Intervista al Lettore: Emanuele e Roberta

- Nome 




- Emanuele





- Roberta














- Chi sei?


E - un Perito Chimico che cerca un po’ di stabilità dalla vita, purtroppo ogni anno mi ritrovo a dover cercare un nuovo lavoro, compreso quello attuale


R - Sono un'abilitata all'insegnamento in attesa di convocazione per supplenze; nel frattempo lavoro come agente di viaggio presso un'agenzia turistica di Napoli, la mia città. Ho da sempre studiato e amato le lingue straniere (in particolar modo inglese - classe di concorso per la quale sono abilitata -, francese - studiato fino alla maturità - e tedesco, la mia lingua preferita) e anche tramite il lavoro attuale posso ben comprendere che non si smette mai di apprendere le lingue. Ho quasi 27 anni e il mio sogno dell'insegnamento è onnipresente: ho lottato tanto per arrivare dove sono e continuerò a lottare per essere ogni giorno di più una prof degna di questo titolo. Oltre a ciò, sono autrice di Poesie di periferia, di prossima uscita.



- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


E - Durante l’infanzia grazie alla collezione di Topolino in famiglia, tradizione che ho mantenuto, inoltre i Piccoli Brividi sono stati dei bei compagni durante viaggi e vacanze o simili; dopo una lunga pausa durata anni, a causa della scuola, la mia passione è risorta più forte di prima grazie ai romanzi di Warcraft: la Sunwell Trilogy e La Guerra Degli Antichi, da cui è iniziata la mia collezione personale

R - 
Beh, non ricordo chi sia stata la vera fautrice (evidentemente sarò stata io in primis a rivolgermi ai libri in modo autonomo), ma una delle insegnanti che mi ha fatto appassionare alla lettura è stata la prof. di latino, italiano e storia del biennio. Sembra ieri che approfondivamo la lettura di "Novecento", uno dei miei libri preferiti!



- Qual è il tuo genere preferito?


E - Fantasy, anche se dubito che fosse necessario specificarlo

R - Il fantasy è al primo posto, anche se attualmente non riesco a ricordare nei minimi dettagli tutti gli eventi delle saghe di Tolkien, Rowling e Martin. Altri generi: psicologia, romanzi (anche d'amore come Memorie di una geisha) e quello bistrattato: la poesia.



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


E - 
Si, per fare una citazione “la vita è come un biscotto: finchè non lo assaggi non puoi mai sapere e quando lo hai fatto è troppo tardi” (Merlino – Excalibur); una classificazione aiuta ad anticipare il tipo di linguaggio e di contenuto che un libro possiede e si può intuire cosa si và ad affrontare, in questo modo si può risparmiare delusioni, tempo e denaro e diventa un modo per identificare sé stessi, focalizzare le proprie attenzioni ed individuare i propri piaceri


R - 
Credo che per una questione di mero ordine mentale e visivo sia giusto dividere i libri per genere; d'altro canto vi sono opere che non possono essere racchiuse in un unico genere, ossia non vi è sempre corrispondenza 1:1 fra libro e genere.

Nel mio caso ho disposto in una colonna i miei libri preferiti, in altre opere di letteratura inglese, tedesca, francese, italiana, latina. Inoltre vi è un'altra divisione per genere (psicologia+filosofia e libri ironici). 



- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


E - Due nomi: Paola Boni e Thomas Mazzantini
Nel caso di lei: perché ho già avuto modo di farlo ed è stata una grande emozione poterla incontrare;
nel caso di lui: perché ho potuto scrivergli un paio di messaggi e commenti su FB e mi piacerebbe poter approfondire le nostre discussioni

R - Tanti autori e tante autrici: mi sono (stat*) da consiglier*, amic**, la migliore compagnia del mondo. Pront* ad aprirmi la mente, a fornirmi le soluzioni per determinati problemi e sempre pazienti.



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?


E - Tyrion Lannister, Perché lui è la mente più colta, brillante ed affilata che abbia mai incontrato; con lui si potrebbe fare una conversazione di alto livello intellettuale, ma senza che diventi uno di quei barbosi discorsi da professoroni snob . . . e non mancherebbe il piacere; se non avesse la disgrazia di vivere nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, di sicuro sarebbe un membro di un qualche concilio di uomini studiosi o simili

R - Sirius Black è fra i primi, perché così potrei volare con lui su Fierobecco o sulla sidecar!



- In media quanti libri leggi all'anno?


