domenica 4 giugno 2017

Intervista a Lavinia, The Dreamteller - Disegnatrice

Buongiorno a tutti e bentrovati!
Oggi è con noi una giovane artista italo-inglese, Lavinia Schofield - The Dreamteller
Intanto benvenuta! 



Raccontaci qualcosina su di te:


  • Innanzitutto grazie mille per questa intervista, mi emoziona moltissimo poter parlare del mio lavoro come raramente ho davvero l’occasione di fare.
    Sostanzialmente sono una ragazza innamorata dell’arte. Amo disegnare ma soprattutto giocare col colore e scoprire nuovi incredibili artisti. Ho sempre desiderato esprimermi e raccontare le storie che popolavano i miei sogni. Da bambina credevo che il mezzo perfetto per farlo fosse la scrittura creativa e infatti sognavo di diventare una scrittrice di romanzi ma poi, col tempo, ho iniziato ad appassionarmi al disegno e all’arte figurativa in generale, pur senza abbandonare la passione per la scrittura.
    All'inizio disegnavo soprattutto in stile manga ma, tre anni fa, ho deciso di  trovare un mio stile e provare altre tecniche artistiche, per cui ho iniziato a dipingere.  Amo i colori, che per me hanno un loro profondo significato, perciò la pittura è stata davvero una scoperta sensazionale! Dipingere mi ha davvero fatto capire quanto sia per me importante creare. Ho sempre avuto così tante idee e così tante cose da dire e mondi da mostrare che ormai so che mi sentirei morire dentro se non potessi esternarle in qualche modo. 

Cosa vorresti diventare da grande e perché?

  • Vorrei poter trasformare la mia passione per l’arte in un lavoro che mi possa sostenere nella vita. Vorrei  poter creare  sempre cose nuove e trovare sempre nuove strade per esprimermi per riuscire a toccare un numero sempre più grande di persone. Moltissime sono le carriere artistiche che trovo affascinanti e spero di avere l’occasione di crescere, sia come persona che come artista, esplorandole di volta in volta, anche grazie al confronto con gli altri artisti.



Con il corso di studi che hai frequentato si può dire che l’Arte, la tua e quella altrui, riempia la tua vita. 
Cosa ti ha dato studiare Storia e Tutela dei beni culturali?

  • Sì, certamente, ma non solo con il corso di studi che ho seguito! Infatti mia madre e mio padre, nonostante non abbiano mai perseguito una carriera artista, sono entrambe persone molto creative, con mia madre che scrive da sempre e con mio padre che in gioventù era un ceramista. Per cui sin da piccola sono stata introdotta all’arte nelle sue varie forme e la scelta di frequentare il liceo artistico della mia città non poteva che essere una cosa naturale per me. L’atmosfera della mia meravigliosa scuola, il Petrocchi di Pistoia, mi ha fatto solo amare ancora di più l’arte, soprattutto grazie ai professori che mi hanno infuso ancora più passione per le sue molte vie e per questo sono loro infinitamente grata.Studiare Storia dell’arte all'interno del mio corso di laurea credo, o almeno spero, mi abbia dato un’idea di cosa sia la buona composizione nonché delle nozioni di teoria base del colore e, credo, anche un occhio più critico nel guardare una immagine. C’è molto che si può imparare dallo studio dell’arte del passato e credo che in futuro molti grandi artisti mi saranno di ispirazione. Detto ciò però, tornando indietro, probabilmente farei un'altra scelta perché nonostante studiare la storia dell’arte nei secoli sia sempre affascinante, mi dispiace non aver avuto l’occasione di studiare pittura e disegno in maniera professionale.


Nonostante tu abbia frequentato un istituto d’arte mi hai detto che la maggior parte della tua formazione è da autodidatta e fatta da prove, errori e tanta emozione. Chi ti ha ispirato maggiormente in questa tua ricerca di stile?

