giovedì 1 giugno 2017

Livia De Simone - Disegnatrice

Buongiorno a tutti! Continuano le nostre giornate dedicate all’Arte e ai disegnatori italiani.
Oggi è con noi Livia De Simone, nome noto nell’ambiente dei disegni fantasy, benvenuta Livia!


Cover del Romanzo Lucifer di Laura Santella


Innanzi tutto chi è Livia De Simone?
  • Innanzi tutto grazie Luca per questa occasione. Passando alla tua domanda, che dire… Mi chiamo Livia, vivo da qualche anno vicino a Viterbo con la mia famiglia, sono infatti mamma di un bimbo di sei anni e mezzo. Amo leggere, il cinema, e tutto ciò che è legato al mondo del fantasy e ovviamente disegnare! Disegno fin da piccola, mia madre dice sempre che era uno dei miei passatempi preferiti. Io ricordo che quando in estate andavo dai miei nonni in campagna non c’era giorno in cui non mi mettevo fuori in giardino a disegnare, cercando di mettere su carta ciò che mi circondava. La passione per il fantasy invece è arrivata negli anni dell’adolescenza ed è stato amore a prima vista tra libri, fumetti, miniature e giochi di ruolo.

Tu disegni da sempre ma solo da poco hai iniziato a crearti un nome lavorando come disegnatrice e illustratrice. Com’è nata la passione e questo cambio di prospettiva?

    Dryad - Imaginarium
  • Si in realtà entrare nel mondo dell’illustrazione è stato un po’ un caso. Ho frequentato il liceo artistico e questo mi ha dato delle basi sul disegno, ma durante il liceo mi sono appassionata anche a un’altra forma di disegno, più tecnico: l'architettura, mi piaceva molto creare qualcosa dal nulla, e ovviamente i miei progetti non erano mai molto “normali”, diciamo che la classica villetta non l’ho mai disegnata. Dopo il liceo ho quindi frequentato architettura all’università e ho poi lavorato in alcuni studi come disegnatrice 2D e 3D. Il disegno era ormai solo un hobby a cui mi dedicavo quando potevo. Quando sono rimasta in cinta, ho avuto più tempo per me e così, spinta anche da un’amica, ho ripreso a disegnare e ho scoperto la tavoletta grafica…mi sono divertita fin da subito con la tavoletta ed ero curiosa di approfondire questa tecnica, così ho cominciato a fare disegni su disegni e quando mi sono sentita un po’ più sicura dei risultati ho cominciato a postarne qualcuno sul mio profilo personale di facebook. In quel periodo avevo anche conosciuto alcune scrittrici italiane di cui avevo letto i libri e che seguivo. Un giorno una di loro, Dilhani Heemba, mi contatta dicendomi che aveva visto alcuni disegni sul mio profilo e chiedendomi se mi andava di realizzarne uno per lei, da usare come cover per un racconto che doveva pubblicare. Così è nata la mia attività da illustratrice: Dilhani mi ha poi chiesto di realizzare anche le cover per la ristampa della sua Saga Fantasy e pian piano mi sono arrivate, tramite il passa parola, altre richieste da autrici.
Quindi hai iniziato subito collaborando per un libro illustrato! Oltre all’emozione che immagino tu abbia provato, cosa ti ha colpito nel vedere una tua opera in un libro?
  • E’ stata un’emozione molto grande! Quando ho ripreso a disegnare l’ho fatto per passione, ma non pensavo di trasformarlo in un lavoro, quindi quando Dilhani mi ha proposto questa collaborazione e vedere poi che anche altri mi contattavano per avere una mia illustrazione mi ha dato uno stimolo enorme a fare di più, a voler migliorare!
Dopo questo risultato hai collaborato anche con altri autori o case editrici?
  • Si prima mi sono arrivate altre richieste da autori self, erano magari persone che conosceva Dilhani o che avendo visto le cover realizzate per lei mi hanno contattato. A oggi ho vari contatti e continuo a collaborare con autori sia self che editi, e sono arrivate anche le collaborazioni con alcune case editrici.
    Infatti ho realizzato dei lavori per la Dunwich, per la Gainsworth Publishing, per Astro Edizioni e per la DZ edizioni (con queste due collaboro ormai in modo continuativo da un paio di anni).

Collaborazioni, copertine, materiali per altri… e tu hai pubblicato nulla di completamente tuo?
  • Si al momento ho pubblicato un artbook, Imaginarium. Inizialmente non avevo pensato di realizzare un artbook tutto mio, ma più di una volta alle fiere le persone mi chiedevano se lo avevo, cosi ho provato e devo dire che è molto bello potersi dedicare a un progetto proprio. Con Imaginarium poi c’è stata anche una bellissima collaborazione con l’amica e scrittrice Francesca Pace, che ha realizzato i testi abbinati alle illustrazioni.

