venerdì 24 febbraio 2017

Intervista al Lettore: Marzia e Pamela

- Nome 





- Marzia 
(la nostra nuova collaboratrice) 















- Pamela


- Chi sei?

M - Ho 21 anni e frequento il terzo anno di università presso la facoltà di Lettere

P - Laureanda in scienze infermieristiche, 23 anni.

- Oltre a essere un lettore sei anche uno scrittore? Cosa ti diletti a scrivere?

M - Io leggo e scrivo, scrivo articoli e recensioni, alcune delle quali sono presenti su questo blog, e poi mi diletto ad inventare storie che difficilmente creo affinché qualcuno li possa leggere, lo faccio più che altro per dare libero sfogo alla mia fantasia.

P - Dipende molto dalla giornata e dal tipo di inspirazione. Vado dalle fanfiction, ai racconti thriller od horror, alle storie d’amore, ai racconti fantasy…


- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?

M - Mia madre, fin da neonata, mi leggeva i libri di fiabe che precedentemente erano appartenuti a mio padre.

P - Tutto merito della mia maestra delle elementari ed a “Piccole donne”.


- Qual è il tuo genere preferito? Secondo te è giusto dividere i libri per genere?

M - Dividere i libri per genere è un modo che l’uomo ha trovato per dare un ordine razionale al costante disordine che domina il mondo. C’è da parte questa tendenza all’incasellamento, perché questo ci rende più sicuri di noi stessi, perché così pensiamo di avere maggiore controllo su ciò che ci circonda. Non mi escludo da questa categoria perché la mia libreria è meticolosamente divisa per generi, c’è una fascia con i fantasy; una che contiene gialli, thriller e horror (anche se si tratta di un horror un po’ blando); una di classici e poi quella che io definisco la fascia degli inclassificabili proprio perché presentano connotazioni varie che fanno oscillare quei testi da un genere ad un altro lungo tutta la lettura.

P - Credo che sia il fantasy e no, non è molto giusto dividere i libri per genere, dato che ogni libro ha più generi all’interno, non solo uno.


- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?

M - Io sono un lettore molto strano, spesso ricordo a memoria la trama e le vicende di un intero libro senza ricordami il nome o l’autore. Tendo a scordare che quello che ho davanti è un’opera composta da qualcuno, comunque potrei rispondere a questa domanda citando un po’ di autori vari, ma ad oggi direi volentieri Reinaldo Arenas. Ho letto la sua biografia  e sarei molto curiosa di leggere anche le sue opere altre se non fosse che qui in Italia sono difficili, se non impossibili, da reperire; quindi quale occasione migliore se non quella di incontrare personalmente l’autore e chiedere direttamente a lui tutto quello che riguarda la sua vita e le sue vicissitudini. L’unico problema di questo mio desiderio è che l’autore oramai non è più tra di noi, ma in generale tutti gli autori che vorrei incontrare dal vivo sono oramai polvere nella terra del mondo. 

P - Tutti no? Beh, se ne dovessi scegliere proprio uno, sarebbe Baudelaire. Il perché? Perché mi ha sempre affascinato, e perché “I fiori del male” è una delle opere che amo di più.


- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?


M - Io ho sviluppato una fissa per Sherlock Holmes, non puoi capire tutte le volte che mi sono soffermata a pensare come sarebbe poterlo incontrarlo almeno una volta. Ogni singola riga che ho divorato dei racconti di Doyle mi ha spinto sempre più verso l’intenso desiderio di conoscere questo personaggio tanto singolare, mi sarei accontentata anche di stare in un angolo a guardarlo nella sua tipica posa riflessiva o mentre suona il suo amato violino.

P - Axel, di “Viaggio al centro della Terra”, per capire cosa ha provato compiendo un viaggio del genere, per parlare di scienza e scoperte.


- In media quanti libri leggi all'anno?


M - Non è una domanda quantificabile, potrei leggerne soltanto uno come potrei divorarne nell’ambito delle decine.