E - Dipende dall’anno e dal tipo di impegni che ho; di solito 4 . . . lo sò, sono una lumaca

R - Almeno una ventina fra libri e libriccini, fra cartacei ed e-book.



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


E - non è una cosa facile da spiegare, c’è qualcosa che mi attira e seguo l’istinto che mi suggerisce quale libro prendere


R - A primo acchito direi i gialli, ma mi ci voglio avvicinare perché secondo me sviluppano la capacità intuitiva che credo sia molto latente in me. Del fantasy scarto tutto ciò che non è Tolkien, Rowling o Martin, anche se il film Le cronache di Narnia mi piacque un pochino. Della stessa Rowling, tuttavia, ancora devo leggere le opere post- Harry Potter, ma provvederò presto in tal senso.



- Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché? 


E - 
A questa domanda non posso rispondere, sono pochissimi i casi in cui un libro che ho letto è stato trasportato nella versione cinematografica e se è già uscito il film preferisco concentrarmi su altre letture . . . forse questa risposta potrebbe integrare quella della domanda precedente


R - Che domande, la migliore trasposizione per me è Il Signore degli Anelli! Di trasposizioni meno riuscite ve ne sono tante, ma Harry Potter e il Principe Mezzosangue è fra le peggiori! Adolescenti in calore, Silente pettegolo, incendio inesistente della Tana, maddai! Si sente ancora l'eco delle bestemmie verso tutto ciò che non appartiene ai libri, bensì solo a fantasie stupide!
 


- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato? 


E - Ho avuto modo di leggere alcuni libri e racconti in questo formato; è un diverso strumento di lettura, con i suoi pro e contro: è meno onirico rispetto ad un libro e la memoria è meno stimolata, tuttavia permette di sfruttare anche i pochi minuti liberi ed è più comodo e meno faticoso; personalmente leggerei libri cartacei quando sono sul divano di casa mia o in vacanza (magari accompagnati da una tazza di tè), mentre gli Ebooks li leggerei durante i viaggi, al lavoro o sulla spiaggia (in posti meno comodi o dove c’è il rischio di rovinare il cartaceo)

R - Mi ci è voluto del tempo, ma sì, anch'io leggo qualche e-book. Penso che sia un formato comodo, da poter portare ovunque, leggero, anche divertente se nell'e-book vi sono dei link da poter cliccare. Tuttavia, il fascino del cartaceo è sempreverde e l'idea stessa di toccare il libro è come se ti avvicinasse a chi l'ha scritto e soprattutto al contenuto: leggendo gli e-book si sviluppa solo la memoria a breve termine, a mio parere, mentre la memoria che va a svilupparsi nella lettura di libri cartacei è a lungo termine.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?


E- Se ne ho occasione si; dipende dalla loro mentalità, queste fiere sono utili per chi volesse dare anche una semplice occhiatina, per avere un assaggio di un mondo che ci si preclude, tuttavia non bisogna avere pregiudizi o avversità

R - Sono novizia e mi sa che devo parteciparvi in modo costante. Certo che lo credo! Vuoi mettere il piacere di incontrare un(') autore/autrice dal vivo rispetto allo stare sol* solett* nella stanza con un libro che non si ha voglia di aprire?



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


E - Già fatto: a parte la saga di Warcraft, di solito prendo libri meno famosi o conosciuti

R - Già fatto, mi sono rivolta al self publishing, con tutti i suoi pro e contro.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 


E - Che hanno molto fegato ad avventurarsi in una simile sfida, quella del mercato è una guerra spietata e loro andrebbero aiutati in quello che fanno

R - Da una parte credo che sia attualmente l'unico modo per poter pubblicare a prezzi modici e accessibili a tutti e ci vuole grande coraggio, secondo me, ad auto pubblicare senza nessuno alle spalle, senza l'appoggio di editori canonici; d'altro canto credo che, come nell'ambito dell'insegnamento, tutti si dichiarino autori/autrici nonostante il prodotto non sia sempre di grande qualità.




- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


E - Gli inizi purtroppo sono molto difficili, specie da bambini, perché la scuola è una imposizione alla lettura e questo provoca un astio in tali confronti (ecco spiegata la mia lunga pausa) ed i moderni intrattenimenti sono concorrenti tosti; in tal caso ci vuole una buona pubblicità ed un metodo di scrittura adatto alle diverse età, ovviamente le trasposizioni di altre forme di intrattenimento sono avvantaggiate (film, cartoni, videogiochi, ecc.); inoltre coloro che hanno il potere di stimolare la lettura sono coloro che ci sono più vicini (genitori, amici ed insegnanti), loro possono trasmette un certo interesse che può maturare in passione ed il chiacchiericcio è ancora uno strumento molto valido. Le regole d’oro da insegnare e far capire sono:
1) non avere pregiudizi, né lasciarsi ingannare dalle apparenze
2) trasmettere la curiosità di provare un po’ di tutto e poi di scegliere cosa si vuole
3) avere la forza di essere se stessi e di non seguire obbligatoriamente il branco

R - Da bambini credo che bisogna leggere loro delle fiabe/favole (se non erro lo dice anche Pennac in Come un romanzo che è importante abituarli alla lettura coinvolgendo in primis l'udito). In alternativa si fa ascoltare loro degli audiolibri o si fa loro compagnia vedendo dei film/cartoni animati. Insomma, facciamo loro compagnia nell'avventura della lettura!



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


E - Negli ultimi anni mi capita spesso di cercarle, specie grazie a FB; come le classificazioni dei generi, le ritengo molto utili perché sono un ulteriore indizio sul contenuto e che quindi può aiutare coloro che hanno poco tempo o risorse a disposizione e devono fare una scelta limitata

R - Spesso vado a intuito, come quando vado a comprare dei capi d'abbigliamento o dei regali: se a primo acchito mi ispira, lo prendo, altrimenti lascio stare. Le recensioni possono essere utili finché chi le scrive è obiettivo: troppo facile (auto)pubblicare un libro, chiedere ai propri amici di scrivere belle parole e (eventualmente) fare successo!



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


E - Se il libro mi ha colpito si, anche in questo FB mi è stato molto d’aiuto

R - Spesso mi informo e qualche volta leggo delle interviste, ma personalmente sono più interessata al prodotto. Anche nella musica è così: per esempio Vasco non mi ispira tanto come persona, ma le sue canzoni (specialmente quelle vecchie, ma anche qualcuna delle nuove) sono fantastiche!



- Che cosa ti attira in un libro? 




E - Come in una domanda precedente, non sono in grado di spiegare cosa riesca ad attirarmi in un libro; nella maggior parte dei casi, quando sono in una libreria e sto guardando gli scaffali, ad un certo punto il mio sguardo si blocca ed a quel punto studio ciò che mi ha attirato

R - Il titolo e la sinossi, oltre soprattutto alla suddetta attrazione improvvisa. A questi aspetti do maggiormente importanza. Inoltre anche la passione per determinati telefilm stimola l'attrazione verso un libro (per es. Game of Thrones).




Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?


E - Prima di averli letti la risposta è la stessa di prima; dopo averli letti dipende molto dai contenuti intrinsechi nella lettura, favorisco le trame complicate e spacca cervelli, dove è necessario fare collegamenti fra i diversi personaggi e notare i giusti dettagli

R - Beh, Tolkien, Rowling e Martin sono bravi per diversi motivi. Sarebbe come scegliere fra due spade di Hattori Hanzo (cit. Kill Bill vol. 2).




- Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?


E - Inizialmente self-service, poi quando ho selezionato un certo numero di libri fra cui scegliere cerco consigli su quali favorire

R - Avessi più tempo libero a disposizione, vi passerei molto più tempo. Non chiedo mai consigli e pareri in libreria né tantomeno a utenti virtuali: a spingermi verso un libro è sempre quella forza che si sprigiona in un determinato momento e stato d'animo.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)


E - Un po’ si, perché temo che di fare un cattivo acquisto e detesto gli sprechi, in tal caso cercherei informazioni prima di comprarlo

R - Assolutamente no. Perché dovrei aver paura di comprare un libro? Non bastano le paure che già ho? Ne comprai pure uno dalla Germania per la mia tesi di laurea magistrale: integerrimo!



- Cosa pensi del bookcrossing?


E - 
Un’ottima iniziativa ed una splendida idea che andrebbe incentivata e che aiuta moltissimo i lettori e che potrebbe ispirare i non-lettori a diventarlo . . . un bambino lo potrebbe prendere come una sorta di gioco e ciò favorirebbe la nascita di un lettore; un ragazzo o un adulto invece potrebbe cogliere un’occasione per passare il tempo durante un momento di pausa o di inattività forzata, anche se è molto difficile riuscire a schiodarsi dai propri smartphone durante tali momenti


R - è un fenomeno che conosco poco, ma se non erro la biblioteca a Forcella (Napoli) dedicata ad Annalisa Durante si occupa proprio di questo! Ad averne di tempo libero! Vi passerei almeno 3 h al giorno, pure per fare letture ad alta voce, confronti, etc.!




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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