Vinland Saga

Uno dei manga più EPICI che io abbia mai letto, nonché uno dei pochi tentativi di descrizione del mondo occidentale che possiamo trovare tra i manga orientali (e no non parlo di cheerleaders tettute in manga scolastici con scambi e viaggi all’estero) ovvero una storia sui vichinghi!


TRAMA: 
Per secoli l’Europa del Nord è stata flagellata dalla presenza di un popolo di guerrieri e pirati, feroci e indomiti, che vivono dei propri saccheggi contro villaggi costieri, ovvero il popolo scandinavo dei Vichinghi. Partendo dai loro paesi d’origine, La Danimarca, Norvegia e Svezia, questi uomini compiono scorrerie per i mari, spingendosi in Inghilterra, Irlanda e Francia.
È nell’XI secolo che l’attività d’invasione e di scorrerie si acuiscono soprattutto in Inghilterra, dove i Danesi hanno addirittura fondato un territorio proprio.
In quest’epoca in cui l’abilità con la spada è più gratificante del resto un ragazzino, Thorfinn, cresciuto con la famiglia in Islanda, trova la sua ragione di vita nel vendicare l’uccisione del padre Thors il Troll.


Solito manga dove una pippa assurda vuole sconfiggere il mega cattivone di turno?
Ebbene no!
 Il manga parte con quest’idea ,lo veniamo a sapere attraverso vari flashbacks, tramite cui sappiamo anche che il bambino in questione si è unito all’ assassino del padre per avere più occasioni di combatterlo, ogni missione che compie la “ricompensa” è sempre la stessa: battersi con Askeladd,



quindi potremmo affermare che il bimbo soffre di una strana variante della sindrome di Stoccolma tanto che,dovendo lasciare la ciurma dell’assassino, si sente svuotato da ogni senso di giustizia, logica e non sa più cosa fare.

Ma chi è veramente Askeladd?


Un figone figlio di… 
No, non puttana non volevo dire questo. Le sue origini si scopriranno nel manga: sua madre era una “schiava”, quindi si non dissimile da una prostituta, di un signore della guerra vichingo che l’ha ingravidata di Askeladd…

Lui per vendetta uccise il padre dando la colpa ad un fratello che fu linciato e si intascò tramite altre morti, inganni e maneggiamenti gran parte dell’eredità togliendola ai figli legittimi.

Vi ho svelato tutto di lui? NO! Perché ci sono mooolte altre cose da scoprire sul suo conto!


Il mio personaggio preferito invece è Thorkell un Berserker folle che combatte con asce a due mani. Una per mano.












E’ un bestione imbattibile che dovrà combattere a causa dei fronti avversi Thorfinn, chi uscirà vittorioso dal confronto? Come mai alla menzione del nome Thors il Troll Thorkell ha un colpo?

La mia scena preferita:


 Tenete presente che lui è un prete cristiano ù.ù

Oltre a queste mie scelte “preferite” posso dire che è un manga stupendo (si non ne ho letti di brutti… o meglio quelli che leggo e non mi piacciono non mi vien voglia di recensirli…) con personaggi stupendi e profondi ma correlati all’epoca, quindi nessun pensiero “moderno” o modernizzato.

Filosofia, morale e “scambi” più o meno pacifici di idee.




Combattimenti all’ultimo sangue, strategia e tattiche per la conquista del potere.

Tutto in questo manga, che in Italia ha raggiunto il numero 13-14 ma che basandosi sulle scan sta per terminare.

Mi sembra di descrivere sempre troppo poco e troppo allo stesso tempo! Spero di invogliarvi a leggere questi manga un poco di “nicchia”!


Aratak

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