sabato 24 giugno 2017

Intervista a Francesca Paiocchi

Bentrovati amici lettori!
Oggi è con noi per parlare di Arte Francesca Paiocchi, disegnatrice, fumettista e fotografa. 




Benvenuta, direi di iniziare chiedendoti di dirci qualcosa su di te
  • Ciao! Intanto grazie ancora per questa intervista, quando ho letto di questa tua serie di articoli per il blog mi è subito sembrata interessante!
    Poi, su di me comincio col dirti che mi dedico a storie e disegni praticamente da sempre, devo avere ancora degli enormi quaderni in cui un'insegnante alla scuola materna aveva raccolto le storie che mi inventavo...ed erano un sacco. E anche col disegno sono ovviamente partita dagli scarabocchi che si fanno da bambini, e non ho mai smesso. È una vera e propria necessità, e ci dedico buona parte dei miei pensieri. Se sbirciassi nella mia testa vedresti un sacco di omini impazziti intenti a riordinare trame e immagini!



Disegno, fumetti, fotografia. Tante sfaccettature di una stessa arte o tante arti diverse che si completano l’un l’altra?
  • Tutte sfaccettature del mio immaginario che si influenzano fra di loro quando le metto su carta, anche involontariamente. Avendo studiato arte, per esempio, mi è stato fatto notare che do spesso alle fotografie la struttura di un quadro, nel modo in cui inquadro le modelle ecc. E io stessa nel lavorare sulle fotografie tendo a "dipingerci" sopra. Invece spesso disegnando il fumetto Kaiku uso delle inquadrature che mi piacciono molto quando fotografo.


Model: Juliet
Vorrei iniziare dalla fotografia, come è nata in te la passione per questa forma di arte?
  • Quando avevo circa 12 anni i miei genitori mi regalarono una piccola macchina fotografica compatta, che io avevo intenzione di usare solo per creare delle foto-ricordo...ma si rivelò uno strumento molto più interessante del previsto. Andando in vacanza in montagna, cominciai a fotografare dettagli piccolissimi. Gocce di rugiada che seguivano i contorni delle foglie, piccoli insetti e così via. Mi divertii un sacco! E tutto partì da li. Potevi dare una tua visione di cose che in realtà avevano tutti davanti agli occhi, solo che il modo in cui le catturavi nella fotografia era la TUA personale percezione di quella cosa.


Come ti sei formata in quest’arte?

  • Alcune cose me le spiegarono i miei genitori o amici che avevano già delle macchine fotografiche, ma per lo più ho imparato con la pratica e andando a tentativi.


Che soggetti preferisci ritrarre?
  • Al momento faccio sia foto di posa con modelle/i, che foto naturalistiche. Nel primo caso il tipo di soggetto dipende dal progetto che si ha in mente, nel secondo, preferisco i dettagli delle piante e gli animali, anche se non escludo di provare coi paesaggi in futuro.


Model: Giorgia
So che a volte hai cercato dei soggetti specifici per i tuoi progetti, ho in mente la serie di scatti con persone e animali, da cosa nascono questi spunti, queste idee?

  • Si mi è capitato di voler creare progetti fotografici molto specifici, come alcuni anni fa in cui scattai delle fotografie di genere vagamente fantasy, a cui erano abbinati dei miei racconti brevi. In quel caso avevo anche realizzato gli abiti e di conseguenza mi servivano ragazze e ragazzi con corporature molto specifiche. Nel caso delle foto con gli animali, lo spunto, molto banalmente, è arrivato dal fatto che mi piacciono un sacco sia i cani che i gatti. Ma non volevo fotografarli da soli o con altre modelle, perché come genere volevo restare sempre su delle fotografie o storiche o fantasy come faccio di solito, e perché penso si veda l'affetto che c'è fra un animale e il "suo" umano, quindi nella foto DOVEVA esserci anche la controparte umana in abito storico.


Hai qualche altra serie di scatti in cantiere per il prossimo futuro? Cerchi qualcuno di particolare?
  • Si, sto realizzando dei copricapi e maschere per delle fotografie che vorrei realizzare in autunno, ma non ho ancora cominciato a cercare le modelle perché il progetto è solo agli inizi. Di sicuro cercherò ragazze con capelli molto lunghi e visi delicati, perché con questo tipo di fotografie che ho in mente, molto fiabesche, penso sia meglio.


Con questa tua parte di vita dove vorresti arrivare?
  • Vorrei riuscire a veder pubblicata su carta qualche mia fotografia, specialmente quelle naturalistiche. Sarebbe una soddisfazione enorme!


