giovedì 16 marzo 2017

La scala - Spettacolo Teatrale

Buongiorno a tutti!
Oggi vi informo che al Martinitt da oggi fino al 2 Aprile sarà in scena questo spettacolo!


La scala. 

Chi scende, chi sale e chi scivola sui gradini sdrucciolevoli della vita.

LA SCALA è una commedia di Giuseppe Manfridi, 
diretta da Miche La Ginestra 
con Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio, Andrea Dianetti, Ludovica Di Donato, Samantha Fantauzzi e Barbara Clara. Produzione Laros.



L’analisi della vita reale partendo da situazioni surreali, nella stagione del Martinitt arriva al culmine con una commedia che vede protagonisti sei giovani, in qualche modo già vecchi. Arrampicatori, millantatori, esibizionisti si nascondono dietro sorrisi di convenienza, raccolti attorno a una scala che è metafora di percorsi personali in salita e in discesa, comunque ad ostacoli. In scena dal 16 marzo al 2 aprile.


Una di quelle serate inquietanti che… anche no grazie. Una di quelle cene dove si parla di tutto e non accade niente. Una reunion tra vecchi amici, di cui però non c’importa nulla. Una di quelle occasioni esasperanti, infinite e vuote, da paresi alla mascella per il troppo, forzato sorridere. Una situazione di convenienza che più sconveniente non potrebbe essere. A chi non è mai capitato? Di certo capita alle tre coppie di una commedia che suscita empatia nel pubblico, indipendentemente dall’età e dallo status sociale. Divisa tra risa e compassione, la sala segue i non-destini di sei personaggi che contano più della storia in sé. Gente come noi che dietro uno schermo di moine e formalità, si scruta, si giudica, si soppesa in un equilibrio precario di banalità, invidie, ambizioni e malcelato fastidio, che ben presto sfocia in un rancore represso troppo a lungo. Attorno a un pretesto qualsiasi, si sfaldano unioni superficiali, escono scheletri dagli armadi, spuntano segreti e tutto si fa rabbia e rancore. Da una calma apparente a un vero e proprio ciclone, che tira fuori la parte animalesca dell’uomo, in cerca di un motivo qualsiasi per litigare, rinfacciare, aggredire. Con le situazioni cambiano anche gli atteggiamenti e così i sei da amici diventano nemici, per poi rifarsi branco di fronte all’emergenza e alla necessità…




LA SCALA è una commedia di Giuseppe Manfridi, diretta da Miche La Ginestra e con Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio, Andrea Dianetti, Ludovica Di Donato, Samantha Fantauzzi e Barbara Clara. Produzione Laros.

Una disputa a sei, dal ritmo serratissimo, si consuma durante un cocktail organizzato per festeggiare la ristrutturazione di un seminterrato al Nuovo Salario. A inaugurare la nuova abitazione di Mirko e Miriam ci sono i loro vecchi amici Corrado e Terry e un’altra coppia da poco conosciuta: Nicolò ed Elvi, che abitano nello stesso palazzo. Fiore all’occhiello dell’approssimativo restyling, una scala strategica che porta direttamente al marciapiede, evitando di passare per il cortile.
Dopo una prima inondazione di smancerie, complimenti e formalità esasperate, l’idillio si rompe e tutto precipita, con la scala che si fa protagonista assoluta e metafora di un salire di vecchi rancori, antipatie che vengono allo scoperto, scheletri nell’armadio che si scoprono, episodi che si rinfacciano. Un botta e risposta senza soluzione di colpi che fa esplodere la scena e mette a nudo ciò che in qualche modo tutti noi siamo: doppi e tripli, anche se sinceri.



Info e prenotazioni:

TEATRO/CINEMA MARTINITT
Via Pitteri 58, Milano - Tel. 02 36.58.00.10 - Parcheggio gratuito.
Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.
Biglietteria: lunedì 17.30-20, dal martedì al sabato 10-20, domenica 14-20.
Ingresso: 22 euro, ridotto 16 euro. Abbonamenti a partire da 90 euro per 12 spettacoli.


Il Martinitt

Un giovane teatro dai grandi numeri (40.000 spettatori lo scorso anno e 2000 abbonamenti in 6 stagioni) che crede davvero nei nuovi talenti di casa nostra, tanto da riservare loro il suo palcoscenico in esclusiva e da aver indetto il concorso “Una Commedia in cerca d’autori”, dedicato ad autori tra i 18 e i 40 anni. Riflettori sempre puntati anche sulla danza. E ora c’è anche il cinema di quartiere!




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