venerdì 3 marzo 2017

Intervista al Lettore: Giada e Lucia

- Nome 



 - Giada
















- Lucia



- Chi sei?

G - Frequento il secondo anno in un liceo artistico e ho 15 anni.

L - Ho 36 anni da poco compiuti, assistente all’infanzia. Attualmente svolgo il mio lavoro come mamma a tempo pieno.


- Oltre a essere un lettore sei anche uno scrittore? Cosa ti diletti a scrivere?

G - Ho provato in passato a scrivere qualcosa, (sto ancora provando) principalmente rielaboravo stati d'animo e emozioni del personaggio basandomi quindi sulla sua caratterizzazione, ma quasi mai ero soddisfatta del risultato. Sicuramente in futuro riprenderò, magari scrivendo qualcosa di mio, ma al momento sono in pausa.

L -  Sono un’autrice emergente, che si diletta a scrivere storie di mondi e personaggi fantastici.


- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?

G - La mia è sempre stata una famiglia di lettori e sin da bambina sono stata trasportata in questo mondo. Ricordo di aver iniziato con i libri della serie arancione dei "Battello a vapore".

L - 
Se non ricordo male, è stato grazie ad una zia, che per il mio nono compleanno mi regalò “La piccola principessa” di F. Burnett. Lo divorai in pochi giorni, perché avevo scoperto l’avventura bellissima di entrare in una storia e viverla insieme ai protagonisti; molti anni dopo ebbi un’intuizione molto fortunata, quando senza un motivo in particolare, chiesi al mio babbo di regalarmi “Il signore degli anelli” per Natale. Non avevo idea di cosa parlasse, ma lo vedevo in vetrina ogni volta che passavo davanti alla libreria, con quella bella copertina colorata della vecchia edizione e sembrava mi chiamasse!



- Qual è il tuo genere preferito? Secondo te è giusto dividere i libri per genere?

G - Non ho un genere preferito, leggo un po' di tutto: dai classici, alla letteratura americana, inglese e francese. Direi di sì, soprattutto per un non-lettore che vorrebbe esserlo. Per lui sarà più facile orientarsi e scegliere il proprio genere.

L - Non si è capito che adoro il fantasy? Ma leggo anche gotici, classici, chick-lit e vorrei approfondire meglio lo steampunk.. Beh, io divido e organizzo qualunque cosa, quindi sì, trovo giusto dividere i libri per genere, anche se poi la trama ha varie sfumature, si deve sapere qual è il genere di base.


- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?

G - Mi ci è voluto un po' per rispondere a questa domanda, avrei voluto sceglierne più di uno, ma alla fine ho optato per Philip Pullman, scrittore della mia infanzia. Lessi "Queste oscure materie" alla fine delle elementari e rimasi affascinata dai suoi libri. Vorrei che mi parlasse del suo mondo, dei suoi luoghi, di Lyra e della Polvere. Mi piacerebbe che quel tè fosse eterno.

L - Sono molto incerta tra Neil Gaiman e Taylor Laini, due tra i miei autori contemporanei preferiti. Oltre ad essere due personaggi molto particolari, trovo abbiano una fantasia sconfinata. Ecco, vorrei imparare qualche segreto da loro.


- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?

G - Caleb Trask del libro "La valle dell'Eden". C'è molto da dire su questo personaggio, ha tante di quelle sfumature di carattere che desidererei che fosse lui personalmente a mostrarmele. Imparerei anche il suo modo di camminare se fosse possibile!

L - Più che personaggio, vorrei poter passare un giorno a Hogwarts, quindi un po’ con tutti i personaggi di Harry Potter.


- In media quanti libri leggi all'anno?

G - Circa una trentina, molto dipende da quella patologia chiamata blocco del lettore che non lascia scampo.

L - Cerco di leggerne 15-20, ma se riesco anche di più. Il tempo è sempre poco e cerco di dare più spazio alla scrittura.


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)

G - Libri di scrittori sudamericani. Non li scarterei del tutto, ma non sarebbero la mia prima scelta.

L - Gli erotici, le poesie (amo solo quelle di poeti famosi), i distopici non mi fanno impazzire…


- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?

G - Sinceramente no, ma mi piacerebbe molto. Non penso, soprattutto se un non-lettore non ha intenzione di incominciare a leggere.

L - Non ho mai partecipato, ma mi piacerebbe. Se un “non lettore” è comunque interessato, è un’ottima opportunità per scoprire qualcosa di nuovo e avvicinarsi alla lettura


Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi case editrici per buttarti in uno più di nicchia come ce piccole o autori self? Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 

G - Lasciarlo totalmente no, ma sicuramente proverei. (Ovviamente sceglierei solo titoli che possano interessarmi. Valuto con molta attenzione i miei acquisti). È un'impresa coraggiosa quella di decidere di autopubblicarsi senza essere lanciato da nessuna casa editrice. Si ha bisogno di più pubblicità e bisogna riuscire a districarsi tra la marea di autopubblicati di qualità e non.

L -  Certamente. Anch’io ho cominciato come self, so quanto lavoro e fatica ci sono dietro. Sei solo contro tutti e ricavarsi uno spazio è molto difficile se non hai qualcuno che già ti supporta (familiari e amici però non contano); stessa cosa per le piccole ce: spesso la pubblicità è inesistente, l’editing così così e oltretutto non hai voce in capitolo su determinate scelte. Ovvio che il discorso non è uguale per tutte. Comunque, la maggior parte dei romanzi sul mio kindle sono self o di piccole case editrici e posso confermare di aver scoperto delle vere e proprie chicche e talenti sconosciuti.


- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.

