domenica 11 dicembre 2016

La Custode - Yasodhara Leandri

Buongiorno cari lettori!
Oggi vi voglio presentare, e recensire, un urban fantasy:


La Custode

di Yasodhara Leandri



Il libro, primo di una serie, presenta e introduce il lettore al mondo vissuto da Alex e attraverso amicizie, tradimenti e scoperte lo porta a vivere una storia particolare: da alcuni punti di vista ricorda storie più famose e che io non apprezzo (come twilight e fallen) eppure, al contrario di queste serie, La Custode l’ho semplicemente divorato.

Trama:

Alex, giovane newyorkese appassionata di serie tv e film (una nerd insomma) viene catapultata tutt’a un tratto in un mondo che non conosce, un mondo fatto di energie cosmiche che acquisiscono forma umana:

“<<Allora… che significa… Custode dell’equilibrio?>> chiesi senza nemmeno cercare di immaginare quale fosse la risposta.
<<Tu sai da cosa è formato l’universo? Domandò, espirando profondamente.
<< Ehm… particelle di materia?>> tentai, cercando di ricordare ciò che avevo studiato.
<<Sì e anche da energie, energie come quelle che ti permettono di non sollevarti da terra, di muoverti… poi ci sono quelle energie di cui nessuno ha mai provato l’esistenza, ma che ognuno di noi sente ogni singolo secondo… gli umani provano amore, gioia, orgoglio, rabbia, invidia, odio ogni singolo giorno>>.
La sua voce era calma e scandiva con cura ogni parola e io lo ascoltavo in silenzio come incantata da ciò che diceva.
<<Ti sei mai chiesta perché si provano questi sentimenti? Cosa li fa scaturire?>>. Riflettei per qualche secondo, avevo sempre dato per scontata la loro esistenza. Erano parte della natura umana. Non aspettò la mia risposta e continuò a parlare.

<<Come ti dicevo l’universo è pervaso da diverse energie, ed è da alcune di esse che derivano quei sentimenti che proviamo ogni giorno… quei sentimenti negativi d’odio o invidia esistono perché esistono quelle energie che noi chiamiamo del male e a bilanciare queste ultime esistono le energie del bene, capaci di farci provare amore e compassione. Le une non possono esistere senza le altre…
… quell’equilibrio di cui ti parlavo è stato spezzato. Vedi,queste energie dovrebbero esistere soltanto in forma incorporea, ma ora non è più così e l’influenza che hanno sugli umani è aumentata spropositatamente… ora esistono Custodi e Caduti, i primi energie del bene e i secondi energie del male, entrambi in forma umana… io sono un Custode, tu sei una Custode…>>”

Un mondo di cui lei si trova a far parte, senza sapere nulla e rischiando la vita più e più volte.
Filo conduttore del romanzo, oltre alla scoperta di questo “mondo nascosto”, è la ricerca della madre, scomparsa in concomitanza con la scoperta di Alex di essere una custode.


La ragazza, appena introdotta in questo nuovo mondo, si troverà da subito immersa in battaglie, lotte e guerre tra Custodi e Caduti e, un po’ grazie al fato, un po’ grazie a aiuti inaspettati, riuscirà a sopravvivere ai primi giorni da Custode facendosi amicizie e iniziando a capire qualcosa sul suo nuovo mondo.
Un mondo che non accetta e non apprezza, trovando stupido e insensato la continua morte di così tanti esseri viventi, pur dovendo far parte anche lei di questo ciclo continuo di vita/morte.

Come molti altri primi libri di serie La Custode dissemina di dubbi e ipotesi la mente del lettore: chi è veramente Alex? Qual è la sua storia? Che fine ha fatto sua madre? Tutte incognite e domande a cui si troverà risposta, spero, nei prossimi libri.


Ambientazione:

A parte il mondo moderno “fantasizzato” io ho trovato magistrali i rimandi all’interno del libro a saghe, telefilm e cultura moderna. Una pecca che trovo negli urban soliti è che sono ambientati nel nostro mondo ma ne hanno solo l’ “ambientazione” esterna con i quali i personaggi interagiscono. Ma non ci sono rimandi netti alla cultura e a mode del periodo, ambientandoli in un tempo “presente” ma al contempo inesistente. Mentre la Leandri inserisce innumerevoli rimandi alla cultura “nerd” e direi anche generale dei nostri tempi, creando, oltre all’ambientazione esterna, un filo che lo collega direttamente ai nostri cuori.

“(Poco prima aveva scoperto che una ragazza si chiama Leila) <<Lei mi sta simpatico signor…?>> dissi, guardandolo con un sorriso.
<<Puoi chiamarmi Luke>> disse con un sorriso divertito.
Spalancai gli occhi dalla sorpresa e, cercando di assumere un tono basso e tenebroso, esclamai: <<Luke, sono tuo padre!>>.
Il guaritore scoppiò a ridere e allora capii che tra i Custodi c’era ancora speranza.”

