Mario Pacchiarotti - Baby Boomers

Benritrovati! Anche per me è finito il periodo di pacchia (ah ma era cominciato?), quindi rieccomi con una nuova recensione: oggi parliamo di Baby Boomers, di Mario Pacchiarotti. L'avete già sentito nominare su questo blog e, quando ve lo presentai qui, ne parlai come un distopico; in verità, ora che l'ho letto mi sento di definirlo piuttosto un utopico: il messaggio che lascia è di speranza, per un cambiamento e per fare sempre affidamento sulle proprie forze, anche se di mezzo c'è un intero sistema da rivoluzionare.



Siamo nella nostra penisola. La storia getta i propri semi nel vicino 2020 e si compie nell'ottobre del 2030: la Fratellanza è il partito di larghissima maggioranza, ottenuta con abili leggi elettorali e manipolazioni dell'informazione pubblica. I nostri protagonisti, un gruppo di anziani (anagraficamente ma non mentalmente), paiono essere i più colpiti da questa dittatura mascherata da democrazia; troppo "giovani" per andare in pensione e ricevere soldi che lo stato non ha, a breve saranno ultraottantenni e perderanno il diritto di voto. La colpa è della famigerata Legge Arganti e dei parlamentari trincerati all'interno del Nuovo Palazzo del Parlamento. Sarà lì che i nostri eroi dovranno colpire per smuovere le coscienze dei cittadini.

Dei personaggi avevamo parlato qui in collaborazione con l'autore. Ho apprezzato molto come sono stati resi nella storia, assolutamente lontani dall'idea comune di vecchietto. Per cominciare, i giochi di ruolo virtuali sono cruciali in questa storia: i Baby Boomers sono infatti una gilda fortissima a Ironearth, popolare gioco online, ed è in chat che prende forma il loro piano.

Antonio grugnì [...] "Siamo una delle gilde più famose e acclamate, la gente si interessa di quello che facciamo e diciamo; ma anche se parliamo di milioni di giocatori quello che contadavvero è il mondo esterno, la realtà, e fuori da qui siamo soloun gruppo di vecchi pezzenti male assortiti." Angelo sospirò. "Io non sono proprio un pezzente, Antonio, ma capisco cosa intendi, anche se credo che tu sottovaluti un po' le possibilità sociali di Ironearth. Il punto è questo, amici miei: quanto davverosiete disposti a mettere in ballo per cambiare il mondo? Anzi, per tentare di farlo?"

Il nostro gruppo è formato da settantenni con diverse storie alle spalle, estrazioni sociali più che varie (Antonio è un ex militare finito in prigione in quanto elemento sacrificabile, Angelo vive nel ricco quartiere Coppedé e ha avuto contatti influenti in politica, Carla fa la cartomante per sbarcare il lunario, Luca si occupa dello spurgo fognario, Mario consegna pizze a domicilio e Adele è una hacker a tempo perso) eppure sono arrivati tutti allo stesso punto, derubati dei propri diritti e stanchi dell'indifferenza. Ognuno lavora con i propri mezzi e si unisce agli altri per un'azione ai limiti dell'incredibile.

Il loro piano non viene mai svelato, nemmeno nei dettagli più vaghi, lasciando la suspense nel lettore, che segue i preparativi chiedendosi a cosa mai possa servire tutta quella roba.

[Adele] Mentre prendeva il cestino manovrò [il carrello]
in modo che cadesse, facendone disperdere il contenuto
sotto il piano di lavoro. Sbuffando in maniera esagerata,
a beneficio di eventuali osservatori, si mise ginocchioni
per rimediare e, nascosta dal tavolo, allungò la mano dietro
al computer che vi era collocato sotto, prelevandone
un minuscolo congegno.

[Le guardie] si spartirono allegri le due pizze, notando con piacere
che si trattava proprio di uno dei gusti che preferivano.
Guarda il caso.
"Io vado via ragazzi, ci si vede."
"Se ti ricapita noi siamo qui eh..." scherzò uno dei due, salutandolo.
Ma certo - pensò Mario divertito - certo che mi ricapita, e vedrete
la prossima volta che pizza saporita.
Uscì soddisfatto: la piccola recita era terminata.

