lunedì 27 febbraio 2017

Le creature di J.R.R. Tolkien - Nani

Le creature di J.R.R. Tolkien 


Nuove realtà e antiche tradizioni


Dopo il risveglio degli Elfi, i Primogeniti voluti da Ilúvatar, ecco svegliarsi i Nani, lentamente la Terra si popola di creature nuove, con aspetti e lingue differenti. 

La creazione dei nani
La leggenda narra che i nani furono creati da Aulё nell'oscurità della Terra di Mezzo. Egli desiderava molto poter trasmettere i suoi saperi, desiderava degli allievi cui donare la sua sapienza circa le arti e creò i nani come oggi li vediamo, nella sua mente non c’era un disegno chiaro, era cosciente solo del fatto che dovessero essere forti per resistere al male che Melkor stava diffondendo sulla Terra. Creò sette Padri dei Nani, di nascosto dai Valar, e insegnò loro le arti e il linguaggio ma Ilúvatar, che tutto vedeva, si fece sentire da Aulё chiedendogli il motivo di tanto ardire ed Aulё rispose:
“[…] Desideravo cose diverse da me per amarle e per istruirle, così che anch'esse potessero percepire la bellezza di Eä […] Ma cosa farò ora io affinché tu non resti in collera con me per sempre? Come un figlio a suo padre, io ti offro queste cose, l’opera delle mani che tu hai creato. Fanne ciò che vuoi. Ma non è forse meglio che distrugga l’opera della mia presunzione?”

Il pianto di Aulë
Aulё , con le lacrime agli occhi, era pronto a distruggere i suoi figli con il suo martello ma, Ilúvatar che è grande, ebbe compassione per suo figlio e la sua opera e così comandò:
 “[…] questo non tollererò: che queste creature compaiono prima di coloro che nei miei disegni sono i Primogeniti […]. Queste creature dormiranno ora nell'oscurità sotto la pietra e non ne sortiranno finché i Primogeniti non si siano destati sulla Terra;[…].”

A lungo Aule attese il risveglio dei suoi figli, dai Sette Padri nacquero sette razze: i Lungobarbi, i Vastifasci, i Barbafiamma, i Pugniferro, i Barbedure, i Piediroccia e i Nerachiave. 

Per quanto riguarda i Lungobarbi, questi s’identificano nel popolo di Durin dal nome del primo re, Durin “Il Senzamorte” (così detto perché visse a lungo e i suoi successori furono talmente simili a lui da credere che si reincarnasse). Questo s’identifica come il clan più grande e antico dei sette, inizialmente stabilitisi nelle Montagne Nebbiose, nelle due roccaforti di Khazad-dum e Gundabad, fuggirono per la presenza del Balrog e si stabilirono a Erebor che venne poi presa d’assalto dal drago Smaug. In seguito a quest’avvenimento i Lungobarbi furono un popolo errante, in parte si stabilirono sui Colli Ferrosi mentre altri si spinsero verso est e si stabilirono negli Ered Luin.
Nel nome del re troviamo un parallelo con la mitologia nordica perché Durin fu uno dei primi nani a essere citato nell’Edda poetica.   

L'arme di Durin
La seconda casata per importanza è quella dei Vastifasci o Grandiraggi che vivono nell’Ered Luin e che un tempo popolavano la città di Nogrod; grazie a loro i Sindar del Doriath impararono l’arte della forgiatura.

Il terzo grande clan è quello dei Barbafiamma che discendono dai Vastifasci. Questi si separarono dal loro clan e si spostarono verso gli Ered Lindon, dove fondarono la città di Belegost. Il loro nome deriva dalla caratteristica di avere barba e capelli rossi. Questi nani furono i primi a creare maglie d’acciaio in anelli e maschere che resistessero alle fiamme dei draghi.

