Intervista al Lettore: Arianna e Melissa

Ultimo appuntamento prima delle vacanze con questa rubrica, mi raccomando scriveteci per compilare anche voi la nostra intervista! =) 



- Nome 




- Arianna


- Melissa

 

- Chi sei?


A - Sono laureata in Bioinformatica, lavoro in un'azienda di informatica come analista e sviluppatore software. Ho quasi 35 anni.


M - Ho 23 anni, sono diplomata in Lingue, ho seguito due anni alla facoltà di Ingegneria e dopo due anni sabbatici ho deciso di ricominciare con Scienze dei Beni Culturali




- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


A - Erano i lontani anni 80, mi piaceva molto il cartone animato Anna dai capelli rossi e una mia amica mi prestò il libro da cui è stato tratto.

M - 
Da piccola ero molto spesso da sola e ricordo che a 3 anni avevo dei libretti che raccontavano le avventure di tre orsacchiotti: mi sono innamorata dei libri già con quei fedeli compagni



- Qual è il tuo genere preferito?


A - Ho letto quasi solo classici fino ai 20 anni. Poi mi sono appassionata alla narrativa moderna e soprattutto alla fantascienza.

M - Narrativa e Fantasy



- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


A - 
Non mi piace mai incasellare niente. Ma una macro suddivisione permette al lettore di orientarsi e scegliere.


M - 
Mah… a grandi linee sì, se si è agli inizi, per capire su cosa orientarsi principalmente… Poi però ci si accorge che in molti libri vengono mescolati più generi e allora non ha più molto senso.




- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


A - Enrico Brizzi. Ho partecipato ad una sua conferenza e l'ho trovato molto simpatico. Oltre ad aver subito, da adolescente, il fascino del suo Alex di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo".

M - Francesco Guccini… vale? (Visto che ha scritto dei libri vale! E anche se non ne avesse scritti l'avrei fatto valere lo stesso ù.ù)
Perché mi sembra una persona molto interessante e molto ricca (non in senso economico) (Concordo, se vuoi saperlo un mio amico è andato a trovarlo a casa sua e il Guccio gli ha offerto un tè e una chiacchierata)



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?



A - Mi sono giocata la risposta sopra! Comunque anche una chiacchierata con il Barone Rampante la farei. Ho sempre voluto una casa sugli alberi.

M - Ehm… xD Severus Piton
Perché è un personaggio di tutto rispetto



- In media quanti libri leggi all'anno?




A - 10-12? Vado molto a periodi. Ci sono momenti in cui finisco un libro in qualche giorno e altri in cui lo stesso libro giace per settimane sul comodino.

M - Tanti xD non posso fare una media, perché nel tempo è cambiato il quadro generale della situazione, però il numero cresce di anno in anno e il 2014 si è concluso con 103 libri



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


A - Quelli troppo pubblicizzati. Quelli dei personaggi famosi che pubblicano libri senza essere minimamente annoverabili tra gli scrittori.

M - Parlando di genere, tendo ad evitare gialli-thriller e horror, anche se poi capita che qualcuno attiri la mia curiosità e allora viva l’eccezione; per il mio genere preferito, invece, scarto quelli che mi sembrano banali, troppo assurdi o già visti e rivisti.



- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


A - 
Non conosco l'iniziativa, quindi direi che per me non è stata utile. Ma andrò a curiosare.


M - Mah… può dare una buona spinta, forse…



Quale trasposizione cinematografica trovi più riuscita? Quale meno? Perché?


A - Una trasposizione che mi è piaciuta e che ho visto recentemente è quella di "Noi e la Giulia", basata sul libro "Giulia 1300 e altri miracoli" di Bartolomei.
Una di quelle che meno mi è piaciuta è Anna Karenina, realizzata come fiction televisiva.

M - La storia infinita oppure La leggenda del pianista sull’oceano.
Harry Potter e Hunger Games, forse, perché sono stati tagliati o modificati alcuni passaggi, cambiando il significato che alcuni elementi avevano nei libri.


- Leggi ebooks? Cosa pensi di questo formato?



A - Sì li leggo. Trovo il formato decisamente comodo per quando sono in viaggio. Ma se posso sedermi su una poltrona a leggere, preferisco sfogliare le pagine di un libro cartaceo.

M - Uno all’anno, se va bene XD
Sicuramente pratico sotto molti punti di vista e di certo può convivere col cartaceo, col quale io mi trovo meglio.



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




A - Ho partecipato in un paio di occasioni alla fiera del libro di Roma. Non credo onestamente che siano eventi frequentati dai non lettori. O se lo sono, è merito di qualche artista di richiamo, ma magari possono essere accidentalmente ispirati alla lettura.