  • Certo, posso dire di aver imparato a tenere una matita in mano frequentando l’Istituto d’arte e molto altro ancora ma tutto ciò che concerne la pittura e l’illustrazione sono frutto di studio da autodidatta. Innanzitutto è stato necessario trovare un mio stile e un mio linguaggio, poi apprendere tecniche che a scuola non avevo mai affrontato, come la pittura acrilica, l’acquarello, l’inchiostro e l’uso di altri materiali. Nella mia ricerca artistica è stato fondamentale l’aiuto di amici disegnatori che mi hanno dato dritte e pareri e i video tutorial di Youtube che oggi giorno sono ottimi per i giovani aspiranti artisti! Per un certo periodo è stato importante per me disegnare tutti i giorni, esercitarmi e provare sempre cose nuove, tuttora lavoro in questo senso perché sono lontana dall’essere a un livello professionale. Credo che la chiave sia essere positivi e non arrendersi mai! Provare e provare, disegnare e disegnare!Inizialmente il mondo del manga e del fumetto e dell’illustrazione per bambini sono state le mie più grandi ispirazioni, la prima delle quali è stato l’anime di Sailor Moon che da bambina mi ha colpito moltissimo, ho imparato a notare quanto ancora abbia una grandissima influenza nel mio immaginario artistico. Ma anche bellissimi libri illustrati come quelli di Nicoletta Ceccoli e Charlotte Gastaut. Da quando ho iniziato a interessarmi di pittura invece, ho iniziato a scoprire moltissimi artisti interessanti a cui guardavo in cerca di guida e da loro ho imparato moltissimo. Artisti come Leilana Joy, Happy D.Artist e Siames Escalande.


Che tecniche prediligi?

  • Nonostante mi piaccia molto sperimentare nuove tecniche, spero anche di espandermi presto nel mondo dell’arte digitale, prediligo la pittura acrilica che trovo molto versatile. Soprattutto nell’ambito dell’illustrazione mi confronto anche con altre tecniche come l’acquarello, le matite colorate, l’inchiostro e i pantoni a base alcolica. Mi piace molto la tecnica mista e provare cose nuove! Molto semplicemente mi piace il colore! Spero presto di confrontarmi anche con l’olio!


Le tue opere sono particolari, la maggior parte hanno come soggetto una figura femminile. Da cosa deriva questa scelta? Come mai la quasi completa assenza di figure maschili e animali?

  • Facile, io dipingo sempre per esprimere me stessa, quello che provo, quello che ho scoperto sul mondo, per cui è naturale, in quanto ragazza, che io mi esprima tramite personaggi femminili. Probabilmente se fossi un ragazzo disegnerei ragazzi.Inoltre in parte è semplicemente più facile per me disegnare ragazze perché se ho bisogno di una foto di reference, mi scatto una foto ed è fatto!I miei soggetti sono spesso sante, regine, guerriere, streghe. In qualche modo credo che ogni ragazza e ogni donna sia in qualche modo una piccola regina, padrona del suo mondo e di se stessa, una santa e una guerriera stoica che affronta la vita con le sue difficoltà e la sua sofferenza, magari cadendo anche ma rialzandosi sempre, o una maga capace di grandi e piccole magie quotidiane.
    Inoltre spesso queste figure femminili sono giovani, ragazzine e bambine. Questo, prima di tutto, perché mi piace credere che il mio io interiore sia una bambina innocente e felice, per cui mi piace esprimere questa me stessa nei personaggi che creo. Secondo perché appunto attribuisco grande valore all’innocenza, alla grazia, all’immaginazione del fanciullo. Li sento come miei e cerco di vivere secondo quei valori di gentilezza e amore a cui ogni bambino piccolo crede inconsciamente prima di essere contaminato dal mondo. Terzo perché mi piace l’idea che anche  una persona piccola possa contenere dentro di se una forza incredibile che le permetta di fare grandi cose e che abbia tutto un suo mondo interiore che la renda immensa, quasi infinita. -So che non intendi di altezza ma le tue parole mi fanno sorridere e commuovere. I piccoli domineranno il mondo! AR- Detto ciò, in effetti mi piacerebbe confrontarmi anche con figure maschili, anche solo per sfidarmi, e prima o poi lo farò!