Vastifasci e Barbafiamma
I Pugniferro vivono negli Orocarni a Settentrione e sono il clan guerrafondaio dei nani, questi hanno avuto dispute non solo con gli Orchi ma anche e specie con i Lungobarbi. Sono abili guerrieri, i primi a entrare in guerra e gli ultimi a uscirne per questo si sono specializzati nella creazione di armi e armature. 

Pugniferro
Non abbiamo notizie sui Barbedure e i Piediroccia, riguardo i Nerachiave sappiamo che vivono nelle Montagne Gialle, presentano capelli e barbe nere e carnagione scura perché questa è la zona arida della Terra di Mezzo; inoltre sono abili minatori e fabbri.  

Nerachiave

Se volessimo dare di loro una descrizione nel Silmarillion possiamo leggere:
“[…] Aulё rese i Nani forti e resistenti. Per questo sono duri come la pietra, testardi, rapidi a stringere amicizia e a scatenare ostilità, e sopportano la fatica  e la fame e il dolore fisico con più fermezza di ogni altro popolo dotato di parola; e vivono a lungo, ben più degli Uomini, eppure non per sempre.”

Possiamo anche dire che la loro altezza varia tra il metro e quaranta e il metro e sessanta, sono caratterizzati da barbe fluenti intrecciate e/o decorate e sono soliti indossare dei mantelli con cappuccio comodi per i viaggi. Durante le guerre indossano delle armature molto resistenti e decorate con motivi runici.

Le donne naniche sono molto rare e spesso restano chiuse nelle loro dimore a occuparsi dell’andamento famigliare ma sono molto forti anch’elle e sanno essere delle validi guerriere.

La lingua da loro parlata e il Khuzdul creato da Aulё, ha un suono molto forte e aspro, però con i non-Nani solitamente usano la Lingua dell’Ovest che è la lingua franca della Terra di Mezzo. Per la scrittura utilizzano il runico Angerthans che si modifica a seconda dei clan.

Angerthans
Nella lingua corrente siamo soliti chiamarli Nani ma nella loro lingua si chiamano Khazad , gli elfi li hanno denominati Naugrim, Popolo rachitico, o Gonnhirrim, Maestri della pietra
Per quanto riguarda questa figura nella mitologia abbiamo che i nani da sempre sono ritenute creature che vivono sottoterra con un’inclinazione per l’oro. Sono abili minatori e, secondo la mitologia norrena, nacquero, grazie all'opera di Odino, sotto terra dalla carne morta del gigante Ymir, dal suo sangue che si tramutò in acqua e dalle sue ossa che si trasformarono in pietra. Questi, a differenza di quelli tolkeniani, temono la luce del sole che li ritrasforma nella pietra da cui sono nati, vengono descritti come avidi e astuti e tra loro possiamo ricordare:
          ⇒ NorðriSuðriAustri e Vestri che sostengono i punti cardinali;
          ⇒ Nýi e Niði, il primo regola la luna crescente, il secondo quella calante;

Un tipo diverso di nano lo troviamo nell’antico Egitto, dove veneravano Bes, uno spirito protettore della casa e dal malocchio; simile a un nano, paffuto e deforme. 

Bes
Infine una leggenda più vicino a noi racconta del nano re e stregone Laurino che rapì la principessa Similde per farne la sua sposa; per liberare la giovane intervenne Teodorico di Verona, re degli Ostrogoti, che riuscì a sconfiggere il nano.  Dopo che la principessa venne liberata, Laurino divenne buffone di corte a Verona.

Con questa simpatica leggenda io vi lascio e, sperando che quest’articolo sia stato di vostro gradimento, vi do appuntamento alla prossima settimana, ringrazio tutti coloro che leggono i miei articoli e chi, fino ad adesso, mi ha lasciato dei commenti. 

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4 commenti:

  1. Interessantissime storie di un appassionato vero!

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  2. Grazie mille! Cerco di fare il possibile per trasmettervi il mio amore per questo mondo!!

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  3. Finalmente i nani!!
    Quanto so belli
    Ottimo articolo.

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    1. Grazie sono felice che ti sia piaciuto! :)

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