P - In passato anche una quindicina all’anno, ora con l’università è tanto se riesco ad arrivare ai quattro/cinque.


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)

M - Sicuramente non sono attratta dai libri romantici. Anche su quelli storici ho delle scelte che magari possono anche essere dettate dal mio umore del momento, sono molto belli quelli storici ma alcuni possono risultare più pesanti di altre nel tipo di argomento trattato.

P - A priori non scarto nulla. Infatti solitamente passo le ore in libreria, perché mi metto a studiare ogni singolo libro. Osservo le copertine, leggo la trama, lo sfoglio, mi metto anche ad accarezzarlo…poi vado ad istinto: per prendere un libro mi deve ispirare, oltre alla trama, la rilegatura e la copertina, anche la sensazione di tenerlo in mano.


- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?

M - Io adoro le fiere dei libri. Non ho modo di parteciparvi spesso ma quando posso vado sempre. Quei posti sono i paradisi dei lettori più accaniti e secondo me anche i non lettori potrebbero trovare lo stimolo adatto per iniziare ad avvicinarsi a questo mondo.

P - Più che fiere, ogni tanto vado a delle presentazioni di nuovi libri, per vedere se riesco a trovare qualcosa di nuovo ed unico.


Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi case editrici per buttarti in uno più di nicchia come ce piccole o autori self? Cosa pensi dei self (autori auto pubblicati)? 

M - Io non guardo alla casa editrice quando compro un libro. Io guardo la storia che mi presenta, è da quella che parto per capire se il testo potrebbe interessarmi o meno.

P - Perché no? Dopotutto non ho niente da perdere nel farlo.


- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.

M - Avvicinare un non lettore bambino è più facile che avvicinare un non lettore adulto. Il bambino lo puoi coinvolgere gradualmente, presentandogli da prima un testo ricco di immagini catturerai la sua curiosità, lo spronerai a leggere i versi che accompagnano quella foto o disegno per comprenderla meglio. Poi, se fosse per me, ogni qual volta vedo un bimbo con un telefono in mano glielo toglierei per sostituirlo con un buon libro adatto alla sua età. Il punto non è invogliare i non lettori, perché noi possiamo batterci strenuamente per questo ma, se quando torna a casa, i genitori mostrano disinteresse verso la storia che il figlio gli sta raccontando, se non assecondano la sua passione comprandogli dei testi o portandolo in una biblioteca, ben presento quel bambino accantonerà la sua passione, sono pochi quelli che vi rimarranno fedeli nonostante il disinteresse famigliare.

P - Per far avvicinare i bambini la mia esperienza mi ha insegnato che basta leggergli le storie sin da piccolini, poi lentamente spronarli a leggere loro delle storie a noi. Per gli adulti già è più difficile, ma con perseveranza e magari proponendo inizialmente letture brevi ed adeguate per loro, si potrebbe riuscire nell’impresa.


- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?

M - Le recensioni io le leggo solo quando ho terminato il libro perché è un modo che ho per confrontarmi con chi ha fatto quella recensione, certo è un confronto in astratto ma io sono fatta così. L’unico momento in cui leggo un recensione prima del testo è quando magari quel libro non appartiene alla schiera dei testi che solitamente attira la mia attenzione e quindi ho bisogno di un consiglio in più che mi faccia prendere la decisione definitiva.

P - Come detto prima, vado a sensazioni, le recensioni degli altri non vanno ad influire la mia scelta.


- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?

M - Molto raramente ma quando succede divento peggio di un segugio a caccia di tartufi, mi rivolto il web e le librerie fino a quando il mio interesse per quell’autore e le sue opere non viene placata. Per fare un esempio, torniamo a Sherlock Holmes e al suo autore. Su Arthur Conan Doyle ho cercato tutte le info che il web era in grado di fornirmi e ho letto quasi tutte le opere che riuscivo a scovarne per farmi un’idea di lui che fosse piena e non limitata come quella di molti i quali se gli dici Doyle ti dicono Sherlock e si fermano lì.

