Un gioco da bambini - J.G. Ballard

Buongiorno a tutti! =)
Oggi vorrei parlarvi di un libro breve ma intenso:


Un gioco da bambini

di J.G. Ballard




Il libro in questione, che conta solo una novantina di pagine, è un piccolo thriller distopico ambientato a Pangbourne, una piccola cittadina del Berkshire, appena fuori Londra. Nel Pangbourne Village però si respira aria di futuro: case completamente domotiche, un controllo di attività ricreative e hobby portano questo villaggio non solo nella modernità, ma anche lievemente nel futuro, tenendo conto che Ballard ha scritto e ambientato il libro nel 1988. 
In questo villaggio iper moderno e tecnologizzato si verifica una strage: 32 adulti vengono trovati morti e i loro figli scomparsi.
Il protagonista è Richard Greville, un consulente psichiatrico della polizia metropolitano che hanno chiamato insieme a molti altri esperti per studiare il caso e cercare di capire cosa sia successo la mattina del 25 giugno 1988. 
Dopo questa breve premessa vorrei fare una precisazione: i colpevoli si possono facilmente intuire, non solo dal titolo , troppo allusivo e rivelatore per me, ma Ballard stesso li rivela nella prima metà del libro; i colpevoli sono i figli. 
La cosa interessante del libro è tutto quello che c'è dietro, la motivazione, un villaggio talmente perfetto da risultarne distopico; e la metodologia, le descrizioni sono allucinanti e completamente fuori dal mondo.

"Ore 8.15. [...] Un lungo cavo elettrico collega il motore della cyclette alla presa di corrente sulla parete. Sul pavimento della palestra corrono numerosi cavi e perciò la signora Miller non nota il nuovo filo che esce dal carter ed è agganciato al telaio della cyclette, proprio in mezzo alle sue gambe.
La signora Miller preme il tasto d'avvio e immediatamente il suo corpo viene investito da una potente scarica elettrica che le galvanizza i muscoli e per poco non la disarciona. ... Con le gambe, le braccia, la testa e il busto che ruotano e sobbalzano senza più controllo, la signora Miller fa però forse in tempo a intravedere, riflessi nello specchio a parete, i propri figli Marion e Robin che la fissano impassibili dalla soglia della palestra.
Tre minuti più tardi il loro padre, immerso nella vasca, ode provenire dalla palestra sottostante degli strani colpi (è la gamba destra di sua moglie che sbatte contro il pavimento). Quando i due ragazzi entrano nel bagno chiede loro che cosa sia quel rumore e intanto vede la bambina infilare la spina dell'asciugacapelli nella presa. Marion si scosta la frangia bionda dalla fronte [Ha solo 8 anni - ndr] e si avvicina alla vasca con il volto contratto in un sinistro sorriso. 
...
Ore 8.30. A quest'ora anche tutti gli altri adulti del Pangbourne Village sono stati assassinati. Solo Richard e Carol Sterling muoiono nel proprio letto. Immersi in un profondo sonno artificiale non si accorgono che il loro figlio Roger li sta soffocando con il guanciale. Le tre governanti vengono abbattute a colpi d'arma da fuoco mentre corrono verso le rispettive macchine. L'ultimo a morire è il signore Wentworth, l'insegnante privato, che si è ritirato nella biblioteca dei Lymington e viene ucciso con un colpo di pistola da Amanda mentre uccide i compiti per lunedì."
Interessante, e allucinante, l'inventiva che i ragazzi mettono in gioco per riuscire a uccidere tutti gli adulti presenti. Da trappole mortali a "incidenti" domestici, dal sonnifero ad armi da fuoco. Questa parte del libro è quella che più affascina nonostante il contenuto macabro. 


Stile

Il libro è scritto in prima persona dal Dottor Greville, uno psichiatra. Il tempo non è univoco visto che ci sono le ricostruzioni con flashbacks di ciò che è successo e c'è un continuo rimando dagli appunti al presente alla narrazione al passato. Ma sono tutti segnati ottimamente e non pongono alcun tipo di ostacolo o difficoltà alla lettura. 


Ambientazione

Il Pangbourne Village è un piccolo villaggio moderno, completamente domotico.
Tutto in questo villaggio viene completamente controllato:

"Scrollai le spalle e commentai: "Be', è chiaro che per questa gente la sicurezza era molto importante, direi anzi che era quasi un'ossessione. E così dunque questa casa è collegata con l'impianto a circuito chiuso della portineria?"
"Non solo questa.
Tutte le case del Village, dottore, al primo piano come a pianterreno. Se non altro sappiamo perché qui non c'erano mariti o moglie infedeli. Ma pensi a quei ragazzi dottore, tenuti d'occhio ogni ora del giorno e della notte. Questo era un amabile, accogliente Alcatraz minorile." dsse Payne.

tanto che per i ragazzi lo svago era completamente programmato e, al posto di tenere giornalini da adulti nascosti in anfratti delle loro camere tenevano manuali dedicati alle armi da fuoco; come dice Payne, un guardiano, "Il loro porno".


Personaggi

A parte i ragazzi, che sono solo descritti, due sono i personaggi principali: 
Lo psichiatra, che come tutti gli altri degli adulti non poteva credere che gli omicidi fosse stati compiuti dai bambini e, quindi, cercava altre spiegazioni. 
E il sergente Payne, un anziano ufficiale ritiratosi assegnato al caso come "Cicerone" delle varie figure professionali che sono intervenute. A mio parere uno stupendo personaggio, la Cassandra della situazione, aveva intuito chi fossero realmente i colpevoli già poco dopo il fatto ma non l'ha detto a nessuno perché sapeva non sarebbe stato ascoltato.
Un personaggio interessante e, seppur poco presente, sfaccettato e accattivante. 
Parlando dei ragazzi vi cito una delle loro ragioni al massacro dal punto di vista di Greville:

"E non lo troveremo mai. [Ragione che avvalori un'ipotesi di tirannia -ndr] Questi ragazzi non si stavano ribellando contro la crudeltà o la ferocia. Tutto il contrario, sergente. Quello che non riuscivano più a tollerare era il dispotismo della bontà. Hanno ucciso per liberarsi dalla tirannia dell'amore parentale." 


Conclusione

Un libro particolare e interessante. Dato l'alto contenuto di violenza lo sconsiglierei ai più giovani, sotto i sedici anni, anche perché di sicuro non vogliamo che eccedano nell'emulazione ;) inoltre lo sconsiglio a genitori facilmente impressionabili: potrebbero non riuscire più a dormire la notte! 
Il libro contiene una buona dose di psicologia e di pareri sullo sviluppo e svezzamento dei figli che, pur non dovendoli lasciare a sé stessi, non devono nemmeno essere organizzati e comandati a bacchetta, lasciando loro dei tempi personali. 
Spero che la recensione vi sia piaciuta, vi lascio un'ultima frase che mi ha colpito molto:

"In una società totalmente sana, l'unica libertà è la follia." 

Alla prossima recensione


Aratak





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