Più in generale, parlando anche delle altre tue due parti, qual è il tuo sogno?
  • Che le mie storie raggiungano più persone possibile. Questo vale sia per il fumetto che per eventuali racconti o altro, vorrei che raggiungessero tante persone, che facessero cambiare loro idea su alcune cose magari, o che le aiutassero in momenti difficili in cui una storia in cui immergersi è di grande aiuto.


Hai qualche artista preferito?
  • Si. Brian Froud. In assoluto l'artista che mi sta più a cuore. Ho scoperto grazie ai suoi lavori il mondo dell'illustrazione fantasy, mi ha catapultata in un mondo meraviglioso. Guardando le sue illustrazioni così ricche di dettagli, magia, soggetti assurdi e bellissimi, ti sembra davvero di entrare nei boschi, nel mondo nascosto del piccolo popolo, delle fate e di tutte le creature del folklore inglese. È fantastico.


Io ho qua davanti un tuo artbook, The Land of Dragons, e mi colpisce molto la tua tecnica. Cosa usi?
  • Uso molte tecniche diverse, perché a stare solo su una dopo un po' mi annoio. Nell'artbook sui draghi la maggior parte sono realizzati con le tempere, ma ci sono anche acquerelli, che è la tecnica con cui mi trovo meglio, e dei disegni a penna, perché io in realtà disegno quasi sempre a penna invece che con la matita. Mi piace che il tratto sia ben visibile e contrasti con la carta chiara. E mi piace anche il fatto di non poter cancellare, se fai un errore sei costretto a rigirarlo a tuo favore.


Nei tuoi due artbooks, il sopracitato “The Land of Dragons” e “Into the Woodland” troviamo dei protagonisti molto… particolari. Draghi nel primo e creature del bosco, tra cui molteplici piante antropomorfizzate, nel secondo. E, si nota dai tuoi disegni, che così è anche nella tua produzione normale. 
Come mai la scelta di dedicare un così ampio spazio a personaggi non umani e perché?

  • La mia intenzione in genere è di rappresentare il piccolo popolo che si nasconde nei boschi delle fiabe e delle leggende, nel modo più verosimile possibile. La domanda che mi pongo è sempre: se i folletti esistessero davvero, come sarebbero? Vedendoli quindi come una sorta di fauna nascosta, mi viene naturale partire più da forme animali o vegetali che dagli esseri umani, a meno che non si parli di fate o centauri che hanno anche nel mio immaginario un aspetto un po' antropomorfo.


Quali sono i tuoi preferiti?
  • Come chiedere ad una madre di scegliere il figlio preferito! Posso dirti che quelli che mi diverto di più a disegnare sono i folletti coi funghi in testa o i draghi col muso che ricorda quello di un pesce. Ma anche quelli che sembrano fatti di fili d'erba. E di recente ho rivalutato la figura della sirena e delle creature marine in generale. Ecco vedi? Non posso scegliere!


Oltre ai due artbooks so che è uscito anche il primo volume di un tuo fumetto, “Kaiku”, di cosa parla?
  • Kaiku parla di due ragazzi, Milo ed Eric, che decidono di intraprendere un viaggio piuttosto rischioso, separatamente e per motivi molto diversi, ma il  loro percorso per un po' si incrocerà e insieme dovranno decidere come affrontare alcune verità molto scomode e sconvolgenti che li aspettano fuori dai confini del loro sicuro Continente. Dovranno crescere, prendere decisioni difficili, e magari raggiungere quello che stanno disperatamente cercando.


Quanti volumi comprenderà e quando usciranno?
  • Saranno nove volumi e il secondo sarà disponibile in autunno, probabilmente già a settembre.


Hai in progetto altri artbooks, fumetti o graphic novel? Di cosa parleranno?
  • Moltissimi! Ho un gigantesco raccoglitore, e svariati quaderni, pieni zeppi di storie e bozzetti di personaggi che non vedono l'ora di fare il loro ingresso nel mondo. Per quel che riguarda gli artbooks, vorrei realizzarne uno per l'autunno/inverno, e uno per Cartoomics dell'anno prossimo, e ho in cantiere una graphic novel, ma sui temi che tratteranno non posso darti dettagli. Anche perché per gli artbooks ho diverse opzioni e non ho ancora deciso quale terminare prima.


Da cosa trai ispirazione per i tuoi disegni?
  • Principalmente da animali e piante, tutto quello che vedo quando vado in montagna finisce con influenzare non solo i soggetti fantasy ma anche il mio tratto quando disegno. Specialmente gli alberi! Danno sempre idee interessanti e molta ispirazione.


