Gens Arcana

Gens Arcana - Cecilia Randall



Eccomi qui con un'altra recensione!
Come l'altro della Randall che ho recensito (Hyperversum) anche questo è uno storico-fantastico.
E' ambientato negli anni 1477-1478 a Firenze; a contrario di Hyperversum che presenta una caratteristica "fantastica" dovuta a "salti temporali" questo la trova nella presenza di poteri elementali con una disposizione aristotelica: Aria, Terra, Fuoco, Acqua. 
Per ogni elemento esistono delle entità sovrannaturali presenti nel mondo ma invisibili ai più divisi in gerarchie, dai più potenti: i supremi dei 4 elementi: Vayu; Prithvi; Agni; Jala, agli elementari più deboli.
A volte gli elementali a causa di sbagli umani possono venire "rinchiusi" all'interno di una costruzione. Questo li incollerisce (provateci voi a rimanere rinchiusi da qualche parte per errore non vostro) e per essere placati c'è bisogno del potere degli "arcani" persone che hanno la "quinta essentia", o etere, nel sangue.
Inoltre i poteri degli elementali tramite la necromanzia possono essere combinati a dei neonati umani dando così vita a dei simulacri, esseri con un corpo umano che convivono con degli elementali. 
Terribile è il loro destino in quanto per essere creati il cuore dell'elementale viene strappato; inoltre il corpo umano non sopravvive più di un certo periodo di tempo perché l'elementale prende pian piano il sopravvento. Oltre a dare all'essere umano un aspetto orripilante durante il processo questo si concluderà con la morte di entrambi (ricordiamoci che l'elementale non ha il cuore) unica loro possibilità è dividersi prima che arrivi il loro momento.
Il tempo che possono passare nello stesso corpo dipende da che tipo di elementale viene richiuso all'interno del corpo: infatti uno delle fiamme dura pochissimo per la natura intrinseca delle fiamme che tendono a danneggiare direttamente il corpo tra atroci sofferenze, non c'è scritto ma non credo che un neonato sopravviverebbe per più di qualche mese con un elementale di questo tipo all'interno del corpo. 
Sorte migliore per quelli di terra che riescono a raggiungere una 30 d'anni si intuisce ed ancora migliore per quelli d'acqua. 


TRAMA: 

Valiano de' Neri è in fuga dalla sua famiglia, in particolar modo da suo cugino Folco. 
La famiglia Nieri infatti è la più antica famiglia di Arcani dell'intera penisola ad a loro fanno capo tutte le altre. 
Folco è ambizioso ed oltre al potere di arcano vorrebbe anche la nomina di capofamiglia ma per ottenerla devono prima morire Valiano ed Angelo.
Valiano fugge dal suo destino di Arcano perché vuole decidere lui cosa fare nella sua vita senza dover seguire una strada impostagli dalla nascita e controvoglia.
Sulle sue tracce c'è Manente un mercenario al soldo di Folco nonché Simulacro di terra che rivuole indietro il suo cuore elementale, rinchiuso nella Domus Aurea apribile solo dal capofamiglia, poiché il suo tempo è quasi giunto.
Manente grazie al suo controllo sulla terra riuscirà a trovare Valiano prima degli altri armati e lo obbligherà a fare coppia con lui per liberare Angelo (prigioniero di Folco) e riconquistare il cuore. 
Durante la loro rocambolesca fuga per Firenze si conosceranno altri personaggi, una ladra che darà loro una mano, uno stampatore tedesco che li ospiterà per qualche giorno, una vecchia pazza.
Ma soprattutto sarà presentata al lettore inconsapevole tutta la storia di contorno della città di Firenze di quel periodo (Lorenzo e Giuliano de' Medici, la congiura dei Pazzi) e delle lotte tra chiesa e Medici. 
Un contorno molto interessante che all'apice sarà combinato alla perfezione con la storia fantastica raccontata dalla scrittrice, con un ultimo scontro tra Folco e Valiano che prenderà luogo al Maniero de' Nieri (luogo inventato dalla scrittrice). 



Personaggi:

- Valiano: Il personaggio principale nonché il personaggio che combatte contro il proprio destino preimposto a causa della famiglia nella quale è nato. Destino e ruolo che gli sta stretto e che non riesce a sopportare.

- Manente: Combatte contro il destino che gli è stato imposto da altri quando lo hanno unito ad un elementale di terra da piccolo. E' un ottimo mercenario e grazie al potere dell'elementale sopravvive a molte situazioni mortali.

- Selvaggia: Una ladruncola di Firenze che non ha nessuno a cui attaccarsi e quindi si attacca ed aiuta la coppia Valiano- Manente

- Angelo: fratello di Valiano, uno dei più giovani e potenti Arcani della penisola se non il più potente, stima molto il fratello maggiore ma rincresce la sua scelta.

- Folco: Cugino di Valiano ed Angelo mira al potere su tutti gli Arcani ed al potere terreno, il cattivo per eccellenza senza scrupoli, intelligente e scaltro. 

I personaggi sono tutti costruiti bene e sono abbastanza comparabili a personaggi dell'epoca senza "abbellimenti": Selvaggia stava per essere stuprata da un soldato di ventura che aveva cercato di derubare. 
Hanno tutti sfaccettature di bene e male, di lotta al proprio destino. Hanno profondità e spessore e quando lo sono sono inseriti bene nelle trame e negli intrighi dell'epoca. 


Stile: 
Siccome è la prima volta che parlo propriamente di "stile" di un romanzo scusatemi per potenziali errori o sbavature. Anzi indicatemeli così che io possa correggermi nel futuro.

Il romanzo è scritto in terza persona passata da diversi punti di vista. Sono presenti principalmente quelli di Valiano, Manente, Fosco. Non ci sono reali cambiamenti tra un POV e l'altro se non le differenze interazioni con la realtà circostante. I POV sono strutturati bene all'interno del libro, danno una visione quasi cinematografica degli eventi in modo che su chiunque si concentri il POV sia sempre quello al centro dell'azione e del movimento con incastri molto ben riusciti. 
I capitoli a mio parere non sono lunghi, inoltre in ogni capitolo il POV può cambiare dando ritmo e velocità a tutta la narrazione che scorre veloce senza intoppi e senza descrizioni eccessivamente lunghe.



In CONLUSIONE:

Un Bel Libro. 
Non c'è altro da dire. 
No scherzo, ovviamente motiverò la mia affermazione. Innanzitutto ci troviamo in un periodo storico particolare di Firenze. Periodo che viene descritto molto bene e che ti lascia molto di più di una sola descrizione dei fatti, ti da anche dei motivi, facendoteli passare sotto il naso senza che quasi tu te ne accorga. 

Un bel libro inoltre perché è scritto bene, semplicemente ma non da bambini, con dei personaggi profondi che interagiscono al meglio ed ogni loro azione si ripercuote sulle situazioni che vivono (voi direte: è sempre così! Ed io vi rispondo: no. Vedrete) 

Io lo consiglio a tutti, ma soprattutto ai giovani adulti, in fondo la storia è bella, è scritta bene e ti dà anche qualcosa dal punto di vista etico-morale che, a mio parere, viene letto più dai giovani. 
Sconsigliato forse a chi sa tutto della storia e non apprezza questi stravolgimenti.


Aratak

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