"<<Dove sta questa direttrice?>>
<<Hai presente quella casa su cui avevi fatto un commento che non avevo capito?>> chiese, mentre indossavamo i cappotti.
<<Aspetta... aspetta... quella che avevo paragonato alla casa dei Weasley? Ma... tu sai chi sono i Weasley vero? ...>>"


Da questi rimandi si può dedurre che Harry Potter e Star Wars siano le saghe preferite da questa giovane autrice (come darle torto?), i rimandi ai Weasley e a Hogwarts sono sparsi lungo la linea narrativa dando al carattere di Alex la nerdaggine sufficiente e necessaria per farmi innamorare di lei.
E se non basta il nome del gatto di Alex, nonché il nome del gatto della Leandri mi dicono, è Fanny (la fenice di Albus Silente =D )


Personaggi:

Alex, la protagonista, la scopriamo essere un poco imbranata ma simpatica, karateka esperta e, tramite una contrapposizione con la madre: “Io, al contrario, il cibo preferivo mangiarlo. Non era l’unica cosa in cui ero diversa da mia madre. Non ero un tipo puntuale e paziente, non amavo sfogliare magazine di moda e, a dire la verità, non ero per niente interessata a quest’ultima.”
Cose che, a parte la scarsa puntualità che non apprezzo molto, come dicevo… emmm… mi hanno fatto innamorare di questo personaggio =D

Passando a altre nozioni base direi che qualche spiegazione in più su Custodi e Caduti sia dovuta.
Cosa siano è spiegato nell’estratto riportato sopra che però non spiega alcune caratteristiche, fisiche e mentali, che essi posseggono.
Innanzitutto sia Custodi che Caduti sono delle semplici “discendenze”, generazioni delle energie primarie. Energie primarie che, in epoca antica, non riuscendo ancora a utilizzare il Velo (una tecnica per non far percepire alcune cose agli altri Terreni, Custodi e Caduti) in maniera appropriata sono state scambiate e prese per Angeli e Demoni che ne hanno poi preso il nome. Ad esempio Gesù stesso è un Custode con un disturbo della personalità. Sì, questo mi ha fatto morire dal ridere.
Tra i discendenti solo i primogeniti acquisiscono il simbolo rappresentativo della discendenza, simbolo che permette di usare particolari poteri, diversi per ognuna delle casate, e che implementa le abilità fisiche di Custodi e Caduti quando in vicinanza con esponenti dell’altro gruppo.
Non solo, il simbolo segnala la presenza di altri essere sovraterreni tramite sensazioni piacevoli e di dolore (nel caso gli altri esseri siano della propria fazione o meno).
Inoltre ho apprezzato l'iniziativa dell'autrice nel voler creare lei personaggi e storie nuove, senza basarsi su personaggi già conosciuti e visti (vampiri, licantropi, angeli e demoni per me abusati negli urban). 


Stile:

Come si evince dai brevi estratti riportati il libro è scritto in prima persona al passato, tecnica stilistica che cerca di farci vivere e capire ciò che prova la protagonista.
Il testo presenta una linea narrativa continua e lineare, intervallata da pochi flashbacks.


Conclusioni:

Premesso, come dicevo, che l’Urban non mi è mai piaciuto molto come genere, devo dire che questo invece ha saputo attirare la mia attenzione.
Non ci sono pause morte ma ogni cosa che avviene è naturale, non sembra impressa da un Deus ex Machina esterno e pressante. Inoltre, come dicevo, la presenza di rimandi alla cultura nerd mi sono piaciuti tantissimo, Harry Potter e Star Wars le adoro come saghe ma anche appassionati di altre serie potrebbero trovare una citazione o due della loro serie preferita. Questo ammetto che mi ha gasato tantissimo =D
Questo libro, oltre a essere uno strumento di evasione dalla realtà, vuole esprimere anche dei giudizi su alcuni modi e pensieri che noi umani abbiamo verso gli altri, soprattutto per quanto riguarda i nostri pregiudizi.
Personalmente mi sento di consigliarlo, credo possa piacere a molte ragazze come lettura e, dato il taglio non solo amoroso, anche a qualche ragazzo. Unica pecca alcuni refusi e errori di valutazione da parte dell’autrice che però non inficiano il piacere della lettura.


Ah, no, mi stavo dimenticando una cosa importante!

Se venite venerdì 16 Dicembre alla Biblioteca Rembrandt in Via Rembrandt 12 a Milano non solo ci sarà l’autrice a presentare il libro ma anche io farò da lettore!
Vi aspetto!



Links:
Pagina dedicata alla custode sul sito della casa editrice: La Custode
Pagina Amazon acquisto (cartaceo, 12€): La custode


Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, alla prossima


Aratak

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