M - Se le facessero nella mia zona parteciperei molto volentieri
Perché no? Magari cominceranno anche loro, travolti dall’entusiasmo degli altri :D



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


A - Mi piacerebbe leggere qualche opera fuori dal circuito convenzionale. Sono convinta che possano nascondersi ottimi libri tra le CE piccole.

M - Probabilmente sì, ma per me la cosa importante è non essere assillata dalla pubblicità di un determinato libro, altrimenti mi viene subito in odio XD



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 



A - Sono un po' scettica. Il rischio di incappare in libri non validi, buoni solo a gonfiare l'ego di pseudo autori è alto.

M - Provare va bene, ma poi dovrebbero anche essere aperti ad ogni critica.





- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


A - Capire l'indole, l'interesse dei lettori e suggerire un libro con protagonista un cuoco ad un appassionato di cucina o un libro che parla di avventure nel mondo della natura ad un bimbo appassionato di animali.
E soprattutto, non farlo mai diventare un obbligo! La lettura deve essere piacere, non forzatura. Altrimenti anche la storia più bella ti rende solo schiavo del numero di pagine da leggere al giorno.
E ovviamente, specialmente con i bambini, è fondamentale l'esempio. Un bimbo che vede i suoi genitori leggere è portato a voler vivere la stessa esperienza e a percepirla come un'azione "normale". Oltre ad avere, con molta probabilità, una bella libreria a disposizione.

M - Oh, beh, per quanto riguarda i bambini, basta evitare di piazzar loro in mano uno smartphone o il telecomando della tv “pur di farli stare buoni” e raccontare loro di questo meraviglioso mondo pieno di storie. Insomma: sono piccoli e curiosi, basta avere voglia di avviarli e seguirli nel percorso.
Per i grandi, invece, è già diverso… ma anche per loro si potrebbe proporre come un gioco o un patto: “tu provi la lettura e io provo una cosa che solitamente non farei”… chissà, magari poi ci si prende gusto e si invertono le parti :D



- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


A - Quasi mai. Di solito mi fido del mio istinto o dei consigli di amici, conoscenti e del libraio di fiducia.

M - Cerco quelle dei miei BookTubers preferiti, ma solo per quei libri di cui non sono molto convinta



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


A - Sì, leggo sempre la biografia dell'autore. Mi interessa sapere chi è lo scrittore, che esperienze di vita ha avuto. Credo sia importante per riuscire a cogliere molte più sfumature delle sue opere.

M - Di qualcuno forse sì, ma non di tutti…



- Che cosa ti attira in un libro? 




A - Possono esserci diversi fattori che mi spingono passeggiando in una libreria a prendere un libro in mano: il genere letterario, l'autore che conosco e di cui ho già letto altro e perché no, anche una copertina accattivante.
A quel punto leggo la quarta di copertina. Per me è importante che ci sia una storia, da scoprire e vivere all'interno delle pagine.

M - Do importanza all’insieme (trama, copertina, titolo e grafica) ma dipende anche molto da come vengo a conoscenza del determinato libro (se lo vedo in libreria o se ne sento parlare per argomento)




Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




A - Un particolare della storia, sempre dalla quarta di copertina, che mi colpisce, o l'autore che magari già conosco.

M - Probabilmente la trama e la copertina



Che rapporto hai con le librerie? Le vedi più come una zona self-service o chiedi anche consigli e pareri?


A - Dipende. Nelle grandi catene, dove ci sono commessi e non librai, è un self service per forza di cose. Mentre nelle piccole librerie, è bello chiedere consiglio, prima o dopo aver scelto qualcosa.

M - Ne so quasi più io di quelli che ci lavorano dentro XD Chiedo solo se non trovo un libro che sul sito era segnalato come presente in libreria



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



A - No, non mi fa nessun timore. Anche perché di solito online compro qualcosa di già scelto o di già collaudato, come ad esempio le guide turistiche di un certo editore.

M - Se so di che libro si tratta ed è nuovo, potrei anche fidarmi…


- Cosa pensi del bookcrossing?



A - 
Trovo un'idea bellissima quella di condividere i libri. E credo sia un modo per conoscere anche altro, rispetto a quello che scegliamo di solito.

Una bella esperienza che ho vissuto ai tempi delle medie, e qui mi aggancio anche al discorso di come invogliare i bambini a leggere, è stato quello di avere in classe un armadietto in cui ciascuno studente era invitato a portare un libro o un fumetto che gli era piaciuto. Ognuno poteva poi scegliere un libro di qualcun'altro da leggere.

M - E’ una bella iniziativa, ma un po’ scomoda - almeno nella mia zona: le “cassette” si trovano all’interno di bar e di negozi di parrucchieri, quindi non sono molto facilmente accessibili…




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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