Il Potere della Fenice - Ilaria Damiani

Ed eccoci qui con la nuova recensione!


Il potere della fenice – Saga delle terre di Aralya

di Ilaria Damiani








Su questa scrittrice non ho molto da dire: è giovane, è ancora una studentessa e studia infermieristica. Da sempre è appassionata d'arte, infatti la sua seconda scelta sarebbe stata una laurea in beni culturali.
Qua trovate la sua pagina nello spazio esordienti: Ilaria Damiani












Per parlare del libro...


Trama


Keitha è una normale ragazza, studia per diventare guaritrice, ha un ragazzo, dà una mano nel tempo libero al padre a gestire la loro locanda. Purtroppo la madre è scomparsa tempo prima.
Vicino al villaggio dove vive c'è un convento dove abitano gli Urlatori, figure strane che dopo aver scoperto i piaceri della vita (l'amore) se ne allontanano ritirandosi nel convento e diventando dei seguaci di Sedach, dio della morte, che li avvisa quando le persone a loro care potrebbero soffrire. Quando ciò accade, gli Urlatori escono dal convento in processione cantando per avvisare gli abitanti del villaggio che si ritirano nel castello per maggiore protezione.
Keitha, incuriosita dalla situazione, dopo aver consultato la sua maestra decide di andare al convento. Qui, oltre a conoscere Daryn, apprendista Urlatore di cui si innamora, va alla ricerca di suo nonno, a sua volta Urlatore dall'epoca della scomparsa della madre, e viene a conoscenza di oscuri segreti assistendo al rito finale che renderà Daryn un Urlatore e durante il quale riceverà speciali poteri.
Inoltre un uccellino, Bardys, inizia a seguirla: è una fenice e la sta aiutando a trovare la sua strada.
Keitha, dopo aver discusso a lungo con suo padre e con il suo fidanzato, Larssen, scappa dalla città e grazie all'aiuto di Bardys cerca il supporto dei Luminosi, gruppo di cui non si sa molto se non che potrebbero aiutarla a disfarsi dei suoi poteri.
Tutta questa vicenda è incorniciata da un attacco degli Uomini dell'Ovest.

Come al solito vi lascio all'oscuro di tante, troppe cose, ma non me la sento di descrivervi tutto il libro prima ancora che voi lo leggiate!



Ambientazione


Le vicende hanno luogo nel mondo di Araliya per la precisione a Lindon. E' una terra medievaleggiante e abbastanza comune, se non fosse per i poteri che possiede Keitha e la presenza di creature oscure create dagli Uomini dell'Ovest.
Ognuno ha la possibilità di studiare come apprendista presso i vari maestri (guaritrice, governatore...). Questo dettaglio è carino: tutti i bambini sembrerebbero in grado di studiare per quel che vogliono diventare. Tuttavia non sono descritti contadini nel libro, la classe inferiore, quindi non siamo sicuri che ciò si applichi a tutti.



Personaggi


L'unico personaggio di cui mi sento di parlare a fondo è Keitha. Io l'ho trovata davvero stupida, irruenta ed emotiva.
Per carità ci possono stare come tratti caratteriali, ma è la tipica ragazza succube. Fino a che non incontra Daryn è succube del padre e del fidanzato. Il fidanzato, Larssen, la picchia, la minaccia e lei pensa solamente che sia un momento, ma che è sempre lui, la persona amata. Che tutto passerà.
Solo con l'arrivo di Daryn e del vero amore nella sua vita Keitha cambia per riuscire a contrastare il padre e Larssen. Non che ci riesca benissimo: il più delle volte fugge dal confronto e l'unica volta che tiene testa a Larssen con risultati devastanti si sente in colpa.
In più, secondo me è un personaggio debole: è impulsiva, e si lascia trasportare troppo dalla vicenda e dalle emozioni, quasi fino a perdersi. Non è propositiva ma segue la vicenda, Bardys le propone di andare dai Luminosi che forse potrebbero aiutarla e lei: “Sì, andiamo!” E se non ci fosse stata la fenice? Cosa avresti fatto? Ti saresti suicidata?

A parte lei ci sono altri personaggi che mi sono piaciuti di più: suo nonno, l'Urlatore, e Devan, l'innamorato amico di infanzia di Keitha, figlio della guaritrice di Lindon. Il padre di Keitha ha dei momenti buoni e dei momenti pessimi e a volte mi sono chiesto se fosse la stessa persona nelle varie scene.



Stile


La vicenda è narrata in terza persona al passato. I dialoghi sono concordanti allo status e al rango dei personaggi e costruiti bene. Il libro è scritto generalmente molto bene. Aratak's Approved



Conclusioni


Che dire di questo libro?
E' il primo di una saga, quindi è incompleto, e si nota molto, ci sono dei personaggi che non sappiamo nemmeno chi siano (gli Uomini dell'Ovest) e perché stiano facendo quello che fanno.
A me non è piaciuto molto, diciamo che mi ha lasciato fondamentalmente neutro, ma comprerò comunque i seguiti perché voglio capire meglio dove vuole andare a parare la scrittrice.
Forse il tutto è dovuto anche al fatto che mi aspettavo di più dal libro e quindi lo sto valutando peggio di quanto non sia solo per l'aspettativa delusa.
Diciamo anche che il fatto che odi la protagonista non aiuta molto. =P

E' un romanzo diretto ad un pubblico giovane e a questo target lo consiglio comunque. Chissà, magari le ragazze potrebbero riuscire a rivedersi in Keitha (spero per loro di no -.- =P) e ad essere più coinvolte.



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