L'Inferno è buio e freddo - Gabriello Grieco - Segnalazione Nuova Uscita

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi segnalo l'uscita di un thriller:


L'Inferno è buio e freddo

di Gabriella Grieco



“Chi perde un genitore è orfano. Chi perde il coniuge è vedovo. Esiste una parola per ogni lutto, ma non quella per una madre a cui muore il figlio.
Eppure non vi è dolore più grande. E non finisce mai.
Non passa giorno senza che il pensiero fugga, almeno una volta, a chi doveva sopravviverti e non l’ha fatto.
C’è sempre un’ombra dietro di te, un irreale fruscio che ti spinge a voltarti all’improvviso, nell’assurda speranza che muovendoti abbastanza in fretta tu riesca a cogliere qualcuno, qualcosa… per un attimo, un attimo solo…”

"Isabella è tornata. E con lei torna Gabriella Grieco, che pubblica coi Sognatori un romanzo già premiato (nella sua versione inedita, e in quanto tale un po’ diversa da quella di cui vi sto parlando adesso) agli Holmes Awards 2015. Primo premio: mica male, come presupposto. In verità ne avrebbe vinto anche un altro, ma è una storia lunga e per ora lascerei correre. Chiederete direttamente all’autrice, se avrete modo di vederla dal vivo in qualche evento letterario. Tanto ormai la premiano ovunque…
 Scherzi a parte (ma neanche tanto), in effetti Gabriella Grieco è una di quelle thrilleriste che in quattro righe ti ipnotizzano. Buttano giù un abbozzo di trama e accidenti a loro, devi vedere come si sviluppa la storia. E poi come si conclude. Qui abbiamo una donna, la citata Isabella, che sta guidando tranquilla e per poco non investe una ragazza sbucata dal nulla. La ferisce, però. La ragazza è spaventata, sta fuggendo ma non sappiamo da chi né per quale ragione. La domanda resta in sospeso. Il tempo di superare il prologo e nel primo capitolo cambia tutto, l’azione si sposta altrove e i personaggi cambiano. Troviamo un poveruomo abbandonato a se stesso in un luogo (buio e freddo) dal quale non può fuggire. Non vede nulla, non sente nulla, non sa come ci è finito e perché. Sa solo che, come la ragazza dell’incipit, anche lui avverte la necessità di fuggire.
 Quale sia il rapporto fra i due e in che modo influenzerà il plot, sta a voi scoprirlo.
 “L’inferno è buio e freddo” è un sequel spurio dell’acclamato “La morte è un’opzione accettabile”, riprende certe tematiche care all’autrice e le porta avanti con rinnovata vitalità. Si parla di vendetta, in primis, ma anche di giustizia, di fiducia, di amicizia femminile e di quello che il romanzo pone come vizio capitale per eccellenza, nell’inferno tratteggiato dalla scrittrice: l’avidità, fonte di ogni grettezza.
 In questo secondo episodio ho ritrovato una Gabriella Grieco incisiva come sempre, forse più angosciante nello stile descrittivo. Tutto questo rinunciando ancora una volta alla violenza fine a se stessa, al sangue che abbonda in molti thriller odierni. Considerando che lei punta tutto su atmosfere e analisi psicologica, io il libro lo comprerei anche solo per il coraggio nel battere una strada così difficile. Il primo capitolo è da incorniciare, al riguardo, ma se devo essere sincero qui c’è anche più simbologia rispetto a “La morte è un’opzione accettabile”, basti pensare al contrasto allegorico tra nitore del mondo esterno e oscurità di quello interno (che è poi contrasto tra quel che abbiamo dentro e quel che mostriamo a chi ci osserva), ben rappresentato dalla copertina. Confermata, invece, la profondità con la quale viene affrontato il tema della maternità negata, palese già nella frase che leggerete in quarta di copertina ma soprattutto in una sequenza, all’interno del cap. 13, che a me ha fatto rizzare due o tre peli sulle braccia. Detto da un uomo, non è poco. Poi c’è tutta la storia che si dipana e che coinvolge, ma questo non è certo una novità per chi ha letto la prima avventura di Isabella.
 “L’inferno è buio e freddo” restituisce personaggi, episodi e sottotesti già noti e già amati, quindi garantisce la giusta dose di intrattenimento senza rinunciare agli spunti di riflessione. È piacevole incrociare di nuovo la strada di Isabella, di James Zambelli (sì, c’è pure lui) e altri, perché sembra che la scrittrice abbia voluto fare un regalo al suo pubblico, metterlo a suo agio e poi dire: “eccomi qua, vi sono mancata?”.
 È un libro invernale, “L’inferno è buio e freddo”, di quelli da leggere davanti al camino col plaid sulle gambe e una tazzona di cioccolata (o di caffè, fate vobis) accanto, ché tra un colpo di scena e l’altro alzi la tazza per l’ennesima volta e ti accorgi di averla svuotata senza accorgertene, chissà quanto tempo prima."
 Aldo Moscatelli – editore

CONSIGLIATO A:

Chi ha letto e apprezzato “La morte è un’opzione accettabile”, per ovvi motivi. Chi ritiene che esista un’interessante alternativa italiana ai thriller d’Oltralpe, e che Gabriella Grieco faccia parte della scena. Chi ama le storie in cui si parla di vendetta e giustizia, e la vendetta del singolo – per quanto fuori dalle regole, o forse proprio per quello – finisce per affascinarlo. A chi fa il tifo per i personaggi tormentati. A chi spera fino alla fine che i cattivi, quelli veri, facciano la fine che meritano. A chi ama quei thriller che rinunciano coraggiosamente alla violenza esplicita per puntare tutto sulle atmosfere e sull’analisi psicologica dei personaggi.


Links:

Sito Editore e Acquisto: www.casadeisognatori.com/linferno (si può scaricare un bell’assaggio )
Acquisto 2: Amazon

Pagina Facebook: Gabriella Grieco - I colori del giallo
Canale Youtube: Gabriella Grieco

Commenti

Post popolari in questo blog

Upper Comics

Il Cuore di Quetzal - Gianluca Malato - Nuova Uscita Nativi Digitali Ed.

Flowers - Luca Morandi