Mastica amaro e sputa dolce - Guerra e resistenza a Pregnana Milanese

Buongiorno!
Oggi per la Festa della Liberazione voglio parlare brevemente di uno spettacolo teatrale a cui ho assistito domenica 23.


Mastica amaro e sputa dolce

Guerra e resistenza a Pregnana Milanese




Di: Stefania Vianello
Con: Giorgia Annacarata, Michele Barbella, Andrea Baroni, Angelo Cavalli, Marco Covelli, Roberta Covelli, Stefano Cislaghi, Agnese Gallo, Lisa Gorgone, Erica Maestri, Maie, Fabio Marani, Alido Ricchi, Cristina Vianello, Giuseppe Vittori, Anna Zenaboni, I Bruchi della Mela Marcia.

“Mastica amaro e sputa dolce” : uno spettacolo che nasce dal desiderio di fare memoria e di riunire una comunità intorno alle proprie radici, per raccontare a chi non l’ha vissuta la realtà della vita sotto la dittatura fascista. Una realtà fatta di momenti di vita quotidiana, ma anche di diritti negati ed esperienze disumane.
Per costruire questo spettacolo ci siamo rivolti ai testimoni ancora viventi, che ringraziamo di cuore per le parole, le emozioni e le lacrime che ci hanno donato, e al testo “Di corte in corte. La pensaniga di Pregnana.”
Lo spettacolo è frutto di una collaborazione tra ANPI sez. Pierino Colombo di Pregnana Milanese, Teatro dell’Armadillo e Comune di Pregnana Milanese.


Questa è la descrizione fatta sull'invito che ho ricevuto su facebook da Roberta, un'amica, e devo dire che, col senno del poi, pur spiegando effettivamente cosa avviene nello spettacolo una persona difficilmente capisce cosa aspettarsi.
Iniziamo col dire che lo spettacolo è creato da spezzoni di vita reale e vera avvenuti durante il periodo della guerra saggiamente cadenzati da brani della resistenza cantati da I Bruchi della Mela Marcia.
Fucilazioni, la costruzione della chiesa di Pregnana, risse e combattimenti tra fascisti e partigiani, morti e funerali ma anche ricongiungimenti familiari (una cosa molto sentita e segnata: l'attrice che interpretava una bambina il cui padre ritorna dopo tre anni di prigionia alla fine dello spettacolo è stata avvicinata da una signora che le ha detto: "Sono io quella bambina". E, giuro, a sentirlo prima si rimane senza parole ma poi... l'unica reazione che viene è di piangere e commuoversi. O almeno così è successo a me).
Storie di vita vere, raccolte a voce da chi li ha vissute o dai consanguinei più vicini.
Storie di commozione che servono a mantenere vivo il Ricordo che non deve mai spegnersi in noi. Quello della Libertà. 

Posso dire, infine, che il finale è stato coinvolgente e travolgente. Se lo dovessero ripetere... beh ritorno di sicuro! 



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