P - Non mi informo molto sugli autori. A me interessano unicamente le storie che scrivono, il nuovo mondo che creano. Spesso e volentieri non bado neanche al nome dell’autore dei libri che leggo.


Quando scegli un libro che cosa ti attira? Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due? Quanto sono importanti per te quarta, copertina e gli altri elementi?  


M - Il tema trattato per me è una componente fondamentale; due libri possono anche essere dello stesso genere ma il tema che portano con sé non è per forza lo stesso o per lo meno non è trattato nello stesso modo. Tra i fantasy ciò che mi ha portato ad adorare Tolkien è che quello che leggiamo non è solo fantasia, ma in ogni personaggio e luogo presentato c’è quel fondo di realtà sempre vera e contemporanea.
Dipende perché se il testo non lo conosco ma si trova, per esempio, nella sezione thriller e sono alla caccia di un libro nuovo da leggere, sono capace di prendere ogni singolo testo di quella sezione e leggerne tutte le trame fino a quando non trovo quella che mi colpisce veramente.

P - Come già detto prima, tutto è importante per me, dal tipo di carta, al tipo di scrittura usato o la rilegatura stessa. Però la mia scelta dipende tutto dalle sensazioni che provo tenendo il libro in mano.


Dai libri sono stati tratti numerosi film. Per te è una cosa utile che può aiutare ad avvicinare alla lettura? Tra quelli che conosci qual è il miglior film tratto da un libro?

M - Parlando per esperienza dico che spesso i film sono utili, io alcuni dei libri che ho letto li ho conosciuti prorpio grazie a dei film. Non posso dire di aver mai trovato un libro in linea con quanto visto, spesso alcune cose vengono modificate, sarebbe difficile dare un titolo quindi darei quello dell'ultimo film che ho visto e di cui poi ho letto il libro: L'ultima tempesta. Come detto prima alcuni elementi sono modificati, ma la linea generale viene ben mantenuta.

P - Può aiutare sì. Spesso mi è capitato di vedere prima il film e poi andare a ricercare il libro, perché volevo saperne di più, conoscere meglio la storia. Per ora il miglior film tratto da un libro è “Il ragazzo invisibile”; lo reputo anche migliore del libro stesso, che non mi piacque molto.


- Cosa pensi del bookcrossing?


M - Non con i miei libri. Io sono geloso di ogni singolo testo che ho anche se sono libri che ho letto una sola volta e non mi sono piaciuti oramai sono parte di me. Mai spostare un libro dalla mia libreria perché divento una furia se poi non lo trovo. Quindi si sono favorevole all’iniziativa ma i miei libri non si toccano, alle elementari la maestra ci fece fare questa esperienza ed ovviamente io non portai nessuno dei miei libri, sarò egoista ma per me hanno un valore unico.

P - Essendo la prima volta che sento di questa cosa, mi sono andata ad informare. Non sembra male come idea. Potrei anche farci un pensierino.


- Che libro stai leggendo o hai appena finito di leggere? Che cosa ti ha lasciato?

M - Ho letto "Il seggio vacante" di J.K. Rowling, è un testo che ha il suo bel perché, più andavo avanti più rimanevo stupita da quello che leggevo. Non esistono mezze misure in quel libro, la cosa ti viene presentata in tutta la sua crudezza, la falsità che pervade alcuni personaggio di quel libro, la voglia di cambiare in meglio di altri ti prende e ti coinvolge ma, non esiste un lieto fine e questo è un elemento da non sottovalutare perché è la realtà che prende forma di caratteri neri e ti insegna qualcosa, anzi più di qualcosa e non smetterò mai di ringraziare mia cugina che mi spinto a comprarlo.

P - Ora come ora sto leggendo più cose:
 * la serie oro di “Deadpool
 * “Harry Potter ed il calice di fuoco” (per l’ennesima volta)
 * “Time Lord fayry tales” (che mi sta affascinando sempre di più, impegnandomi anche molto, dato che è in inglese ed il mio inglese non è brillantissimo) 



L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?

Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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