G - Si potrebbe iniziare a leggere al bambino sin dall'infanzia, iniziando magari da libri per bambini per poi procedere a qualcuno più "serio" che possa incontrare i suoi gusti. E a quel punto potrebbe essere lui stesso portato per la lettura e inizierebbe a costruire la propria libreria.
Per quanto riguarda i non-lettori è più difficile, se il soggetto in questione non ha nessun interesse ad approcciarsi alla lettura, e quindi non ne sente il bisogno (o ci ha provato ma non gli è piaciuto) penso sarebbe un po' inutile provare e provare. Deciderà lui stesso se farlo o meno.

L - I bambini osservano e imitano. Basta farsi vedere appassionati. Purtroppo si tratta di possedere apertura mentale e curiosità. Ho amiche che si vantano di non leggere neanche un libro all’anno. Ecco, per gente così io non saprei che fare.


- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?

G - Si, cerco quasi sempre recensioni o videorencensioni su cui io possa basarmi. Si, sono utili, (almeno per quanto mi riguarda) e ormai già seguo molte persone (dei cui gusti mi fido)che ne fanno e prendo spunto da loro.

L - Di solito non mi baso sulle recensioni, ma vado dritta alla trama. Ma non per tutti è così, infatti le recensioni sono molto importanti. Vitali, per un autore che cerca di farsi conoscere.


- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?

G - Generalmente si, se sto per iniziare un nuovo libro cerco di informarmi sul periodo storico relativo all'autore e un po' della sua vita. Cosí da avere un quadro generale. Dipende, se dovessi farlo lo farei solo nel caso in cui l'autore sia una persona che io ammiri molto.

L - Sì certo, sono molto curiosa. Mi piacerebbe sapere dove trovano l’ispirazione gli altri autori, che musica ascoltano, il lavoro che fanno prima della stesura di un romanzo. Da lettrice, le interviste ad altri autori sono molto interessanti.


Quando scegli un libro che cosa ti attira? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due? Quanto sono importanti per te quarta, copertina e gli altri elementi? 


G - Spesso mi attira la copertina o il titolo e dovendo scegliere tra due libri che trattano lo stesso tema mi baserei sullo scrittore o sullo stile di scrittura.
Vorrei dire che non si giudica un libro dalla copertina, ma a volte si è più portati a scegliere un libro dalla copertina interessante o una copertina che rientra nei propri gusti. (Ovviamente questo parere non sempre vale). Molto spesso mi baso sulla fama del libro o semplicemente dal suo titolo. Guardo molto spesso la quarta di copertina e leggo sempre la prima pagina.

L -  Non sono un tipo che giudica un libro dalla copertina. È una cosa che mi fa un po’ arrabbiare. Trovo sia un approccio superficiale alla lettura; mi interessano la trama, come ho detto prima e la maggioranza di elementi che preferisco mi fanno scegliere un libro piuttosto che un altro. Mi piace la variazione nel lessico, le descrizioni, perché voglio immaginare bene ciò che leggo e cura nei piccoli particolari dei personaggi, come atteggiamenti, espressioni, ecc... Tutto ciò che da colore alla narrazione.


Dai libri sono stati tratti numerosi film. Per te è una cosa utile che può aiutare ad avvicinare alla lettura? Tra quelli che conosci qual è il miglior film tratto da un libro?

G - Il primo a cui ho pensato è stato Big Fish. Nonostante l'adattamento non sia molto fedele e molte cose siano state cambiate, (a partire da alcuni personaggi) il significato, l'ambientazione, l'atmosfera ricreate sono perfetta. Il protagonista è stato costruito in tutta la sua curiosità, la sua intraprendenza e la sua caparbietà. I luoghi hanno trasmesso quell'incanto di realtà e fantasia che mescolandosi insieme creano quella che è la vita di uomo, un uomo che ha intrapreso tante avventure, un uomo immortale nelle sue storie.

L - Per me la miglior trasposizione cinematografica ad oggi è la trilogia del signore degli anelli, ma nella maggior parte dei casi, i film non rendono quanto la lettura del libro stesso. Per necessità le opere vengono spesso tagliate e private di particolari ed emozioni che solo il romanzo può dare. Non disdegno i film o le serie tv basate su romanzi, ma prima preferisco sempre leggermi il libro; chi per comodità guarda solo il film si perde certamente qualcosa e non può dire di conoscere a pieno l’opera.


- Cosa pensi del bookcrossing?

G - È un'idea davvero interessante e penso sia un buon modo per incuriosire le persone e partecipare anch'esse all'iniziativa. Parteciperei subito se nella mia "città" ci fosse quest'iniziativa.

L - Non ho mai partecipato ad iniziative del genere, ma so che ci sono moltissimi appassionati che vi partecipano ogni giorno. Personalmente non mi separerei mai dai miei libri, ne sono molto gelosa. Il solo pensiero di prestarli mi fa star male, figuriamoci abbandonarli per sempre! Quindi credo proprio che anche se ne avessi la possibilità, non lo farei mai.


- Che libro stai leggendo o hai appena finito di leggere? Che cosa ti ha lasciato?

G - Al momento sto leggendo "I tre moschettieri" di Dumas e lo sto trovando un libro completo, che abbraccia molti temi come amicizia, amore, guerra, avventura. Personaggi meravigliosi a partire dai protagonisti (di cui Athos è il mio preferito).C'è molto altro da dire, ma non mi dilungo troppo non avendolo ancora finito.

L - Ho finito di leggere Albion, di Bianca Marconero, che avevo abbandonato un po’ di tempo fa per lavorare al mio secondo romanzo. Mi è piaciuto abbastanza. È piacevole trovare romanzi di autori italiani così originali e ben scritti!



L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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