Guardando le tue opere mi sorge un’altra domanda: cosa sono per te gli occhi? E cosa vogliono, e riescono, a dire?

  • Sarò banale, ma per me gli occhi rappresentano, come da tradizione, lo specchio dell’anima. Lucenti e luminosi o velati di oscurità, sono sempre elementi interessanti a cui attribuisco un grande valore. Soprattutto amo gli occhi socchiusi, occhi che stanno per cedere ai sogni o a una dimensione interiore di riflessione e spiritualità.


Da cosa trai ispirazione per i tuoi disegni e quadri?

  • Ovviamente la mia principale fonte di ispirazione è l’arte che mi circonda, il lavoro di altri incredibili artisti nonché altre forme di arte come la scrittura e la musica. Soprattutto quest’ultima mi ha sempre immerso in una dimensione creativa particolarmente fertile. Altra importantissima fonte di ispirazione per me è la mia dimensione onirica, i miei sogni, la dolce notte che conduce ai sogni e i sogni che conducono alla fantasia. Spesso sogno di regni incantati e di avventure ai confini della realtà, sogno di volare e combattere per la libertà, di svelare antichi misteri e trovare tesori nascosti. Questi sogni di magia e avventura spesso diventano delle storie che desidero raccontare, attraverso la scrittura o attraverso la pittura. La mia passione per la scrittura creativa è un’altra fonte preziosa di ispirazione, ho sempre amato le parole e la loro musicalità per cui scrivere fa tuttora parte del mio processo creativo. Moltissimi dei miei quadri nascono infatti da una storia o da una poesia a cui sono legati indissolubilmente.


Attraverso la tua Arte cosa vuoi esprimere?

  • Voglio esprimere me stessa prima di tutto. Quello in cui credo, quello che sto scoprendo sulla mia persona e su ciò che provo. Ma voglio anche esprimere qualcosa con cui gli altri possano identificarsi. Voglio poter mostrare qualcosa di bello che possa rendere ricca la loro anima e renderli curiosi sulla vita e su ciò che li circonda.


Le tue illustrazioni le trovo particolarmente adatte, per colori, tecnica e stile, anche a libri per bambini. So anche che hai una passione viscerale per la scrittura, infatti all’inizio volevi fare la scrittrice, hai progetti che uniscano le due cose?

  • Sì, certamente. A volte mi pare di avere così tanti progetti che potrei annegarvi dentro!  Ci sono putacaso due sogni che ho fatto recentemente che vorrei trasformare in libri illustrati. Avrei anche una mezza voglia di dedicarmi a una graphic novel!


Che valore dai tu all’Arte e al disegno?

  • Un valore altissimo, per me l'arte è vita, quello che respiro, quello che sogno e desidero per me stessa. Si tratta di una porta che conduce alla scoperta del proprio sé e del mondo che ci circonda. Credo che l’arte arricchisca l’anima delle persone, il bello è ovunque, nella natura, nelle nostre città, nei nostri cuori e vorrei moltissimo che le persone lo vedessero. Vorrei che potessero essere in contatto con se stesse e con le meraviglie di questa nostra terra. L’arte aiuta, o almeno a mio parere dovrebbe, le persone a soffermarsi sulla bellezza, a riflettere su di essa e a cercarla. E, con essa, a cercare una più profonda verità.


Parlando con te sono venuto a conoscenza di un progetto che non conoscevo: “Venice vending machine” che cos’è? E complimenti per averne fatto parte!

