vita, pur di lottare per quello che ama e per ciò che crede esser giusto”. Io amo le simbologie e nei miei lavori cerco di inserirle quando posso, questo disegno ne è la più grande dimostrazione.




Su cosa stai lavorando al momento e quando vedranno la luce questi lavori?
  • Sto lavorando a due card per il libro di Elisabetta Capecci “l’Ombra del Drago”. Una è già finita, l’altra è appena all’inizio  e verrà la luce… beh.. spero presto..



So inoltre che hai una immensa passione per il buon cibo tanto da essere anche blogger di Giallo Zafferano. Quanto, e cosa, c’è di artistico in un piatto?

  • Nella creazione di un piatto c'è molto di artistico.. specialmente nei dolci o nella decorazione delle torte. Io sono molto brava a "nascondere" gli errori, nella cucina niente viene come immagino, quindi ho imparato a nascondere eventuali imperfezioni estetiche, ma esistono artiste, quelle vere, che creano incredibili opere d'arte, la cucina è inventiva e fantasia. Anche impiattare è arte. La composizione cromatica  degli alimenti è importante.. ecco, in quest'arte pecco molto. Sono più "rustica"...



Vedendo le foto dei tuoi dolci io tendo a pensare che le tue creazioni culinarie siano influenzate dalle tue capacità artistiche. E’ successo anche il contrario?
  • Direi più che altro che è la mia fantasia che si rispecchia nel mio stile che influenza entrambi i mondi. Tutto nasce dalla smania di creare. Arte e cucina a vicenda mi hanno influenzata. Sono due attività che si intrecciano è si incontrano sempre



Se volete conoscere di più sui suoi lavori seguitela sulla sua Pagina Facebook BESPOKE


Grazie mille della tua presenza,

Alla prossima



Aratak

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