domenica 19 giugno 2016

La Famiglia Bélier

Buon pomeriggio!
Oggi condivido con voi la mia recensione su un film francese: 


La famiglia Bélier



E’ un film che mi ha colpito molto. 
Innanzitutto ringrazio Veronica che me l’ha consigliato: non l’avrei mai visto se non avesse insistito, perché appartiene a un genere che non seguo molto. Infatti è difficile che mi metta guardare delle commedie da solo =D 

Trama

In un paesino della campagna bretone abita una famiglia particolare: il padre Rodolphe, la madre Gigi e il figlio Quentin sono sordomuti. La figlia maggiore, Paula, non lo è: fa allora da interprete per la famiglia nella vita quotidiana, ad esempio quando i genitori sono al mercato a vendere i loro prodotti e in ogni situazione.
La ragazza è infatuata di un ragazzo della sua scuola e, per stare più tempo con lui, si iscrive al gruppo di canto con lui. Qui il maestro, Thomasson, si accorge che è portata per quell’arte e le propone un duetto al saggio scolastico con Gabriel, il ragazzo che le piace; ma le sorprese non finiscono qui: la vuole iscrivere anche al concorso per entrare a Radio France, una scuola di canto molto rinomata.
La ragazza però dovrà affrontare l’opposizione genitoriale a questa scelta.

Un film molto particolare, con degli accorgimenti che mi sono piaciuti molto.
Uno di questi è la ripresa delle scene di canto secondo il punto di vista dei genitori sordomuti: niente musica né voci, solo un gioco di sguardi e la commozione dei presenti, suscitata dalla voce di Paula. Commozione che forse riesce a far breccia anche in quei cuori senza udito.
Una scena  meravigliosa e toccante, a mio parere.
Altrettanto bella e commovente anche la scena finale, che per ovvi motivi non vi descrivo =P

Gli interpreti mi sono piaciuti, senza quasi esclusioni; la protagonista ha dovuto imparare il linguaggio dei segni (4 ore al giorno per 4 mesi!) per riuscire a girare questo film!  
A quanto ho letto, dopo i provini non avevano ancora trovato la persona che aveva fatto dire al regista “lei!”, e così hanno guardato il programma the voice scegliendola da lì… Ma vi pare??? =D

Le musiche sono LA colonna portante del film, soprattutto le parti cantate dai protagonisti, pregne di significati e molto toccanti.
E' anche un bel film sul rapporto tra genitori e figli e sulla loro crescita, sia interiore che esteriore. Una contrapposizione di pensieri e ideali che portano a un conflitto interno non da poco.
Io personalmente vi consiglio di vederlo.

Curiosando in internet ho trovato che, secondo The Guardian, il film è un insulto alla comunità dei non udenti. 
Per il Premiere è stato irrispettoso nei confronti della loro cultura e della lingua dei segni francese. Una giornalista sorda britannica ha dato un giudizio negativo. 
Secondo alcuni dirigenti delle associazioni che li rappresentano, il film non rispecchia la realtà dell'identità sorda. 
SecondoWebSourd il film ha suscitato un grande malumore nelle comunità sorde francesi. 


Ora… per me ci sta che molti siano stati colpiti negativamente dall’atteggiamento della famiglia sordomuta verso la figlia, ma è altresì vero che loro NON rappresentano tutti i sordomuti. Ciò che pensano e ciò che fanno non è un insulto al comportamento di tutti gli altri.

Spero che la recensione vi sia piaciuta e spero, nel caso decidiate di guardarlo, vi piaccia anche il film! =)
Se l'avete visto lasciate pure un parere qui, è bello il confronto!
Alla prossima




Aratak


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