sabato 25 giugno 2016

Intervista al Lettore - Jenny e Irene

- Nome 


- Jenny È una libreria un po’ brutta perché è quella
nella mia camera da studentessa fuorisede!
Quindi è molto disorganizzata, a pochi titoli e doppia fila.
Quella a casa dei miei è più carina.

- Irene






















- Chi sei?

J - Ho quasi 26 anni e sto per laurearmi alla magistrale in sociologia e ricerca sociale. Nel mio futuro lavorativo spero di riuscire a entrare nel campo dei social media, sia come analyst che come manager.


I - Sono una ragazza di 17 anni, studentessa al terzo anno di ragioneria.


- Grazie a chi e a quale libro avete scoperto la passione per la lettura e perché?

J - La passione per la lettura è nata con Harry Potter. All’età di 11 anni ho visto il primo film: da lì mi sono incuriosita e ho letto i libri, che hanno fatto breccia nel mio cuore e mi hanno spronata a leggere sempre più libri.

I - H
o cominciato ad appassionarmi alla lettura grazie alla mia maestra di italiano alla scuola elementare. Era da lei portarci ogni sabato mattina all’ ultimo piano in cui c’era la piccola biblioteca scolastica, ed io adoravo questa cosa. Il libro, invece, che mi ha fatta appassionare alla lettura è stato “Percy Jackson e gli dei dell’ Olimpo – Il ladro di fulmini” di R. Riordan. Dico solo che lui è ad ora il mio scrittore preferito.



- Qual è il tuo genere preferito? Secondo te è giusto dividere i libri per genere?

J - I miei generi preferiti sono i classici e i fantasy. Credo sia giusto dividere i libri per genere, in modo tale da rendere più facile la scelta delle letture. Tuttavia non credo occorra rimanere ancorati ad essi: un buon lettore legge il libro prima di giudicarlo, a prescindere dal genere. Non c’è un genere migliore di un altro!

I - Il genere che palesemente prediligo è il fantasy, in tutte le sue sfaccettature, ma non ho mai voluto precludermi la lettura di libri d’ altro genere. Quello dei romanzi rosa, a dire il vero, è l’ unico che tendo ad evitare, perché non ho mai apprezzato le storie amorose e soprattutto i triangoli amorosi.
Sì, per me è giusto dividere i libri in generi, perché un lettore deve potersi orientare nella scelta di un libro. Credo, però, che questa divisione non debba essere rigida.


- Autore con cui condivideresti un buon tè e due chiacchiere alle cinque del pomeriggio? Perché?

J - Mi piacerebbe tantissimo prenderlo con Ian McEwan: da buon inglese credo non rifiuterebbe un buon tè! È uno dei miei autori preferiti. Mi piace come caratterizza i personaggi dei suoi libri, come porta alla luce, con naturalezza, gli aspetti più macabri della natura umana. In più apprezzo molto le sue ricostruzioni storiche: puntuali e coinvolgenti.

I- Quasi sicuramente ti direi Rick Riordan, semplicemente perché è il mio autore preferito.


- Personaggio letterario con cui passeresti una giornata? Perché?

J- Eijah Baley, l’investigatore dell’universo fantascientifico narrato da Asimov. Mi piace il suo carattere, il suo modo di ragionare, il suo approccio alla vita e il suo rispetto per i sociologi (io sono sociologa). Con lui potrei avere la più bella chiacchierata della mia vita.

I - Che domanda difficile mi poni! Passerei volentieri una giornata con più di un personaggio letterario ma, potendone scegliere uno solo, ti dico Percy Jackson! Avventuriero simpatico simpatico, è proprio il personaggio giusto!


- In media quanti libri leggi all'anno?

J - Circa 40. Mi piacerebbe arrivare a 52 (uno a settimana).

I - Una cinquantina


- Che libri scarti a priori in una libreria? (Anche del genere che leggi)

J - Tendenzialmente i romance! Non è proprio il mio genere, anche se ogni tanto ne leggo qualcuno: prima o poi troverò un titolo che mi soddisfi anche in questo genere.

I - I romanzi rosa e i gialli “vecchio stile”.


- Partecipi a fiere sui libri? Pensi siano stimolanti per i non lettori?


J - Non ho mai partecipato per problemi organizzativi, ma mi piacerebbe davvero molto. Onestamente non credo siano molto stimolanti per i non lettori. Ho l’impressione che queste fiere siano conosciute e frequentate principalmente dai lettori.

I - Purtroppo non ho mai partecipato a questo tipo di fiere, anche se mi piacerebbe moltissimo. Non credo possano essere poi così stimolanti per i non lettori, in quanto non credo che questi ultimi tendano a frequentare eventi del genere.


- Ti fideresti a lasciare un mercato largamente preferito come quello delle grandi case editrici per buttarti in uno più di nicchia come case editrici piccole o autori self? Cosa pensi degli autori self?

