domenica 3 luglio 2016

The Boy and the Beast

The Boy and the Beast





Si tratta di un cartone animato giapponese, uscito a luglio 2015 e distribuito in Italia dalla lucky red. E’ stato trasmesso nelle sale il 10-11 maggio 2016.

Trama:

Ren è un bambino umano che all’improvviso si ritrova solo: la madre muore e il padre, completamente disinteressato a lui, se ne va di casa. Non volendo vivere con gli zii, Ren scappa. Si imbatte in un signore, che lo invita a seguirlo perché gli “piace” il suo sguardo. Il giovane protagonista accetta e si ritrova in un mondo parallelo abitato da animali antropomorfi.
La “persona” che l’ha invitato si chiama Kumatetsu ed è un orso “umanizzato”, esperto di arti marziali, che contende con un cinghiale il diritto a essere il successivo gran maestro.
Ren, ribattezzato Kyuta (perché ha nove anni – kyu vuol dire 9 in giapponese), decide di diventare il discepolo di Kumatetsu… peccato che sarebbe il suo primo allievo e che Kuma non sappia insegnare!

Dopo qualche ovvia risata e situazioni ridicole ci ritroviamo a una situazione dove non è solo l’adulto a insegnare, ma anche il ragazzo che di rimando  istruisce l’orso su cose che non aveva mai colto prima dalla vita.

In questo scenario idilliaco, Ren torna accidentalmente nel mondo umano; qui cerca di recuperare tutto ciò che non aveva imparato leggendo dei libri in biblioteca, principalmente Moby Dick. Cosa resa difficile perché quando era scappato Ren  non aveva ancora imparato a leggere bene per cui per riuscire a capire alcuni ideogrammi che non riconosceva chiede aiuto a una ragazza, Kaede, che ne diventerà amica e maestra.
Un giorno durante uno dei suoi pellegrinaggi incontra il padre e scopre dove è andato ad abitare. Così si ritrova diviso in due tra la persona che l’ha accolto e quella che l'ha abbandonato da piccolo, e che ora vorrebbe riallacciare i contatti. 
Nel terzo finale del film tra colpi di scena, duelli, scontri psicologici si arriverà a una conclusione inaspettata e, soprattutto, definitiva.

Questa, in breve, è la trama e la storia raccontata nei 120 minuti di film, un’esagerazione per me…
Molti pezzi avrebbero potuto essere più corti e ci saremmo risparmiati un buon 15-20 minuti. Il film è così troppo lungo e ha dei momenti ridondanti e ripetitivi (alla dragon ball per intenderci con degli scontri con AAAAAAAAA lunghi mezzo minuto).

A parte questi aspetti, posso dire che i personaggi sono stati creati abbastanza bene e  tutti hanno una caratteristica distintiva che li contraddistingue.
Stupendi sono i grandi maestri: il reverendo grande maestro, per il cui titolo avviene il duello tra i due maestri di arti marziali, è un coniglio con la capacità di teleportarsi. Gli altri 4 grandi maestri non sono da meno: c’è un elefante  che pratica la trascendenza, una scimmia identica a Rafiki che usa le illusioni; un gatto obeso che con la telecinesi può tutto tranne guarire la propria lombaggine (dimagrire aiuta, te lo dico io!) e infine una foca famelica: “vince chi afferra la preda più velocemente”.
Ad ascoltare i loro sconclusionati e divertenti insegnamenti, Kumatetsu dice a Ren: 
“Ad ascoltare bazzecole si finisce per perdere di vista sé stessi”, una delle cose più sensate che abbia detto.

Il cartone platealmente vuole invitare alla riflessione e alla lotta che avviene tutti i giorni dentro di noi contro il nostro “cuore oscuro” pieno di malvagità, che caratterizza tutti gli umani.
In maniera esplicita infatti Kaede insegna a Ren che la storia della lotta con la balena, narrata in Moby Dick, vuole essere un tramite per convogliare un messaggio in cui è l’uomo che lotta contro sé stesso. E uno dei combattimenti finali è proprio Ren che combatte contro una balena.

I disegni sono accettabili, straordinarie le ambientazioni (case, interni, cibo…) ma i personaggi sono meno definiti, sono più disegnati a grandi linee.
Ciò però non toglie molto al film e alla storia.

La musica… se guardando altri film l’ho vissuta appieno e mi ha emozionato in questo viene amalgamata così bene che non ti sembra quasi che ci sia… o almeno io non me ne sono accorto affatto, so che è una mia mancanza però =P

Conclusione… un film carino, a tratti molto bello, che merita di essere visto.
Per me si sarebbe potuto fare più breve. In più è abbastanza pieno di clichés e ingenuità ma a me è piaciuto molto.




Nessun commento:

Posta un commento