  • Si tratta essa stessa di un opera d’arte o, meglio, di un iniziativa della brillante artista contemporanea Marina Moreno. Nonostante lei ve ne potrebbe parlare molto meglio di me, ci tengo a spiegare un minimo di cosa si stratta.Il progetto consisteva in una macchinetta come quella delle sorpresine per bambini ma contenenti piccole opere d’arte incapsulate. Marina Moreno stessa, davanti a tale macchina, offriva ai passanti la possibilità di ottenere una di queste piccole opere pagando una somma a scelta dell’offerente. Credo che l’idea dietro l’opera fosse di porre una riflessione sul valore dell’arte, il valore che la società o che ognuno di noi le attribuiamo. L’intento era anche quello di rendere l’arte più accessibile e di liberarla dai vincoli del giudizio dei critici per farla uscire dal mondo spesso chiuso delle gallerie per metterla davvero in contatto con le persone. Condivido queste idee per cui è stato davvero bello per me poter partecipare a questo progetto artistico insieme a moltissimi altri artisti.
    Se siete interessati, potete andare a vedere di cosa si tratta sul sito www.venicevendingmachine.com dove trovate anche i cataloghi delle passate edizioni.


Che progetti hai in corso o stai cercando di portare avanti per il futuro?

  • Sto lavorando ad una serie di quadri grandi uniti da un unico filone per poter un giorno fare una mia personale ma anche a una serie di quadretti più piccoli e disegni per tatuaggi.


So, dai tuoi post su facebook, che da poco hai partecipato alla tua prima fiera del fumetto, la Non solo comics, a Pistoia. Intanto vorrei chiederti cosa pensi di queste fiere, a livello generale, e se parteciperai ad altre fiere in futuro

  • In quanto grande appassionata del mondo del fumetto, dal manga al fumetto europeo, e dei mondi variopinti e interessanti che vi ruotano attorno, sono una frequentatrice assidua di questo tipo di fiere. Amo l’atmosfera di divertimento e libertà che vi si respira. Adoro il fatto che in queste fiere si possa condividere, anche con perfetti estranei, le proprie passioni. È bellissimo iniziare a parlare di una serie televisiva, di un libro fantasy o di un manga con un'altra persona conosciuta per caso. Incredibile come ci si possa muovere fra la folla senza sentirsi soffocati ma anzi sentendosi a casa. Sono molto felice che questo genere di iniziative stiamo prendendo davvero piede nel nostro territorio e spero davvero di potervi partecipare per poter mostrare il mio lavoro.


Ma vorrei soffermarmi un attimo su quella di Pistoia. Parlaci di come l’hai vissuta, emozioni, persone, stanchezza, aneddoti, qualsiasi cosa tu voglia!

Ecco Lavinia al suo variopinto e stupendo Stand!
  • "Pistoia non solo comics" è stata la mia prima meravigliosa esperienza da cui ho ottenuto davvero molto. Ho conosciuto persone meravigliose a partire dai giovani organizzatori della fiera che si sono rivelati gentilissimi e disponibili, alla mia co-stendista, Vale Pezz che scrive adorabili storie per bambini. Per me è stato veramente bellissimo poter mostrare il mio lavoro e confrontarmi con le persone che si sono fermate al mio stand. Certo, è stata un’esperienza anche stancante, ma davvero ricca di emozioni. Tantissimi erano i bambini che si fermavano deliziati al mio stand e tanti anche gli amici e i conoscenti che sono passati a salutarmi. Questa fiera mi ha dato davvero tanto e spero di poterci partecipare anche l’anno prossimo!


I tuoi lavori sono molto particolari per cui la domanda è quasi d’obbligo: fai lavori su commissione? Come deve fare una persona per contattarti?

  • Certo! Accetto volentieri commissioni e la maggior parte delle illustrazioni e dei quadri che pubblico sulla mia pagina Facebook e sul mio profilo Instagram, sono effettivamente in vendita. Se qualcuno è interessato a commissionarmi una illustrazione o un quadro o qualsiasi altro lavoro, può contattarmi tramite la mia pagina Facebook LaviniaSchofield-The Dreamteller (dove trovate anche un listino prezzi approssimativo) o mandandomi un’ e-mail all’indirizzo laviniaschofield@hotmail.com .
    Sono sempre felice di accettare nuove sfide!
Grazie mille del tuo tempo e della piacevole intervista,

Vi lascio le sue pagine:
Pagina Facebook: LaviniaSchofield-The Dreamteller
Instagram: Lavinia Schofield-The Dreamteller
Mail: laviniaschofield@hotmail.com

Alla prossima


Aratak


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