Intervista al Lettore: Gianluigi e Ilaria

- Nome 






- Gianluigi






- Ilaria



- Chi sei?


G - Un negoziante/batterista venticinquenne con una grande passione per la musica, la lettura e la vita all’aria aperta

I - Ho 20 anni e sto frequentando il secondo anno di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Alma Mater Studiorum di Bologna.





- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?


G - Purtroppo ho scoperto questa passione tardi, a diciassette anni circa. 
Mio padre tentò spesso di stimolarmi ma a riuscirci è stata una mia ex molto più avanti nel tempo, mi regalò la prima trilogia della Troisi “Cronache del Mondo Emerso” che lessi più per non deluderla che per interesse ma mi permise di scoprire il fascino del libro stampato

I - Da che ho memoria, ho sempre letto, fin da bambina. Non posso dire quale libro sia stato davvero il primo, proprio non lo ricordo!
Alle elementari avevamo una piccola biblioteca di classe, da cui io attingevo abbondantemente. Dovevamo annotare in una tabella titolo e numero di pagine dei libri che leggevamo e, periodicamente, la nostra maestra di italiano sommava il numero delle pagine lette... Inutile dire che io ero sempre quella che leggeva più di tutti gli altri! Ricordo precisamente che in quarta elementare ero fiera di essere riuscita a leggere tutte e 504 le pagine di “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”!



- Qual è il tuo genere preferito?


G - Assolutamente il fantasy, è il genere che per antonomasia permette di evadere dai problemi quotidiani o, in alcuni casi, di decontestualizzarli e conseguenzialmente esaminarli sotto una nuova luce, inoltre chi non vorrebbe prendere a pesci in faccia il “cattivone” di turno? .-.

I - Fantasy. Fantasy. FANTASY. F-A-N-T-A-S-Y! Da quando ho scoperto questo genere, non posso vivere più senza!




- Secondo te è giusto dividere i libri per genere?


G - Si, raramente vado in libreria sapendo già cosa comprare e senza le ampie linee guida dei generi mi troverei molto incerto.

I - Sono una persona che ama l’organizzazione e l’ordine, quindi apprezzo la divisione in generi dei libri, anche se non sempre è facile stabilire confini precisi tra un genere e l’altro (lo stesso fantasy ha infiniti sottogeneri), e lo stesso vale per alcuni libri: esistono romanzi che, per le loro caratteristiche, potrebbero appartenere a più di un genere allo stesso tempo.



- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?


G - Probabilmente Tolkien, sarà scontato ma ha indubbiamente condizionato il mio mondo prima tramite il film animato del ’78 poi con le trilogie Jackson e i libri. Credo di poter attribuire a lui, più o meno direttamente, buona parte della mia formazione morale.

I - Beh, sicuramente Tolkien! È uno dei pilastri del genere che amo, quattro chiacchiere davanti ad una tazza di the (o una pinta di birra, o magari una bella merenda ricca e sostanziosa in pieno stile hobbit!) mi permetterebbe di sondare, anche se in minima parte, la mente geniale che ha partorito uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale. E, perché no?, trarne spunto!



- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?





G - Questo è sadismo! Passaparola .-.

I - Ne potrei trovare uno per ogni libro che ho letto, per me è impossibile sceglierne uno... E una giornata non basterebbe!



- In media quanti libri leggi all'anno?




G - Come per chiunque il numero varia dagli impegni, l’anno scorso mi sono limitato a circa una cinquantina mentre il mio record personale è di trecentoventi circa, direi di avere una media fra i cento e i centocinquanta. (320?!? WTF quasi uno al giorno! Complimenti!)

I - Non molti, non sono una divoratrice di libri... L’anno scorso ne ho letti 14, mentre al momento attuale sono a quota 6!



- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)


G - Sensazioni, se il libro a pelle non mi intriga lo evito a meno che non mi sia stato consigliato da qualcuno di fidato.

I - Quando entro in una libreria, non guardo niente e nessuno, mi butto a capofitto nella sezione fantasy. Sarò di vedute chiuse, ma gli altri generi non mi attirano... Una volta raggiunta la sicurezza degli scaffali fantasy, allora a priori escludo solo quegli stramaledetti urban fantasy/paranormal fantasy che sempre più stanno invadendo quella sezione... Ad ogni modo, data la wishlist che mi ritrovo, perdo poco tempo ad indagare nuovi autori, ne ho già fin troppi che aspettano di essere comprati XD




- L'iniziativa dell'anno dei libri su facebook per te è utile?


G - Hemm.. si mangia?

I -Ad essere sincera, non ne ho mai sentito parlare fino a questo momento... Mi sono persa qualcosa?

(A mio parere non vi siete persi niente...)



- E l'iniziativa #ioleggoperché ? Sei un “messaggero”?


G - Dubito si possa convincere un non lettore a “sfogliare tutte quelle pagine”, siamo onesti, chi non legge è perché pensa che guardare il film sia più comodo e che probabilmente se non viene fatto è perché il libro è scadente e non merita il suo tempo. L’unico modo che credo funzioni (sempre in rari casi come il mio) sono i consigli dei cari.

I - Idem come sopra... A questo punto devo essermi persa davvero qualcosa!!! (Questa volta forse si =P )



- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?




G - Purtroppo non ho ancora avuto modo di provare tale esperienza.


I - Finora non sono mai stata ad una fiera dedicata esclusivamente ai libri, uno dei miei tanti sogni nel cassetto è proprio andare alla fiera internazionale del libro di Torino... Però sì, penso che fiere di questo genere potrebbero essere stimolanti per chi non ha mai letto. Chissà che un non lettore trovi finalmente il libro, l’autore, il genere più affine a lui?



- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi CE per buttarti in uno più di nicchia come CE piccole o autori self?


G - Assolutamente si!
Secondo la mia esperienza le grandi CE tendono ad omologare le pubblicazioni alla moda del momento. Nella nicchia invece ho trovato titoli tanto interessanti da riuscire a farmi preferire il loro settore rispetto a quello delle maggiori.

I - Ammetto che io pesco largamente (anzi, esclusivamente) nel mercato delle grandi CE. Alla fine sono i loro autori quelli messi maggiormente in risalto, che raggiungono il grande pubblico. Non penso che comunque sia una questione di fiducia: ci sono talenti sia nel mercato delle grandi, sia in quello delle piccole CE. Nel secondo caso, bisogna solo andarseli a cercare.



 Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)?



G - I self invece mi hanno sempre e solo deluso, tanto da portarmi a pensare che se nessuna casa editrice li ha pubblicati ci deve essere un motivo inoltre ormai troppi credono basti giocare di ruolo per essere scrittori e questo porta a tanti bei libretti dove “percepisci il lancio del dado” e questo, almeno secondo me, non è una bella impressione.

I - Ammiro la forza degli autori che si autopubblicano, ma temo che siano destinati a rimanere un po’ nell’ombra. La legge la dettano le grosse CE, purtroppo, e nelle librerie trovi solo i grandi editori, di certo non quelli piccoli né tantomeno i self. Un autore che si autopubblica ha scarse probabilità di essere notato e di raggiungere una fetta importante del pubblico, è la triste realtà.


- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.


G - Assolutamente nulla se non fornire le scuole di titoli decenti e soprattutto variegati, senza limitarsi alla monotematica infantile-adolescenziale.

I - Ho già detto che, quando ero alle elementari, avevamo una biblioteca di classe. Si potrebbe estendere una simile iniziativa in tutte le scuole, in modo da attirare l’interesse dei più piccoli, ovviamente senza dare l’impressione che leggere sia un obbligo. Il modo peggiore per avvicinare un bambino, o chiunque, alla lettura è costringerlo: persino io, che sono una lettrice, ho detestato i libri che mi sono stati imposti durante la scuola media e il liceo, figurarsi i non lettori. Se voglio leggere, almeno fatemi leggere quello che pare a me!




- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?


G - Evito accuratamente le recensioni dato che gli spoiler sono la mia più grande fobia, piuttosto preferisco chiedere nei gruppi appositi dei social.

I - No, è qualcosa che non faccio mai. Non voglio farmi condizionare dalle opinioni altrui. Un libro può anche essere il più grande capolavoro mai concepito da mente umana, ma ci sarà sempre chi lo adora e a chi lo ha detestato. Oltre al mio istinto, mi affido solo ai consigli che ricevo da persone i cui gusti so essere simili ai miei.



- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?


G - Al massimo li cerco su Wikipedia per la bibliografia e qualche informazione se davvero incuriosito ma no, non leggo interviste.

I - Su quelli che seguo di più, certo. Mi diverte leggere loro interviste, da una semplice domanda possono emergere tanti, piccoli dettagli della loro personalità, del loro modo di vedere e vivere la realtà. Sono tutte cose che vengono infuse, consciamente o inconsciamente, nelle loro opere.



- Che cosa ti attira in un libro? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?




G - La reperibilità e l’edizione dato che sono un fanatico delle copertine rigide e letteralmente impazzisco per le deluxe che stanno uscendo negli ultimi anni su titoli come Narnia, le cronache del ghiaccio e del fuoco (trono di spade) e soprattutto dei libri di Terry Brooks che è uno dei miei autori preferiti.

I - La sinossi, assolutamente. Mi baso esclusivamente su quella: se da essa emerge una trama che stuzzica il mio interesse, che è intrigante e mi viene voglia di saperne di più, allora scelgo un libro piuttosto che l’altro.





- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?



G - La copertina li fa risaltare sullo scaffale ma è la quarta a farmi decidere ma credo di aver risposto nelle domande precedenti.

I - Beh, la copertina dà sempre la prima impressione. È un po’ come quando si incontra una persona che non si conosce: la prima cosa su cui ci si fa un’idea è il viso. Però non la reputerei così importante: l’unica cosa che conta è sempre e solo il contenuto.



- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)



G - Mai comprati libri online adoro sceglierli dallo scaffale, prendere il meno rovinato, prenderlo e portarlo a casa nella mia isola.. non sono disposto a rinunciarci.

I - Dipende. Se mi fornisce il dettaglio fondamentale su cui mi baso (la sinossi, ribadisco), potrei anche azzardarmi...



- Cosa pensi del bookcrossing?



G -Una splendida iniziativa ma con scarso riscontro in Italia per via della scarsità di lettori inoltre, per quanto riguarda me, non ho mai trovato nulla di mio interesse o che non avessi già letto.


I - Un’iniziativa di cui so poco, ma indubbiamente interessante. Prendere tra le mani un libro che è stato letto, sfogliato da chissà quali e quante persone, che è passato di mano in mano lungo chissà quale itinerario, viaggiando da e verso chissà quali e quanti Paesi e città... Sì, sarebbe interessante.
...se non avessi così tanto da leggere!!!




L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

Commenti

  1. Belle queste interviste, anche per noi addetti ai lavori.
    C'è molto su cui è importante ragionare e prendere spunto per nuove idee.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Immaginavo, le ho iniziate anche per questo, ti consiglio di guardare anche le altre allora =)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Upper Comics

In gabbia - Antonella Albano, Racconto

Il Cuore di Quetzal - Gianluca Malato - Nuova Uscita Nativi Digitali Ed.