Che progetti hai in cantiere per il futuro più prossimo?
  • Come progetti personali, sto lavorando a più cose. Un progetto un po’ più piccolo che sarà un sketchbook, una raccolta di schizzi a matita con una piccola aggiunta di colore in digitale. Poi sto portando avanti due progetti che il caso ha voluto avranno lo stesso tema in realtà: uno è un altro artbook, a cui parteciperà anche lo scrittore Alessandro Fusco, l’altro è una collaborazione con altri illustratori per realizzare un calendario per l’anno 2018.

Dicevamo all’inizio che la tua formazione è stata indirizzata verso l’architettura. Questi studi sono riusciti a darti degli strumenti che altrimenti non avresti avuto?

  • Beh sicuramente per quel che riguarda ambientazioni cittadine e prospettive è utile, anche se non le raffiguro spesso.

Quali sono le tue tecniche preferite?
  • Adoro usare le matite, mi piace a volte usare anche i copic, soprattutto sui toni dei grigi. Prima lavoravo spesso con gli acrilici e con i colori per la stoffa, ora è un po’ che non lo faccio e vorrei trovare un po’ di tempo per riprendere. Al momento la tecnica che uso maggiormente è il digitale con la tavoletta grafica e photoshop.
Immagine descritta in Completa La Storia
Completa la storia: E’ giorno, ho un attimo di tempo libero e voglio disegnare. Prendo un foglio e…

  • ...e matite, metto un po’ di musica e mi faccio trasportare dall’ispirazione. Non so bene cosa uscirà fuori, all’inizio sembra una donna, ma poi si trasforma in una creatura fantastica…le orecchie di allungano, spuntano delle antenne dalla fronte e delle placche che sembrano foglie, dalla schiena nascono due ali trasparenti.

Cosa vuol dire per te essere una illustratrice?
  • Quando si lavora per se stessi, come è successo a me con Imaginarium, diventa un modo per dare sfogo alla propria fantasia, creare mondi e creature fantastiche in piena libertà. Quando si lavora su commissione essere illustratrice diventa non solo esprimere la propria arte ma anche saper mettere insieme tutti gli elementi che ti vengono forniti per poter mettere su carta (o tavoletta ^^) ciò che ti viene richiesto. Bisogna cercare di entrare nella testa di chi ti commissiona un lavoro, per capire quale sia il modo migliore per affrontare il lavoro, trovare il giusto equilibrio tra il proprio modo di esprimersi, il proprio stile e ciò che il committente desidera.

Cosa ti piace meno di questo lavoro?

  • Uhmmm….forse quando capita che mi viene data una scaletta molto dettagliata su come realizzare un’illustrazione, c’è poco spazio per la creatività in questi casi.

Lady Vampire - Imaginarium
Cosa ti piace di più invece?
  • Beh sicuramente il contrario della risposta precedente. Quando mi commissionano un lavoro lasciando che sia io a farmi un’idea di come realizzare l’illustrazione, sulla base ovviamente delle informazioni che mi hanno dato, mi sento più libera di potermi esprimere.

Io ti ho incontrata a Cartoomics a marzo, cosa pensi delle fiere del fumetto? Sono utili? Quali sono le prossime a cui parteciperai?

  • Penso che siano un buon modo per farsi conoscere, dove le persone possono entrare in contatto diretto con te. Devo dire che da quando ho cominciato a frequentare le fiere vedo che sono aumentate le persone che mi seguono. Può essere anche un modo per prendere contatti di lavoro, ovviamente dipende anche dalla fiera, però qualcosa esce sempre fuori^^. Prossime fiere: a metà Giugno sarò a FEcomics a Ferrara. Poi 1-2 Luglio a Chimera Comix che si terrà a Monte S. Savino vicino Arezzo. Dopo di che mi fermo per il resto dei mesi estivi per dedicarmi all’artbook nuovo. Riprenderò con le fiere a Settembre con Narni Comics and Games, poi forse qualche altra cosa sempre a settembre di cui però ancora non ho conferma. Probabilmente una scappata a Romics allo stand della Astro Edizioni e Lucca Comics (dove dovrei portare il nuovo libro).

Nephilim - Imaginarium
Commissioni e collaborazioni, cosa preferisci e come si fa a contattarti?
  • Mi piacciono entrambe, le commissioni mi vengono quasi sempre da autori o CE. Le collaborazioni mi piace anche crearle, sia che siano con scrittori, come è stato l’anno scorso con Francesca Pace per Imaginarium ed ora con Alessandro Fusco per il libro nuovo. Ma è bello anche collaborare con altri artisti, come sta succedendo ora con il calendario 2018, il progetto è nato per caso chiacchierando con l’illustratrice Rita Micozzi, nel giro di qualche ora abbiamo buttato giù qualche idea, fatta una lista di illustratori da contattare ed è partito tutto .
    Per contattarmi, lo si può fare tramite mesaggio su facebook, sia sul profilo personale, Livia De Simone che sulla pagina, Livia De Simone Art
    oppure tramite il sito dove c’è la mia mail: www.liviadesimone.com

    Ho anche una profilo instagram: https://www.instagram.com/liviadesimoneart

Ti ringrazio della tua pazienza e della tua presenza
Buona giornata

Aratak

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