domenica 22 gennaio 2017

Animali fantastici e dove trovarli, Screenplay - J.K. Rowling



Buon giorno cari lettori. Oggi vi voglio parlare dello Screenplay di Animali Fantastici, premetto che ero abbastanza in dubbio se fare questo acquisto oppure no, ma ancora una volta il detto: "Mai giudicare un libro dalla copertina", si è rivelato essere pieno di verità. 

Ma cominciamo dal lontano 2001 quando l'autrice J.K. Rowling decise di pubblicare il testo a sostegno dell'associazione di beneficenza inglese Comic Relief. Questo si presentava come un enciclopedia degli animali del mondo magico con la prefazione di Albus Silente e l'introduzione del magizoologo Newton "Newt" Artemis Fido Scamander.  Per arrivare al settembre del 2013 quando la Warner Bros comunica la notizia della prima esperienza alla sceneggiatura da parte di J.K Rowling con il primo film di Animali Fantastici e dove trovarli.

Facendo un attimo il punto della situazione diciamo che l'idea iniziale del progetto è di Lionel Wigram, ex dirigente della Warner Bros, il quale voleva portare sul grande schermo una specie di documentario che avrebbe portato il pubblico a seguire le avventure del magizoologo attraverso il suo giro nel mondo a caccia delle diverse creature che avrebbero poi trovato posto nel suo libro. Wigram doveva ottenere il consenso dell'autrice ed ecco che la Rowling decise di creare una storia totalmente nuova ambientata negli anni '20 del '900 a New York e che vede tra i protagonisti non solo Newt ma anche Tina, la sua futura moglie; Queenie, sorella di Tina e Jacob un No-Mag o, come dicono in Inghilterra, un Babbano. 

Ed ecco che, al primo film uscito nelle sale il 17 Novembre scorso, ha fatto seguito lo Screenplay uscito nelle librerie italiane il 16 Gennaio. Cosa è uno screenplay? Sfogliando il dizionario troviamo sceneggiatura, quindi possiamo dire che quello che avremo di fronte sarà il copione del film che di conseguenza presenterà una struttura differente dal classico romanzo, infatti, avremo la presenza delle didascalie, dei dialoghi e degli acronimi tipici del linguaggio cinematografico, opportunamente spiegati, al termine del libro, nel Glossario dei termini cinematografici.

La nota positiva di avere a portata di mano una sceneggiatura è che puoi leggere le descrizioni dei personaggi e degli animali così come la Rowling li aveva immaginati e metterli a confronto con ciò che poi è stato portato sul grande schermo; altro riscontro positivo e la possibilità di comprendere meglio la predisposizione psicologica dei personaggi mano a mano che il film si evolve e loro con lui; infine, ma non meno importante, leggere quei particolari che fanno da sfondo al film e che, spesso, rimango tali per lo spettatore meno coinvolto. 

Vorrei poi fare un'annotazione di gradimento anche alla struttura del libro, quello che ci troviamo davanti non è un semplice libro di pagine bianche macchiato con semplici e piatti caratteri neri, ma un susseguirsi di eventi scanditi dai bellissimi disegni, delle diverse creature e non solo, progettati e disegnati da MinaLima, uno studio grafico fondato da Miraphora Mina e Eduardo Lima, graphic designer già per i film di Harry Potter.

Infine vi lascio con una curiosità: Eddie Redmayne per poter costruire al meglio il personaggio di movement coach, ovvero una figura che gli ha insegnato i movimenti del corpo, in particolare una camminata che è tipica degli osservatori di animali che camminano con i piedi girati verso l'esterno in modo da sollevare una gamba alla volta e posizionarla esattamente dove vogliono, assumendo una postura simile a quella che nel tennis viene chiamata "open stance" (da La Valigia di Newt Scamander, pag 147). Parlando invece dello Snaso, l'idea di solleticargli la pancia per fargli lasciare i beni rubati, l'ha tratta da una visita ad una riserva naturale osservando un cucciolo di formichiere che si arrotolava a palla ogni volta che qualcuno lo prendeva in mano. Perché si distendesse di nuovo, l'addestratore gli faceva il solletico sul petto (da La Valigia di Newt Scamander, pag 6).
Newt Scamander si è confrontato con gli addestratori di animali, imparando da loro il modo di approcciarsi e i diversi versi per richiamare la loro attenzione, ed è stato seguito da quello che si definisce
Per maggiori approfondimenti: La valigia di Newt Scamander.

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