lunedì 5 dicembre 2016

Le tre scelte della vita - Angelo Bottiroli - Nuova Uscita

Buona sera lettori!
Oggi vi segnalo un libro sulla società:


Le tre scelte della vita

di Angelo Bottiroli




Sinossi:

Il libro si compone di tre parti che, prendendo a modello lo schema classicista di tesi, ipotesi e dimostrazione, analizzano la società e l’individuo, indicando una possibile alternativa allo stile di vita contemporaneo.
Nella prima parte “La presa di coscienza” viene analizzata la società di oggi così diversa da quella del passato, nella seconda “Vivere la vita” si parla soprattutto di solitudine e amore, di ricerca dell’anima gemella e dei motivi che possono portare una coppia sfaldarsi; nella terza e ultima parte “La seconda occasione” si cercano, invece, gli strumenti utili per vivere meglio possibile nella società di oggi, che servono per risollevarsi dai momenti bui, ai quali seguirà il ritorno alla vita normale di tutti i giorni con l’analisi di alcuni aspetti della nostra quotidianità, fino alle tre soluzioni finali.



Quanto è fragile la nostra vita e cosa possiamo fare per viverla meglio possibile?

Sono le domande che sorgono spontanee quando un improvviso incidente stradale obbliga il giornalista a fermare tutto ciò che sta facendo per dedicarsi anima e corpo all’articolo da pubblicare.
Inizia così una presa di coscienza sulla società di oggi ma anche di come siamo fatti, ciò che siamo e che vorremmo essere, le nostre aspirazioni, i mezzi che abbiamo, gli imprevisti, le indecisioni, le realtà ineludibili che non possiamo evitare e con le quali dobbiamo fare i conti.

Poi c’è la solitudine, quella interiore, ma non solo; l’amore, il sesso, la ricerca dell’anima gemella, l’insoddisfazione, l’orgoglio, la fine di un rapporto e la depressione, fino alla voglia di suicidio che aleggia in alcune persone.

Infine si cerca un motivo per andare avanti con gli “strumenti” che abbiamo e formano l’ossatura del nostro vivere: la famiglia, il lavoro, la comunità, l’identità, i figli, le vacanze, l’amicizia, il senso della vita, i ricordi, Dio, la morte e molti altri.
Due storie parallele che seguono un loro preciso percorso e si incrociano solo sporadicamente: l’analisi della società con i problemi che dobbiamo affrontare e il giornalista che vive questi problemi in prima persona e cerca una risposta.



Estratti


«Tutti, chi più chi meno, vogliono essere conosciuti e famosi perché il successo, spesso, porta alla ricchezza, è sinonimo di potere, soddisfa il nostro ego e ci fa sentire importanti, amati ed appagati.
Il successo inebria e ci mette al centro delle attenzioni come nessun’altro potrebbe fare.
Siamo quasi tutti convinti che soldi, potere e successo, siano gli ingredienti più importanti per vivere senza problemi, ma quanti di noi possono dire di essere ricchi, avere potere o essere famosi?
La maggior parte delle persone non possiede nessuna di queste tre cose e pochissimi possono vantarsi di averle tutte e tre. Alcuni sono ricchi, altri hanno potere, altri ancora sono personaggi famosi. Si tratta, in ogni caso, della minoranza della società.
È la minoranza di cui quasi tutti vorrebbero far parte, perché pensano che soldi, potere e successo equivalgano ad una vita felice, ma sappiamo anche, che essendo una minoranza, sarà difficile entrarci. Cosa fare allora?» [pag. 17]


«Tra i tanti casi di suicidio di cui ho scritto nella mia carriera di giornalista, quello di Chiara è stato sicuramente il più strano. Chiara aveva 43 anni quando si è tolta la vita. Spesso le persone che si uccidono soffrono di malattie depressive o turbe psichiche; in molti casi, inoltre, il suicidio avviene in maniera violenta: c’è chi si impicca, si spara o addirittura si soffoca con una borsa di plastica.
Qualcuno utilizza la “morte dolce” quella causata dal monossido di carbonio con una gomma attaccata al tubo di scappamento all’interno dell’auto, ma negli ultimi anni, questa pratica è caduta un po’ in disuso perché bisogna essere lucidi e determinati, mentre i depressi vogliono “farla finita” subito, quindi scelgono un metodo più rapido, spesso violento, ma efficace. Chiara no.» [pag. 74]


« Il sogno di tutti i giornalisti è quello di realizzare una grande inchiesta che faccia scalpore.
Per questo motivo uno dei film-cult più apprezzati da chi fa questo mestiere da parecchi anni, è sicuramente “Tutti gli uomi-ni del presidente” dove Dustin Hoffman e Robert Redford interpretano i due giornalisti americani del “Washington post” che, grazie alle informazioni di cui vengono in possesso, riescono a far emergere lo scandalo Watergate che porta alle dimissioni del presidente americano Richard Nixon.
Tanti cronisti sognano di essere come loro, ma la realtà, specie quella italiana, è ben diversa perché al giorno d’oggi, non solo gli scandali sono all’ordine del giorno (quindi non potrebbero avere la risonanza dell’epoca) ma, soprattutto, è impensabile che due giornalisti, da soli, riescano a realizzare una simile indagine senza che altri colleghi se ne accorgano e facciano altrettanto.
Contrariamente al passato, inoltre, le notizie hanno più rilevanza se vengono divulgate da tanti organi d’informazione, piuttosto che da uno soltanto, che verrebbe inevitabilmente emarginato. » [pag. 122]


« Uno dei tanti modi per godersi la vita è quello di fermarsi, guardare e riflettere.
É possibile farlo perché ognuno è padrone di quella che ha, può farne ciò che vuole e scegliere come viverla.
É la grande libertà che ci è concessa ma che spesso dimenti-chiamo di avere.
Chiunque viva in Italia o in qualcuno dei Paesi occidentalmen-te evoluti, ha la possibilità di scegliere come crearsi la propria esistenza coi mezzi di cui dispone e quelli che potrà acquisire nel corso del tempo.
É un’opportunità straordinaria della quale però ci scordiamo spesso, presi come siamo dallo stress della vita quotidiana e dal dover correre per fare questo e quello, con lo scopo di raggiungere obiettivi quasi sempre legati al benessere materiale.
La vita può essere un’avventura meravigliosa, ma se non ci rendiamo conto di viverla, che avventura è?» [pag. 145]



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