Personalmente ho visto molti artisti disegnare e vedere te al Cartoomics disegnare è come una magia: i personaggi prendono forma con estrema facilità e ne produci a getto continuo, tutti di altissimo livello. Come fai, quando disegni hai già una tua idea o ti fai ispirare dal foglio bianco davanti a te?

  • Se sto facendo degli schizzi lascio che il disegno venga da se, ma in situazioni tipo le fiere del fumetto quando prendo in mano la matita raccolgo un po' le idee, sbircio nel database mentale dei soggetti a cui potrei ispirarmi (piante e animali per lo più come dicevo), decido cosa e come farla e comincio. Però anche se ho un'idea di quello che voglio disegnare, molti dei dettagli li decido strada facendo.


Completa la storia: Ho voglia di disegnare, mi siedo e…
  • Metto su le cuffie, cerco la musica giusta...ecco, i Sigur Rós, ottima colonna sonora, sembra di ascoltare direttamente la voce dei ghiacciai, dei vulcani, delle foreste. Guardo le piante che sono sul balcone, penso ai gufi e ai lupi delle montagne, ai rami degli alberi, ai racconti sulle fate...e si comincia! Prima qualche segno leggero, linee guida, e poco a poco una driade prende forma sul foglio di carta.


Le tue creature presentano molteplici e differenti colorazioni, soprattutto, almeno per quelle che ho visto, presentano colori che vanno dal verde al marrone, dall’azzurro al blu e poche, relativamente a quelle che ho visto, presentano colori caldi. Come mai questa scelta particolare?
  • Deriva sia da una preferenza personale che da quello che vedo e da cui traggo ispirazione. Mi piacciono molto i verdi e i colori della terra, e prendendo ispirazione dalle montagne e dai boschi difficilmente uso toni molto caldi e carichi come il rosso o il fuxia, magari li uso per dei dettagli, o li tengo molto chiari e opachi. Se, come penso, farò una serie di illustrazioni a colori sulle sirene, è probabile che li ci saranno toni molto più saturi e anche caldi, perché userò come spunto di partenza gli animali marini, che a volte hanno colori davvero molto vividi.


Come ho già detto prima io ti ho conosciuto a una fiera del fumetto, la Cartoomics, cosa pensi di queste fiere e quali sono le prossime dove ti potremo incontrare?
  • Penso che sono ambienti molto belli in cui venire a conoscenza di nuovi autori o disegnatori, parlarci di persona e confrontarsi con i professionisti del settore. Dal mio punto di vista di espositrice, è bellissimo poter parlare con chi è interessato ai miei disegni e raccontargli del lavoro che c'è dietro, e anche sentire cosa ne pensano loro. Mi capita anche di partecipare da visitatrice, e penso che dovrebbero trovare il modo di diversificarle un po', e puntare di più sulle aree Self. Io personalmente le ultime volte che ho solo visitato, senza esporre, ho acquistato solo volumi autoprodotti...il resto bene o male lo puoi trovare in qualsiasi fumetteria. La prossima fiera a cui parteciperò sarà l'Halloween Horror Show che si terrà a Milano dal 27 al 29 ottobre. Visto il tema, porterò moltissimi nuovi lavori e soggetti: mostri, fantasmi, spiritelli dispettosi ecc. Mentre a marzo parteciperò quasi sicuramente a Cartoomics.


Lavori su commissione? Hai degli aneddoti a riguardo? Come si fa per contattarti?
  • Lavoro anche su commissione si, realizzo illustrazioni naturalistiche, storiche e fantasy in qualsiasi tecnica, anche quadri a olio su tela. Mi è capitato che un ragazzo mi commissionasse dei disegni durante più di una fiera! Un vero collezionista, mi ha fatto molto piacere. Oppure un'altro che a Cartoomics aveva visto uno dei miei personaggi più buffi, un folletto che ha in testa una cipolla, e gli era piaciuto al punto da volere un'illustrazione originale che ritraesse quel folletto in particolare. Sapere che c'è chi li prende così in simpatia da volerli appesi in casa propria, e non una stampa ma un originale unico che avranno solo loro,mi rende davvero felice! Per delle commissioni mi si può contattare all'indirizzo e-mail francesca.paiocchi@outlook.com


Grazie mille a Francesca per il suo tempo, spero l’intervista vi sia piaciuta!
Vi consiglio di seguire le sue varie pagine:

Pagina facebook dedicata ai disegni: Francesca Paiocchi Illustrator

Pagina dedicata ai suoi scatti e fotografie: Fanny Photography

InstagramFanny Ph&Art




Aratak


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