Non vi svelerò i dettagli, ma posso dirvi che nulla è lasciato al caso nell'organizzazione, ogni minimo aspetto rivela la propria importanza. Anche alla fine, poi, la commistione tra virtuale e reale viene rinforzata: a un'azione sbalorditiva quale l'assalto al Parlamento, blindato perfino contro gli attacchi atomici, ne corrisponde una a dir poco epica online, quale la sconfitta di un mostro invincibile, mai portata a termine da nessuna gilda. Entrambi i gesti sono simbolici, ma è nella rete che i Baby Boomers diffondono il loro virus grazie all'abilità di Adele e alle parole di Luca: mentre le forze speciali li circondano, demolendo il bunker del governo, e la stampa riconduce la loro inziativa a un gruppo di pazzi squilibrati, su Ironearth sono acclamati come eroi e ascoltati da tantissime persone, pronte a prendere con sé la loro bandiera.

Tra queste persone vi è anche Mirko: ventenne, straordinario con i computer, è ingaggiato dalla polizia per monitorare le azioni dei Baby Boomers. Accetta l'incarico per arrotondare la misera paga di cui vive ma, alla fine, non potrà resistere al fascino dell'impresa che si sta compiendo sotto i suoi occhi e si lascia conquistare dal messaggio di quella gilda così forte e unita, online e offline. In fondo, le migliori rivoluzioni avvengono nelle coscienze, senza violenza, e possono portare molti più cambiamenti di quelli ottenuti con il sangue.

Come vedete, non posso rivelarvi troppo sulla storia: essendo costruita sui dettagli che formano poi il quadro d'insieme, rischio di dirvi cose che per voi non hanno alcun senso.
Posso però parlarvi di un altro tipo di particolari, quelli che costruiscono i personaggi e che sono i temi portanti del romanzo; su di essi si basa la solidità del gruppo, nonché il sottotitolo del romanzo.

Cominciamo dall'ambientazione; non è mai descritta esplicitamente, ma dalle piccole cose ne percepiamo tutta la decadenza e l'angoscia di quest'epoca: il continuo riferimento al bisogno di sbarcare il lunario, la ricerca di un lavoretto in attesa della pensione, gli stralci di telegiornale...

Riguardo ai personaggi, un tema molto importante è l'amore, declinato in ogni accezione. L'amore tra Carla e Mario, nato in età tarda, spezza ogni stereotipo ed è intimamente connesso con la morte; per loro ogni istante è prezioso, tra l'incertezza del futuro e gli anni che trascorrono inesorabili, eppure pieno di gioia. I loro momento insieme sono sempre venati da malinconia, però mai di tristezza.
L'amore tra giovani; anche questo è trattato con tenerezza, senza sdolcinerie inutili, ed è altrettanto assoggettato a un 'domani' che incombe ma è del tutto imprevedibile. Del resto, davanti a sentimenti così forti siamo tutti uguali, qualunque sia la nostra data di nascita.
Infine, l'amore inteso come senso di appartenenza, a un gruppo e a una nazione. Al gruppo dei Baby Boomers, amici con cui ci si può aprire e riporre le proprie speranze (in particolare Angelo, la cui storia lascia il segno, anche se non posso spiegarvi perché); alla nazione, non per spiccio patriottismo, bensì per rispetto verso il prossimo: nessuno merita di vivere in una dittatura, e risvegliare dall'indifferenza è il più grande atto d'amore che possa essere compiuto. Ognuno di noi può dunque fare la differenza, ciascuno può essere il cambiamento che ne provoca altri, così come un semplice goccia piò diventare un mare, assieme a tante altre.

Insomma, questo libro mi è piaciuto sia dal punto di vista della mera trama, sia per le riflessioni che vuole proporre. Non c'è un target preciso a cui mi sento di consigliarlo: è adatto tanto ai giovani quanto ai più anziani (se sono presbiti meglio optare per l'ebook però), proprio per l'universalità dei temi trattati.
Nel finale, lo scopo dei Baby Boomers diventa uno con quello dell'autore. Penso possa essere riassunto dalle parole del Commissario Marchetti:

Scrollò la testa sogghignando, un'idea lo aveva colpito: forse
i terroristi ci fanno attendere così a lungo per costringerci a pensare.
Il pensiero in fondo è la forma più pericolosa di rivoluzione.

Alla prossima!

Ink Maiden


Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Upper Comics

Il Cuore di Quetzal - Gianluca Malato - Nuova Uscita Nativi Digitali Ed.

Flowers - Luca Morandi