Elvira - con Toni Servillo

Buongiorno a tutti! 

Giovedì 3 sono andato a vedere Elvira, spettacolo con Toni Servillo, e vorrei farne un resoconto/articolo.

Elvira


(Elvire Jouvet 40)
di Brigitte Jaques © Gallimard
da Molière e la commedia classica di Louis Jouvet
traduzione Giuseppe Montesano
regia Toni Servillo
costumi Ortensia De Francesco, luci Pasquale Mari
suono Daghi Rondanini, aiuto regia Costanza Boccardi
con Toni Servillo, Petra Valentini, Francesco Marino, Davide Cirri
coproduzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Teatri Uniti




Innanzitutto parto con il fatto che non sapevo cosa aspettarmi: mi è stato regalato il biglietto (grazie mille =) ) e mi sono approcciato alla sua visione partendo da zero, senza conoscere più di tanto il soggetto o lo spettacolo.
Sapevo solo che sarebbe stato sviscerato uno dei personaggi del Don Giovanni di Moliere in scena. E così è stato. 

Servillo è stato magistrale, non si può parlare solo di recitazione nel suo caso ma proprio di comunione, empatia e capacità di trasmettere il personaggio al pubblico davvero immense, degne di un attore di grande fama, qual è.
Però questo rimane, quasi un one-man show nonostante la presenza di altri tre attori sul palco: Francesco Marino, Davide Cirri e Petra Valentini. I primi due sono quasi inesistenti come presenza, anche se così era la loro parte, ma purtroppo anche la Valentini mi ha lasciato poco o nulla. 

“Elvira è un testo di Brigitte Jaques che trascrisse sette lezioni di Louis Jouvet a una giovane attrice, Claudia, sulla seconda scena di Elvira nel Don Giovanni di Molière: lezioni di teatro e di vita, di un maestro a un'allieva.” 

Questa è la presentazione che ne fa Servillo su un articolo di Repubblica di luglio. Uno spettacolo interessante e su cui hanno lavorato molto, tre anni.
Sinceramente però tutta questa cura non l’ho vista o, meglio, l’ho vista solo in Servillo con la sua grande interpretazione ma Claudia... No, non è riuscita a trasmettermi tutto quello che volevano trasmettermi. Non come spettatore almeno.
Come spettatore ho vissuto dei monologhi di Jouvet che dava consigli su come interpretare un personaggio e ho visto Claudia riproporre lo stesso pezzo in modi quasi identici anche dopo mesi che ci lavorava su, lo spettacolo va da febbraio a settembre del 1940, una cosa che, riportando voci di persone di fianco a me, è stata molto noiosa. 

Le mie valutazioni però non si possono fermare solo al mero spettatore. Da attore amatoriale infatti ho apprezzato tantissimo i consigli, molto pertinenti,
 che probabilmente ogni attore nella sua carriera, amatoriale e professionale, si è sentito rivolgere almeno una volta.
La crescita e la proposta di essi in scena ha sottolineato l’importanza di questa visione dello spettacolo e del teatro.
Viverlo, non solo interpretarlo. Come ha detto anche Servillo in un breve incontro post spettacolo, il problema di molti attori giovani è quello di fermarsi all’interpretazione
, al non riuscire a trasmettere la vita del personaggio ma solo la corretta maschera che lo rappresenta.
Però, anche da attore amatoriale, confermo che i cambiamenti in scena di Claudia sono stati minimi e, visto il genere di spettacolo, mi sarei aspettato invece una crescita del personaggio e dell’interpretazione durante lo spettacolo, che non è avvenuta. 

Anzi emblema dello spettacolo una delle battute finali di Jouvet: 

“Quando hai messo meno sentimento ci hai commosso di più”.

Una cosa strana, che però non si riesce a percepire come pubblico.

In definitiva uno spettacolo interessante ma con un divario molto accentuato tra gli attori che lo interpretano. Io l’ho vissuto quasi come una “scuola” di teatro, sia da parte di Servillo agli attori più giovani, sia da parte di Jouvet a Claudia e al pubblico.


Molto interessante da vedere per chi è interessato a conoscere tutto del teatro e che vuole capire parte dei retroscena di uno spettacolo; sarà in scena fino al 18 Dicembre 2016 al Piccolo di Milano.


Piccolo Teatro Grassi
dall’11 ottobre al 18 dicembre 2016

Aratak

Commenti

  1. Mah...da un attore (?) mi sarei aspettato commenti più pertinenti e motivati, e un briciolo di preparazione in più...

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