domenica 12 marzo 2017

Cartoomics 2017 - Parte 3

Benvenuti all'ultimo articoletto sul cartoomics.
Ho lasciato questo, dove parlo della zona self e della zona fantasy, per ultimo in quanto queste tematiche sono quelle che più ho a cuore.


Zona Self e Zona Fantasy



Sono le tematiche a cui tengo di più sia per passione che per conoscenza personale.
Iniziamo affrontando la Zona Self. Questa zona, ubicata quest'anno nel padiglione 20, è stata dedicata a tutti quei disegnatori e fumettisti che hanno autopubblicato un fumetto.
Qui ho conosciuto alcuni autori e ritrovati alcuni che conoscevo, è qui infatti che il mio occhio è caduto sul collettivo Griffinest dove poi ho comprato i due volumi di "Sinergy" e "Cenere e Stelle".
Ho rincontrato The Evil Company, autori di Roll Again, ho incontrato Elisa Sabato e Elisa Ugolini che formano il duo chiamato Pandemonio e da loro ho preso Eris
In poche parole è una zona dove mi sono soffermato a lungo e dove ho chiacchierato con vari disegnatori. 
Mi sono lasciato convincere da alcuni e scartato altri...
Che dire di più? La zona era molto affollato considerando che era attaccata agli spazi dedicati agli altri fumetti, alla zona games e al CIBO!
Una zona con una buona disposizione dei tavoli, spazi ampi tra l'uno e l'altro e banche decisamente interessanti. 

Passando alla zona fantasy, che ho tenuto per ultima, mi pongo subito delle domande:
Cosa cambia tra Francesca Paiocchi (disegnatrice, con un fumetto autopubblicato), Adrek Norn (che presentava un fumetto autopubblicato) e gli altri disegnatori presenti nell'area Self?
Forse la data di iscrizione alla fiera... perché sinceramente io tra loro e Griffinest non noto quasi differenze.
Ma perché parlo di questo?
Perché l'area fantasy, a esclusione della piazza Magica, l'ho sempre vista scarna di persone e di visitatori e questo non solo di venerdì, giornata più "vuota", ma anche sabato e domenica.
Io mi arrivo a domandare perché?
Sinceramente le disegnatrici presenti, tra cui anche Livia De Simone e Marika Michelazzi (Nightfall in Middle Art), sono di altissimo livello e i loro disegni sono davvero fantastici. Ma i loro banchetti, come pure quelli degli scrittori, sono stati per la maggior parte del tempo sorpassati da persone interessate solo ai bagni o al cibo, come dice Azia dei Demiurghi.
Eppure nella zona fantasy c'erano molti banchetti pieni di persone come a esempio c'erano i fantastici ragazzi della Quarta Era dedicata a Tolkien, disonore a te se non l'avevi capito dal nome, c'era uno stand del Shadowhunters Italian Institute, vari stand sempre gremiti di persone con gadgets potteriani... 
Ma il fantasy non è solo il film o serie tv di cui si sono appassionati in molti ma soprattutto il libro e tutta la passione che c'è dietro.
Vero anche, prendendo a prestito le parole di Livia De Simone, che la zona Fantasy è migliorata negli anni grazie ai ragazzi della Fortezza e alla loro organizzazione, ma diciamo che le cose sono ancora migliorabili.
La prima cosa da fare è non creare un ghetto dove relegare ma un punto di più ampio sfogo e respiro, e siamo sulla buona strada, per fortuna.
Da segnalare solamente l'estrema vicinanza al Palco e agli stand commerciali che si sentivano benissimo e impedivano una completa comunicazione con il pubblico. E spazi tra tavoli vicini un filo scarsi.

Da segnalare il "dungeon" a opera dei ragazzi della Fortezza, coda lunga per entrare e all'interno sfide e pericoli da affrontare!
Carino e ben fatto... solo non entrate con gruppi di bambini che sennò nei combattimenti si accaniscono contro di te! -Sì, parlo di esperienza personale- =D


Concludo lasciandovi qualche commento da parte di chi questa fiera l'ha vissuta dietro al bancone.
A seguire le foto dedicate a quest'area...


  • La prima volta che sono stata a Cartoomics come standista risale a 4 anni fa. Devo dire che in questi anni la fiera si è ingrandita, e di positivo c'è che hanno cercato in qualche modo di diversifiacare le varie tematiche trattate dagli espositori, creando zone differenti: area editoria ( maggiormente dedicata ai fumetti) e gadgettistica, area games, area fantasy. Hanno anche aggiunto degli spazi per i disegnatori ed illustratori, cosa che ricordo non c'era la prima volta che ci sono stata. Penso che questo aiuti ad avere meno confusione, ci sono fiere dove è tutto mischiato e questo a volte non permette a tutti di riuscire ad essere notati. C'è però da dire che a volte certe aree sono un pò più penalizzate rispetto ad altre. L'area Fantasy per esempio secondo me resta sempre un pò "scantonata", è stata posizionata nel padiglione assieme ai video games e all'area ristoro, non so se sia questo il problema effettivo,ma c'è sempre un pò meno via vai di gente a differenza dell'altro padiglione dove sono presenti fumetti e gadget. Sempre parlando dell'area Fantasy, che è quella che meglio conosco essendo io un'illustratrice fantasy, devo dire che dal punto di vista organizzativo quest'area sta crescendo sempre di più, merito dell'associazione "La Fortezza" che gestisce il villaggio Medievale e Fantasy, e che di anno in anno porta novità, ed organizza vari eventi nell'arco delle giornate di fiera.