J - Onestamente non faccio distinzioni tra CE o autori self. Se un libro mi sembra valido lo leggo. Passo molto tempo a spulciare i cataloghi delle piccole CE!

I - Non credo di aver ben compreso la prima domanda , quindi passo direttamente alla seconda. Potrei dire di ammirare gli autori auto pubblicati, perché cercano di avverare mattoncino per mattoncino un loro desiderio.


- Cosa si potrebbe fare per avvicinare dei non lettori alla lettura? Soprattutto da bambini.

J - Leggere in classe con le maestre è molto utile secondo me. L’educazione alla lettura deve partire dalla scuola e poi continuare anche a casa, con la famiglia. Assolutamente non vanno imposte letture, ma piuttosto i giovani lettori vanno guidati nel vario mondo dei libri affinché trovino il genere che più gli si addice. Una volta avviati, la curiosità avrà la migliore.

I - Sicuramente non accorciando i libri già precedentemente pubblicati (cosa che mi è capitata di vedere in un paio di librerie). Personalmente, avvicinerei un bimbo alla lettura mostrandogli tutti i meravigliosi mondi che si creano tra le pagine. Un modo quasi banale, si potrebbe pensare, ma cercherei di fare il tutto con originalità ed allegria.


- Quando devi scegliere un libro vai a cercare le recensioni altrui? Pensi che siano utili?

J - Non leggo quasi mai recensioni dei titoli che mi interessano. Piuttosto le leggo per conoscere nuovi libri da leggere e in questo senso sono utili.

I - Sempre, proprio perché per me le ritengo utili, molto utili.


- Ti informi sugli autori che leggi? Ti interesserebbe leggere loro interviste?

J - Sì, mi informo molto. Se sono autori classici mi piace leggere della loro vita, del contesto storico in cui hanno vissuto e della corrente letteraria in cui vengono identificati. Se sono autori contemporanei leggo le schede sui siti delle case editrici, li seguo sui social, a volte li contatto. Penso che conoscere un autore al di là di quello che scrive sia molto importante per capire le loro opere, quindi sì, avrei molto piacere nel leggere interviste.

I - Forse è un po’ brutto da dire, ma non sono la lettrice che va ad informarsi riguardo i vari autori di cui legge i romanzi. Non lo so, ma non la ritengo una cosa fondamentale. Però, qualche intervista l’ ho letta in passato e l’ ho pure ritenuta d’ aiuto per capire meglio certe scelte dagli autori fatte.


- Che cosa ti attira in un libro? 
Cosa in due libri dello stesso genere ti fa propendere per uno dei due?



J - Purtroppo sono molto condizionata dalla copertina: quando entro in libreria sono principalmente attirata da quelle. Tuttavia, conoscendo questo mio limite, analizzo bene anche libri che mi sembra abbiano copertine più bruttine. Quando sono indecisa su quale libro comprare opto per quello che costa meno. A conti fatti, sono una persona razionale!

I - La trama, direi proprio!


- Quando scegli un libro a cosa dai importanza? Alla copertina, alla quarta...? Quanto dai peso a questi elementi?

J - Do molto peso alla copertina, al titolo e alla breve biografia dell’autore. L’abbozzo di trama che si trova nel quarta e sul retro per me non ha molto valore: la maggior parte sono frasi fatte per attirare il lettore.

I - La copertina ha una certa importanza per me, in quanto lettrice accanita e “collezionista” di libri, ma ovviamente la trama è l’ elemento a cui do più peso.


- Quando compri un libro ti fa timore comprarlo su internet a scatola chiusa? (Parlo di editori e libri che non hanno la possibilità di fare l'anteprima come amazon)

J - Onestamente sì, finora ho comprato libri online solo su Amazon!

I - Non si è ancora presentata questa possibilità, ma probabilmente mi spaventerebbe un poco comprare un libro a scatola chiusa.


- Cosa pensi del bookcrossing?

J - In teoria mi sembra davvero una bella iniziativa, ma non ho mai partecipato quindi non saprei dire.

I - Penso sia un’ iniziativa davvero geniale e carina ;)



Che libro stai leggendo o hai appena finito di leggere? Che cosa ti ha lasciato? 

J - Ho appena finito di leggere “L’amico ritrovato” di Uhlman. Davvero una novella piacevole e dolce. Un’interessante riflessione sul bisogno di amicizia e sul significato di essa.

I - Ora ho appena concluso la lettura di “Cinder” di M. Meyer, primo libro della serie delle cronache lunari. E’ stata una lettura scorrevole e davvero molto piacevole: non vedo l’ ora di comprare e leggere i seguiti! La lettura, invece, che ho appena cominciato è “Pefika – Cronache di un ricercato”, primo romanzo di Denise Tortora, una ragazza davvero carinissima che mi ha personalmente presentato questo suo lavoro ed invitata a leggerlo. Sono solo alle prime pagine, ma mi ha già catturata!


L'intervista è finita, cosa ne pensate cari lettori?
Volete partecipare anche voi? Scriveteci! 

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