  • Quella al Cartoomics di quest’anno per me è stata la prima volta e, a esser del tutto sincera, penso proprio che sarà anche l’ultima. [...]
    Quello che mi colpisce sempre è come la commistione di fumetti, manga e anime la cui tematica principale è proprio il fantastico venga fortemente connessa al mondo del giochi di ruolo, alle varie associazioni ludiche in materia, al cosplay ma, altrettanto fortemente, voglia assurdamente impedire la diffusione della letteratura di genere. È una situazione che non capisco, specialmente non capisco la necessità di relegare tutto ciò che è non è fumetto/manga/anime/cosplay nell’angolino più piccolo, più lontano e più diffamato, quasi che il fantasy non fosse un genere degno di essere vissuto in occasioni del genere, quasi che il fantastico non fosse alla base di questo genere di fiere.
    Fatto sta che come anche molti altri hanno fatto presente, quest’anno hanno creato il villaggio fantasy e medievale (perché il fantasy non può essere steampunk, romano o moderno, no, solo finto medievale eh, rimaniamo attaccati come blatte ai preconcetti mi raccomando) nell’angolo più distante della fiera, là dove la gente passa per poter andare al bagno o, al massimo, a mangiare agli stand di cibarie posti agli estremi del padiglione, così che dai, almeno avete passaggio, ma capirai che agli affamati poco importa dei libri o delle illustrazioni, quanto possa importare il riempirsi la pancia. Per non parlare di chi deve andare al bagno...
    Capirete che una manciata di banchi letterari accozzati qui in mezzo ben poco fanno e, al di là delle vendite (solo otto copie di Legio M Ultima in una giornata intera) praticamente nulle, è l’assoluta indifferenza dell’organizzazione che dà fastidio. Perché relegare l’area letteratura in mezzo a cose che non c’entrano nulla? Tanto vale sparpagliare gli stand per tutta la fiera, evitando di creare il ghetto, se fai uno stand di alcolici a questo punto posizionalo accanto agli altri stand enogastronomici, se proprio vuoi mettere insieme il fantasy crea eventi correlati come presentazioni, interviste on-fly agli espositori che per buona parte sono gli autori delle opere che hanno davanti, se fai la gara cosplay perché non invitare gli autori a una sfilata cosplay basata sui personaggi dei propri titoli, così da dare quella cosa che agli scrittori serve: visibilità! [...]
    E, temo, come me la pensano molti altri. 



  • Cartoomics è finito, e ci ha lasciato qualcosa che ci è rimasto davvero nel cuore.
    L’emozione di essere lì in prima persona con lo stand di Roghard la Leggenda di Cucciolo il Guerriero e il Destino di Nefer, è stata una meta su cui abbiamo lavorato per anni. Questi giorni emozionanti ci hanno permesso di conoscere tantissime persone, amici con cui abbiamo condiviso questa esperienza, immersi nella musica medievale dell’area fantasy.
    Avremmo voluto che quei giorni, tanto stancanti quando piacevoli, non finissero mai. Tante persone si sono fermate al nostro stand a giocare, lanciando i “dadi magici”, e tanti hanno ascoltato la presentazione del nostro libro e del nostro fumetto venendo trasportati nel Regno del Tesh-al o nell’ambientazione delle Terre di Ghamerown.
    Ho avuto occasione di eseguire tante commissioni sui miei personaggi, mentre Elaine ha firmato tante dediche ai ragazzi e alle ragazze entusiasti del nostro lavoro. Siamo ancora all’inizio, ma siamo già intenzionati a rifare questa esperienza.
    Un forte ringraziamento va a chi ci ha sostenuto come Luca, Simone, Elisa, Marika, Serena, Erika, Federico, Enzo e tanti altri.




  • Questo è stato il nostro secondo anno di Cartoomics presenti in Self Area, è stato breve ma intenso, pieno di emozioni sopratutto nel rivedere colleghi e fans dello scorso anno tra cui anche di nuovi 🙂
    Sono arrivati così in tanti che non abbiamo avuto modo di girare il resto della fiera totalmente.
    Inutile dire che vogliamo tornare indietro lì in mezzo a tutte quelle e energie positive e artistiche.
    Siamo piene di soddisfazioni e la voglia di andare avanti con i nostri progetti, qualcuno ci definisce delle pazze nel portare avanti in contemporanea 4 serie a fumetti (due già pubblicate in cartaceo e due appena iniziate sui social ).


Pandemonio - Area Self
Collettivo GRIFFINEST - Disegnatori Fantasy (Self Area) 
Azia de i Demiurghi - Area Fantasy


La Tana dell'Elfo - Area Fantasy
Adrek Norn & Elaine Tarnesi - Area FAntasy 
Livia De Simone - Area Fantasy 

Francesca Paiocchi - Area Fantasy
Roberto Fontana - Area Fantasy









La Quarta Era
Un bellissimo Bilbo! *.*


I due stregoni

Nani! Mio popolo preferito! *.* 

Ma come si fa a non adorare anche gli elfi?
Ok, meglio, le elfe?


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